BORGO SCOPETO WINE&COUNTRY, CAMMINARE NELLA STORIA

La Siena spensierata delle contrade e dello storico Palio, quella misteriosa e notturna del film Quantum of Solace, dove James Bond rincorre un perfido antagonista tra i tetti, i vicoli e piazza del Campo; poi l’anima medievale del Duomo, del Battistero, della Torre del Mangia, della libreria Piccolomini, con il ciclo di affreschi di Pinturicchio a cui partecipò anche Raffaello: tutto questo basterebbe per vincere ogni indecisione e progettare un viaggio a Siena, Patrimonio immateriale dell’umanità Unesco e provincia totalmente carbon neutral dal 2011. Senza contare i dintorni della città toscana a cui è impossibile sottrarsi se si vuole conoscere davvero questo territorio affascinante. Magari soggiornando qualche giorno al Borgo Scopeto Wine & Country Relais, a soli pochi minuti di auto dal centro di Siena, che da pochi mesi può fregiarsi delle ‘5 stelle’ e il prossimo 1° aprile riaprirà dopo la pausa invernale.

“È stata un’evoluzione quasi  naturale” spiega Alessandra Angelini, che affianca la madre Elisabetta Gnudi nella conduzione del lussuoso relais a cui siamo giunti lasciandoci guidare dalle nostre radici, mettendo l’accoglienza dei nostri ospiti al primo posto e lavorando in questi mesi per elevare i nostri standard di accoglienza e offrire un servizio ancor più accurato”. Un borgo storico e una torre che conservano un lungo e luminoso passato, riportato agli antichi splendori grazie al paziente lavoro di restauro messo in atto dalla famiglia Gnudi Angelini, che lo acquisì nel 1997, per dare il via a un certosino lavoro di restyling e rilancio. Un colle posto a 500 m.s.l.m. con un borgo e una Torre dell’anno 1000, così importante per i senesi perché rappresentava l’avamposto di avvistamento da cui controllare le frequenti incursioni dei fiorentini, vicini di casa alquanto belligeranti con cui per secoli Siena ha avuto a che fare. Una disputa che si protrarrà a lungo, con vittorie e sconfitte da ambo i fronti e vedrà Firenze subire una sconfitta cocente nella battaglia di Aspertoli, evento celebrato in pompa magna dai senesi ogni anno. Ma in un’altra occasione Firenze saprà riconquistare terreno, riuscendo a invadere Borgo Scopeto, una vittoria che sarà celebrata dai fiorentini con l’erezione di una colonna in pietra sormontata da un leone, che ancora si può ammirare nel giardino del relais.

Un’elegante magione tipica toscana accuratamente restaurata composta da più edifici storici, 52 sistemazioni, tra camere & suites con affreschi trecenteschi e tutti i comfort contemporanei, ma anche la nuovissima Master Suite con due camere da letto, uno studio privato e un ampio salotto, in armonia con un contesto paesaggistico straordinario, fatto di boschi, terreni coltivati e colori unici al mondo che caratterizzano la campagna senese. Ampia la gamma dei servizi, che accoglie l’ospite: due ristoranti, un bar, la terrazza con dehor, due piscine, pool bar e thai massage center all’esterno, due campi da tennis, palestra attrezzata, centro benessere con piscina riscaldata, sale meeting e un ampio parcheggio.

Photo credits: Gabriele Maria Cucolo

Un prezioso borgo intatto di impagabile bellezza, dove Alessandra ed Elisabetta perseguono un’idea di economia circolare, da alcuni anni battendosi per l’autoproduzione di tutto ciò che occorre al sostentamento e all’autonomia del relais, con scelte ecologiche e a basso impatto ambientale che riducano gli sprechi impiegando le risorse rinnovabili a disposizione. L’impianto fotovoltaico fornisce energia, i pannelli solari riscaldano l’acqua del resort, della piscina, della spa, il cippato serve per il riscaldamento, le acque vengono auto-depurate, senza causare emissioni di CO2, le colonnine elettriche forniscono la ricarica alle automobili, mentre gli scarti della cucina vengono riutilizzati per il compost che serve a fertilizzare le coltivazioni. All’interno del relais è stato approntato un apiario che fornisce il miele al Borgo e preserva la biodiversità favorendo la conduzione biologica dei vigneti, mentre è stata ampliata la selezione di ortaggi ed erbe nell’orto interno al Borgo con l’aggiunta di un fragoleto. Scelte radicali che hanno portato Borgo Scopeto Wine & Country Relais a ricevere la Certificazione Ambientale ISO 14001 riguardo all’impatto che riversano le attività sul territorio.

Medesima la filosofia di cucina, che mette in campo stuzzicanti menù leggeri quanto gustosi, che raccontano il territorio con creatività, impiegando le materie necessarie da ciò che si produce nei dintorni. Ad ispirare la linea di cucina del ristorante La Tinaia e del Borgo Bistrot, lo chef toscano Pietro Fortunati classe 1989, diplomato alla Scuola d’Alta Cucina Le Cordon Bleu, con esperienze di rilievo al ristorante stellato Il Palagio dell’Hotel Four Season di Firenze; al ristorante Le Jardin de Russie dell’Hotel de Russie di Roma, accanto a Fulvio Pierangelini; al ristorante Dei Lorena dell’Hotel Bagni di Pisa. I menu stagionali si avvalgono di materie freschissime coltivate e prodotte nella tenuta, insieme all’olio extravergine di oliva DOP del Chianti Classico, luminoso, intenso, fragrante, ottenuto da olive Moraiolo, Leccino e Frantoio. Si tratta di 5000 olivi, affiancati dai frutteti circostanti e dall’orto della tenuta, con erbe officinali e ortaggi ispirati alla biodiversità, da scoprire attraverso percorsi personalizzati ed educational insieme allo chef.

Ristorante La Tinaia (Photo credits Francesco Mion)

Il ristorante La Tinaia, ricavato restaurando magnificamente le vecchie cantine, è un’opportunità per conoscere la cucina dello chef Pietro Fortunati, che attinge a piene mani al territorio e rilegge in chiave contemporanea le ricette della tradizione. Da provare la Crocchetta di trippa, morbido di spinaci, salsa verde e grana; i Pici al ‘Borgonero’ con carnetta di Cinta Senese e fondente di pecorino; il Baccalà in tempura, crema di zucchine verdi, gazpacho di anguria e ravanello fermentato. Mentre il Borgo Bistrot rappresenta una soluzione smart per il pranzo, con insalatone, focacce, burger, bruschette. Da assaggiare la Tartare di Salmone Gravlax, salsa allo yogurt di pecora e sorbetto agli agrumi; il Panino alle olive, Cinta Senese, chips di pera, pecorino, senape; e la Zuppa bugiarda, con pane toscano, fagioli cannellini, rigatino di cinta, gamberi, yogurt di pecora. I dolci, il pane e le focacce sono tutti fatti in casa grazie al nuovo laboratorio di panetteria e pasticceria interno alla struttura. Oltre alle tenute pluripremiate Altesino e Caparzo di proprietà della famiglia, in parallelo alle attività del resort c’è una considerevole produzione vitivinicola, che in questi anni ha fruttato notevoli riconoscimenti. Un’azienda agricola con un’estensione di circa 500 ettari collocati nel comune senese di Castelnuovo Berardenga, nell’area storica di produzione del Chianti Classico DOCG, e a Borgo Scopeto, con 70 ettari vitati di Sangiovese. La produzione si concentra sul Chianti Classico DOCG, il Vigna Misciano Chianti Classico DOCG Riserva, con le etichette dipinte a mano in tiratura limitata dall’artista toscano Maurizio Baccili, il Vin Santo del Chianti DOCG, il Borgonero Toscana Rosso IGT e la Grappa.

Pici al ‘Borgonero’ con carnetta di Cinta Senese e fondente di pecorino (photo credits: Gabriele Maria Cucolo)

Un moderno centro wellness offre un impagabile momento di relax e benessere per dedicarsi a sé stessi, con piscina interna riscaldata, idromassaggio, sauna, hammam, bagno turco, docce sensoriali, cabine per trattamenti, manicure e pedicure, area relax, linea cosmetica e trattamenti 100% green, utilizzando lavanda, elicriso uva, olivo e cipresso, che crescono intorno alla tenuta, da cui trarre preziosi oli essenziali con cui si producono i cosmetici firmati Borgo Scopeto. Si può scegliere il rituale berbero, un purificante viaggio attraverso una cultura millenaria, che si avvale del guanto Kessa e del massaggio all’olio d’Argan; lo scrub allo zucchero e nettare d’Uva del Chianti; lo scrub al sale del Mar Morto; i massaggi Svedese, Californiano, Hot stone, Back and Neck; lo watsu, ispirato allo Shiatsu, ma effettuato galleggiando in acqua. Tra le esperienze che si possono vivere nel corso del soggiorno, aperte anche a chi non pernotta, ci sono gli educational nell’orto, il corso per diventare apicoltori, lavorando con le arnie, nell’allevamento adiacente alla tenuta nato per tutelare la biodiversità locale e combattere l’estinzione dei preziosi insetti.

Una navetta consente di raggiungere il centro storico della città e si possono noleggiare Vespa o mountain bike per sguinzagliarsi alla scoperta dei piccoli borghi che punteggiano il territorio del Chianti Classico e del senese. “Verranno organizzate degustazioni enogastronomiche nelle nostre cantine di proprietà” continua Alessandra Angelini “e si porrà maggiore attenzione al benessere psico-fisico attraverso focus sulla vinoterapia e i prodotti della nostra azienda all’interno della Borgo Scopeto Relax Spa, oltre a lezioni di yoga e meditazione e la possibilità di allenarsi all’aperto con la speciale palestra outdoor. Infine, nuove esperienze gourmet al Ristorante La Tinaia, dove la qualità dei prodotti tipici del territorio, anche di produzione diretta, viene esaltata dalla creatività del nostro Chef Pietro Fortunati”. Ma non solo: per chi ama la natura ci sono i pic-nic di Borgo Scopeto, con un ricco cestino gastronomico preparato dallo chef, da gustare tra i giardini o i campi di lavanda e di elicriso del Borgo, tra coperte in stile retrò e soffici cuscini.

 

borgoscopetorelais.it