ALBERTO DI FABIO. TRASCENDENZA

In-Material è un progetto artistico e culturale ideato dal direttore artistico di CRAMUM, Sabino Maria Frassà, per indagare l’affascinante e incessante sforzo degli artisti nel rappresentare la parte immateriale e trascendente della propria esistenza. Il rapporto tra materia e immaterialità è il punto centrale di questo progetto, che trova in Gaggenau il partner e promotore ideale.

Gaggenau è azienda leader nel mondo del design, che unisce la sapienza della lavorazione di materiali quali acciaio, vetro e legno, all’eleganza di una linea essenziale e altamente performante: il valore di ciò che l’azienda produce va al di là della qualità degli elementi tangibili e va ricercato nel modo in cui sintetizza da 336 anni cultura, materia e tecnologia. Allo stesso modo, con materiali della “tradizione”, gli artisti di In- Material travalicano il visibile, cogliendo e riportando l’essenza stessa e la parte immateriale e trascendente della realtà: Alberto Di Fabio con la pittura, Ingar Krauss con la fotografia, Laura de Santillana con la scultura, Paolo Scirpa con la luce.

Alberto Di Fabio Neurone di Fidia, 2009, mosaico, 100×80.5 cm.

Il curatore Sabino Maria Frassà racconta che “In-Material” è stato ideato come una mostra ontologica in quattro tempi, un percorso che si compone di quattro mostre personali di grandi artisti del nostro tempo, che si succederanno per tutto il 2019 nel Gaggenau DesignElementi Hub di Milano. In un momento storico caratterizzato dalla velocità e dalla frenesia questo progetto ha il coraggio di essere complesso, non commerciale e fuori dagli schemi, stimolando lo spettatore a prendersi del tempo per sé, per riflettere insieme agli artisti su chi siamo veramente e su dove stiamo andando. In-Material auspica di riuscire a far riscoprire al pubblico il piacere della riflessione, della contemplazione e dell’ammirazione del bello, con la speranza che ciò possa muovere in ognuno di noi un dubbio, un cambiamento e magari una crescita interiore”. Il ciclo In-Material si apre con Trascendenza, la personale di Alberto Di Fabio: un percorso tra alcune opere provenienti dalla sua collezione personale che riflettono e indagano il legame tra materia e immaterialità. Lo showroom di Gaggenau a Milano diventa palcoscenico per una serie di eventi attività e incontri che trascendono l’ambito prettamente legato al mondo del design, dell’architettura e della tecnologia, per abbracciare un pubblico più ampio: la ricerca della bellezza è il minimo comune denominatore che accorcia le distanze tra brand e arte e tra spazi espositivi e showroom.

 

Next openings

5 giugno 2019 – Ingar Krauss

25 settembre 2019 – Laura de Santillana

20 novembre 2019 – Paolo Scirpa

 

 

Alberto Di Fabio, il pittore dell’infinito invisibile

 

Alberto Di Fabio Divina Signi, 2015, acrilico su tela, 100.5×75 cm.

Alberto Di Fabio è il pittore dell’infinito invisibile. E’ un artista che non si accontenta di dipingere il cielo cosi come lo vediamo, ma va oltre e analizza l’infinito, sia esso interiore che astrale. Del resto ogni categoria di analisi della realtà – dentro/fuori, piccolo/grande, noi/altri, presente/passato – è in realtà una costrizione – relativa e semplicistica – che la mente si impone per analizzare una realtà troppo complessa.

Alberto di Fabio Dio Quantico, 2015, acrilico su tela, 97×76 cm.

Il rapporto che Alberto di Fabio ha con la materia è peculiare, molto assimilabile a quello di un alchimista: la sua pittura è la materia grezza, il piombo, che attraverso il gesto artistico, sia esso materiale che morale, diventa chiave e pietra filosofale per comprendere l’essenza più intima e vera della realtà: il divino è in noi, come in tutto ciò che ci circonda.

Alberto di Fabio Corpo Astrale Corpo Fisico, 2015 acrilico su tela, 200×130 cm.

Noi non siamo altro da ciò che ci circonda. L’oro adoperato per le opere presentate in “Trascendenza” porta fino all’estremo tale concezione della realtà. L’interesse non è ovviamente il materiale prezioso, quanto il suo significato più profondo: l’artista ricerca la luce, la purezza dell’anima, il riuscire a distaccarsi e infine trascendere la materia stessa. “Brain Stone”, “Corpo di luce”, “Corpo astrale”, “Corpo aurico”, “Veicoli di coscienza”, “Individuo magnetico” sono i titoli di alcune di queste opere, che ci introducono in un mondo di bellezza, energia matematica e spiritualità.

Alberto di Fabio Creazione in Oro, 2015, acrilico su tela, 98×69 cm.

E’ così facile comprendere come per Alberto di Fabio sia fondante e fondamentale il rapporto tra materia e immaterialità. L’artista non nega nichilisticamente la materia, ma ne contesta il primato nel processo di conoscenza. Purtroppo la fisicità e la sicurezza del tangibile e della matericità spesso monopolizzano il nostro esistere e il modo in cui vediamo e conosciamo ciò che ci circonda.

Alberto di Fabio Polvere Cosmica, 2015, acrilico su tela, 200×130 cm.

In realtà la materia è solo la forma fisica che noi percepiamo per prima – attraverso i cinque sensi – ma se ci si ferma a tale dimensione il processo di conoscenza dell’essere umano è portato a percepire soltanto i propri limiti materiali e la propria finitezza nel tempo.

Alberto Di Fabio Neuroni in oro, 2010, mosaico, 60×60 cm.

I quadri di Alberto vogliono trasporre e rappresentare questa immaterialità, ovvero quell’antimateria infinita e invisibile di cui siamo fatti. Il grande formato, in cui l’artista meglio si esprime, la stessa matericità, la maniacale cura per la singola pennellata e l’attenzione all’armonia della composizione finiscono inevitabilmente con l’ipnotizzare lo spettatore, il quale si ritrova proiettato in visioni cinetiche extrasensoriali. Di fronte a queste opere si riesce perciò a sperimentare una sorta di trance visiva, trascendere il reale e intraprendere un viaggio onirico verso mondi paralleli lontani nello spazio e nel tempo, più vicini a quella che l’artista definisce come “essenza quantica” dell’Universo. (Sabino Maria Frassà).

 

 Alberto Di Fabio 

Alberto Di Fabio, Portrait, 2018, photo credits Fatema Khalil

Alberto Di Fabio nasce ad Avezzano (AQ) nel 1966. Nel 1989 partecipa con due serie di opere, “Montagne rosse” e “Fusioni minerarie”, a una mostra collettiva promossa dalla galleria Alessandra Bonomo di Roma. In tale occasione conosce Sol Lewitt e Alighiero Boetti, che acquista una sua opera e che sarà suo mentore nei primi anni della sua carriera. Dopo la sua prima personale a Roma nel 1994 seguono mostre personali in tutto il mondo: nel 1996 al Rupertinum di Salisburgo, nel 1997 al Kunstverein di Bregenz, nel 2012 alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, nel 2013 alla Estorik Collection di Londra e alla Mairie du 4eme di Parigi, nel 2014 al CERN di Ginevra e Castel Sant Elmo Napoli, nel 2015 al MART di Rovereto e al Macro Testaccio di Roma, e nel 2019 alla Fondazione Bullukian di Lione. Da anni collabora con diverse gallerie tra cui Luca Tommasi a Milano, Umberto Di Marino a Napoli, e con la Gagosian Gallery che gli ha dedicato numerose mostre personali da Londra a New York. Dal 2014 collabora con CRAMUM con cui partecipa a numerose mostre collettive in Italia e all’estero.

 

ALBERTO DI FABIO

TRASCENDENZA

a cura di Sabino Maria Frassà

 

 

13 febbraio – 5 aprile 2019

 

 

Gaggenau DesignElementi HUB

Corso Magenta 2 – cortile interno

Milano

 

 

www.gaggenau.it