AURITEA, LA NOVITÀ DI TENUTE LUNELLI

In occasione della prima settimana milanese del vino, la Milano Wine Week a Palazzo Bovara è stata presentata in anteprima Auritea, la nuova etichetta della tenuta toscana di Podernovo, proprietà della famiglia Lunelli.

Enrico Bartolini e Matteo Lunelli

Auritea, Cabernet Franc vinificato in purezza e affinato minimo 18 mesi in barrique di legno francese, è nato dalla collaborazione con l’enologo Luca d’Attoma, grande esperto italiano di questo vitigno. Le uve con cui è prodotto sono certificate biologiche e hanno una buona acidità, perché raccolte da un vigneto esposto a est e ben ventilato dalle brezze marine della vicina costa toscana. Ecco così spiegata la freschezza del vino che ne deriva e dunque la sua eleganza e potenziale longevità.

Il nome “Auritea”, trae ispirazione dall’Arca Aurita, conchiglia fossile che giace da milioni di anni nei terreni della Tenuta Podernovo, rappresentata altresì in etichetta e la cui forma riporta subito alla mente la spirale aurea, massima espressione della bellezza e dell’armonia in natura. Davanti a quest’idea di perfezione armonica, le aspettative della degustazione sono molte: già alla vista, infatti, l’Auritea si presenta di un bel rosso rubino brillante, mentre al naso si rivela in tutta la sua elegante sensualità con note di confettura di mora di gelso che lasciano presto spazio a ricordi piacevoli di erbe e spezie per poi chiudere con una nota minerale che ricorda la grafite. In bocca i suoi tannini vellutati accarezzano il palato e si percepisce un vino di struttura, molto persistente e con una sapidità donata dalla componente fossile del terreno.

La presentazione di Auritea è stata anche occasione per ripercorrere i vini di punta delle Tenute Lunelli, accompagnati dai piatti d’autore dello chef stellato toscano Enrico Bartolini.

Ha aperto le danze Villa Margon, chardonnay vinificato in purezza della Tenuta Margon in Trentino, proposto in abbinamento a entrée come Lumache al pesto di cavolo nero e caramelle di cipolle croccanti. Mentre il protagonista della serata, Auritea 2015 Costa Toscana I.G.T., è stato accostato a un primo di carattere: Gnocco soffiato di cavolo nero, porcini e salsa di lepre. In un crescendo di sapori è arrivata la seconda portata: Vitello con salsa di uva fragola, tartelletta di coda e piccola millefoglie di topinambur e tartufo nero, portato al trionfo dal Teuto 2015 Costa Toscana I.G.T., da uve Sangiovese, Merlot e una piccola percentuale di Cabernet Sauvignon, prodotto ancora una volta nella tenuta toscana di Podernovo.

Gnocco soffiato di cavolo nero, porcini e salsa di lepre

Per finire, insieme all’Albero di mele, gelato ai cantucci e zabaione al passito di Sagrantino, dessert dal gusto sublime e presentato magnificamente, non poteva certo mancare un Passito di Montefalco Sagrantino D.O.C.G. del 2014, espressione raffinata e profonda della Tenuta Castebuono in Umbria.

A completamento di questa sontuosa cena, sono stati offerti Macaron ai lamponi e orangettes serviti con la Grappa Segnana Solera Selezione, distillato dall’impeccabile morbidezza, che porta ancora una volta la firma delle Tenute Lunelli.

 

 

www.tenutelunelli.it