BELLAVISTA, LA “TRAMA” DI UNA RINNOVATA IDENTITA’

Che ci sia una sottile linea di congiunzione tra il vino e i tessuti ne sono sempre stato convinto. Soprattutto quando parliamo di livelli di eccellenza assoluta. Un vino può essere “vellutato” o “setoso”, nei casi meno fortunati “ruvido” come la lana grezza.

Rosé 2015

Bellavista ha ben chiaro questo concetto, ecco perché ostenta con orgoglio questo matrimonio di ispirazioni nella nuova livrea della linea Vintage Collection. La storica azienda della Franciacorta ha presentato ieri sera a Milano nella magica atmosfera della Fonderia Napoleonica, le nuove “uniformi” dei suoi millesimati: Satèn 2015, Pas Operé 2013, Rosé 2015 e Nectar. Un “abbinamento” di raffinata efficacia con i tessuti appositamente creati da Dedar, azienda leader nel settore tessile di grande qualità, proposto in un ulteriore abbinamento tutto al femminile con le creazioni culinarie di Alessandra Del Favero, Caterina Ceraudo, Fabrizia Meroi e Vittoria Aiello.

Pas Operé 2013

E confessiamo come sia centrata l’idea: è difficile trovare nuove strade per esaltare, oltre ovviamente la qualità intrinseca del prodotto, l’identità di vini che hanno scritto la storia della Franciacorta. Questa entra diretta in quel concetto di suggestione senza confini che parla di made in Italy, artigianalità, cura, superiorità, esclusività.

Nectar

Francesca Moretti, AD di Terra Moretti Vino, durante la serata ci ha raccontato di questo progetto della nuova immagine: “È nata così l’idea di immergersi nei tesori della maison Dedar che dal 1776 crea in Italia tessuti e carte da parati di pregio, caratterizzati da seducenti gamme di colori e motivi originali. I decori, scelti a partire dal carattere di ogni vino, hanno trovato completezza nelle spettacolari architetture di un’Italia classica e piena di fascino per far vibrare anche sulla confezione la grande arte di vivere all’italiana. Immagini che intendono comunicare la storia di Bellavista e dei suoi millesimati, frutto di un’attenta scelta delle migliori esposizioni e piena espressione dello stile italiano, unita all’amore delle cose fatte bene”.

Satèn 2015

Sulle bottiglie, l’etichetta Bellavista si presenta con il suo caratteristico ovale, ma rinnova questo disegno con un motivo che diventa sfondo e bordo dell’ellisse, attraverso un gioco di contrasti e di tonalità. Questo motivo, abbinato al disegno delle incisioni di monumenti classici ricchi di fascino e di storia e immersi in una natura esemplare, ci riporta alla personalità di ogni singolo vino.

 

Pas Operé 2013

Architettura di Pompei

Una cuvée che simboleggia purezza, energia e freschezza. Ad essa è stato abbinato il motivo Dedar Short Cuts: una texture tridimensionale e contemporanea caratterizzata da un sofisticato intreccio di fili. Il medesimo rigore che ritroviamo nell’architettura di Pompei, in un’antica incisione del XIX secolo.

 

Rosé 2015

Giardini di Villa Doria Panfili a Roma

In questa deliziosa e rara cuvée, dalle preziose tonalità floreali, ritroviamo garbo, delicatezza e forza. Il tessuto scelto, Dedar About Flowers, fa un uso originale del colore, riportando su tela grandi fiori e frutta esotica interpretati con tratto deciso, tipico della pittura moderna. E sono i sognanti giardini di Villa Doria Panfili a completare la suggestione di un caldo tepore romano.

 

Satèn 2013

Ninfeo Villa Papa Giulio III a Roma

Il Satèn: il più morbido, tattile e vellutato dei vini di Bellavista. Dedar Silkbirds il motivo prescelto, ispirato alle decorazioni dei Coromandel cinesi del XVII secolo. Il tratto sottile dall’animo antico e il contrasto dettato dalla scelta cromatica donano un’immagine sofisticata. Un’armonia ritrovata nel movimento rotondo e sensuale del Ninfeo della Villa di Papa Giulio III a Roma.

 

Nectar

Dea Iside a Pompei

Un vino estremamente raro, fruttato e avvolgente nato per accompagnare il dolce. Raccontato attraverso il disegno Dedar Margaritas dai tratti fortemente pittorici, che richiamano l’Arte Espressionista Americana del XX secolo. Colori e forme che incontrano la sensualità di una pittura murale di Pompei, nella quale è rappresentata in tutto il suo fascino la dea Iside, simbolo di fecondità.

 

 

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