GARBERHOF HOTEL, VINO E GIN IN VAL VENOSTA

“Dio ci ha dato due orecchie, ma una sola bocca, proprio per ascoltare il doppio e parlare la metà”. Questa è una delle frasi che gli stessi proprietari hanno scelto per accogliere gli ospiti del silent luxury hotel Garberhof. Siamo nella valle più ampia e soleggiata di tutto l’Alto Adige tra imponenti vette sono intorno a noi, bellezze storico-artistiche e una natura incontaminata che si fa spazio in quel magnifico territorio che è la Val Venosta. Immersi in questo contesto paesaggistico al confine tra Italia, Svizzera ed Austria troviamo il Garberhof Hotel, in uno dei paesi più caratteristici di tutta la vallata: Malles Venosta.

Famiglia Pobitzer

Hotel quattro stelle superior a conduzione familiare ha l’obbiettivo di offrire ai propri ospiti un ambiente all’insegna del lusso silenzioso, che non risiede in aspetti superficiali, ma nella possibilità di potersi esprimere e muoversi in libertà con i propri tempi e spazi durante la vacanza. L’offerta dell’hotel si declina in spazi abitativi di indubbio valore, per un numero complessivo di 20 camere, 20 suite e due chalet. Da sottolineare anche una proposta gourmet d’eccellenza e una spa al qui interno ospita l’hamam tra i più grandi d’Italia. La struttura è una perla dell’ospitalità venostana, guidata con competenza e passione da Klaus Pobitzer e famiglia. Klaus è da sempre un grande appassionato di vino, e non solo. Tanta è infatti anche la passione nel raccontare il suo distillato Felix Luis, nato da alcuni anni.

Ma andiamo con ordine. È proprio in tema di vino che il Garberhof hotel sta iniziando a farsi notare. Klaus, infatti, ha deciso di realizzare un vigneto di quattro ettari che costeggia l’hotel e di produrre per la prima volta da quest’anno il “Senza Peso”. L’idea di creare una vigna che fiancheggia la struttura è arrivata nel 2020, in piena pandemia. Ma si sa, le idee di imprenditori lungimiranti non si fermano mai. Ma perché “Senza Peso”? Klaus e Hilde Van Den Dries, la sua collaboratrice più stretta in questo progetto, spiegano che il nome è stato scelto per seguire un’idea precisa. Creare un vino “senza impegno”, leggero e piacevole, con la decisione produttiva di evitare ogni tipo di trattamento chimico e di non aggiungere solfiti. Un vino che nasce dall’unione di Souvignier Gris (60%) e Solaris (40%). Si punta forte dunque sui Piwi. Soprattutto il Souvignier Gris è una delle sfide più interessanti da provare in questo territorio e a queste altezze. Un vino, che nell’annata 2023, incuriosisce sulla possibilità di sviluppo del prodotto negli anni; si riscontra infatti, fin da subito, un importante acidità.

Un progetto, come detto, nato dalla collaborazione con Hilde van den Dries, che dalle Fiandre si è trasferita in Alta Val Venosta per dar vita a Calvenschlössl, azienda vitivinicola nata, non per fare grandi numeri ma per valorizzare il territorio e creare un prodotto di qualità. L’azienda Calvenschlössl, nel Comune di Malles, ha cominciato la propria attività a 1.000 m s.l.m., con vigneti sui ripidi pendii del monte Laces, ma nel 2013 ha puntato ancora più in alto. Non solo in senso lato ma anche a livello pratico. Una tra le vigne più “alte” d’Europa è stata infatti messa a dimora a 1.340 m s.l.m. Più precisamente nella proprietà dell’Abbazia benedettina Marienberg. Un posto magico che vale la pena visitare per comprendere l’ambiente particolare ed estremo per una vigna. Si punta a vitigni Piwi, quali Solaris, Souvignier Gris, Zweigelt e Cabernet Cortis, famosi per essere resistenti alle malattie fungine. L’obbiettivo è anche un cauto approccio alla natura, da definirsi quasi olistico. In cantina si cerca di seguire una filosofia di armonia e valorizzazione del territorio. Si utilizza la forza della fermentazione spontanea innescata dai ceppi naturali di lievito. Questo conferisce ai vini raffinatezza e carattere.

E come sempre da cosa nasce cosa. Dall’amore di Klaus per il vino e per il suo territorio, è stata introdotta una formula innovativa per far conoscere agli ospiti del Garberhof, i vini più importanti di questa zona. Stiamo parlando del Winetable. Per superare le abituali degustazioni di gruppo, Klaus ha deciso di rendere la cena all’interno del ristorante Pobitzer un vero e proprio viaggio alla scoperta dei vini dell’Alto Adige, e non solo. Grazie ad un’apposita postazione, si mette a disposizione degli ospiti una selezione delle migliori etichette della cantina del Garberhof. Non mancano le migliori etichette dell’azienda “amica” Calvenschlössl, ma anche Kettmeir, Elena Walch, Manincor. Per sottolineare ulteriormente l’attenzione al mondo vitivinicolo dell’hotel, dal 2023 Garberhof fa parte dei Vinum Hotels Südtirol, un gruppo che raccoglie circa 20 albergatori da tutte le zone vinicole dell’Alto Adige. Gli alberghi per chi ama mangiare bene. Degustazioni, etichette straordinarie e tanta partecipazione, rendono questi hotel la destinazione perfetta per gli amanti del vino e per chi vuole iniziare a saperne di più.

Il signor Pobitzer è un uomo dalle innumerevoli passioni, e proprio da un’altra sua grande passione nasce Felix Luis. Un gin creato nel 2017 insieme al cognato Georg Lunger e ai distillatori Alessandro Secci e Benedict John Skelton, il cui nome rappresenta un’affettuosa dedica al figlio primogenito. Un distillato a base di albicocca, un fiore all’occhiello dell’Alta Val Venosta. Prodotto locale che ritorna in molti aspetti della proposta del Garberhof, inclusa una linea esclusiva di trattamenti con cosmetici naturali. Questo gin rappresenta l’incontro tra l’arte altoatesina della distillazione e il metodo di lavorazione del London Gin. Le botaniche vengono lavorate insieme e arricchite da un distillato a base di albicocca e acqua di montagna. Sono banditi prodotti industriali, aromi o zucchero. Per preservare i delicati aromi, le botanicals sono inserite nel cestello per erbe della caldaia dell’alambicco. È questo il modo migliore di utilizzare la forza del vapore. Si evita anche l’esposizione al fuoco diretto della materia prima, attraverso un’antica tecnica di estrazione a bagnomaria. Per far in modo che tutte le sfumature aromatiche prendano il loro spazio viene fatto invecchiare per diversi mesi in damigiane di vetro.

Un gin dunque classico, fresco e con preziose note fruttate, date dall’interessante bouquet di botaniche, ben 12 che si uniscono alle fondamentali bacche di ginepro, arrivate direttamente dalla Toscana. Tra le altre troviamo radice di iris, semi di coriandolo, albicocche, liquirizia e cannella. Dopo tanto lavoro e tante formule, nel 2019 vengono prodotte le prime 250 bottiglie di Felix Luis. Il caratteristico colore giallo-arancione dell’albicocca è protagonista anche dell’etichetta. Al Lounge Bar 1981 del Garberhof Hotel è possibile assaggiare il Felix Luis liscio o in diverse variazioni.

 

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