JAMES’ 7 BEST: FRANCIACORTA PAS DOSÉ

Pas Dosé, ovvero Franciacorta non dosati (non superano i 3 g/l, la dolcezza naturale del vino). Qui a parlare è il terroir e la nostra degustazione ha indagato la qualità di un panel di cantine medio/piccole. Considerando quindi la selezione, il risultato è l’ennesima conferma della straordinaria qualità media del Franciacorta oggi. Tutti i Pas Dosé che abbiamo assaggiato brillano per essere vini taglienti, identitari, verticali e armoniosi, piacevoli, di una purezza iconica, tecnicamente irreprensibili: è questa l’immagine della Franciacorta oggi, una terra in cui la maturità dei vignaioli non finisce di sorprendere. Ecco i nostri 7 migliori assaggi:

 

1

Terra Donata Franciacorta Nature 2007

93

 

Siamo a Erbusco per uno Chardonnay in purezza floreale e fresco, con nuance di frutta secca, erbe di malga, frutta tropicale, miele d’acacia, limone. Al palato è ampio, corposo, equilibrato tra le sue componenti dolci e acide e lunghissimo.

 

2

Castello di Gussago La Santissima Pas Dosé 2013

92+

Blend di Chardonnay (90%) e Pinot Nero (10%), questo splendido Franciacorta ha un aroma delicato e finissimo, tra note floreali, di frutta candita, di dattero, gelsomino, ananas, crema al limone, e soffi balsamici. Al palato ha una spiccata acidità agrumata piacevolissima, con intriganti note di buccia d’arancia e limone, e soprattutto una notevole pulizia, equilibrio e una bolla elegantissima.

 

3

Franciacorta Dosaggio Zero Uno Andrearici

92+

Assemblaggio di Chardonnay (90%) e Pinot Nero (10%), il Franciacorta ammalia per una eleganza e una finezza esemplari: nuance di pasticceria e crostata al limone, che poi lasciano spazio ad aromi più fruttati, caramella alla ciliegia e pot-pourri. La bollicina è finissima, rende una freschezza mirabile, in perfetto equilibrio dolce-acido.

 

4

Cola Franciacorta Dosaggio Zero 2013

92+

Chardonnay in purezza, il Dosaggio Zero di Cola colpisce per la compostezza di aromi floreali e fruttati, ma è al palato che impressiona per una dinamicità incontenibile ed esemplare: l’acidità, il retrogusto bitter, la freschezza, soprattutto la mineralità. Da applausi e ripetute bevute…

 

5

Chiara Ziliani Pas Dosé Franciacorta 2014

92

Chardonnay (65%) e Pinot nero (35%) per un Franciacorta da manuale: frutta tropicale (ananas in particolare) che s’intreccia con erbe balsamiche, malva, cioccolato bianco, in un continuo ordito aromatico equilibrato, intenso e fine. Al palato è tagliente, minerale, asciutto, acido, freschissimo, con la sua nota amara finale che esalta la finezza della bolla.

 

6

Enrico Gatti Franciacorta Nature

92

Chardonnay (85%) e Pinot Nero (15%), il Franciacorta di Enrico Gatti ammalia all’aroma, che non smetteresti mai di indagare: limone, camomilla, fiori bianchi, timo, cardamomo. L’eleganza estrema della componente aromatica la ritroviamo intatta al palato, deciso e vigoroso, ma molto raffinato. Il finale minerale rende equilibrio a una abbondante spuma dolce/acida.

 

7

Franciacorta Zèro Contadi Castaldi 2014

92

Identiche quantità di Chardonnay e Pinot Nero per il Franciacorta di Contadi Castaldi: il floreale è di una delicatezza estrema, ma l’aroma è rafforzato da decise nuance agrumate e di frutta bianca. Al palato come stare vicino ad una cascata d’acqua una sera d’estate: freschissimo, minerale, piacevolissimo.