MONTEVERRO, TRA BIODIVERSITÀ E RISPARMIO ENERGETICO
Monteverro nasce da una passione autentica per la terra e per il vino, sostenuta da una visione imprenditoriale ambiziosa e lucida. È il progetto di Georg Weber, che ha trasformato l’amore per le grandi etichette internazionali in un sogno concreto: creare vini d’eccellenza sulle colline luminose della Costa d’Argento, tra Capalbio e il mare. È qui, nel cuore più selvaggio e magnetico della Maremma toscana, che Monteverro trova la sua “casa”, incastonata in un paesaggio di ulivi secolari, macchia mediterranea e natura incontaminata.

Jiulia e Georg Weber
Accanto a Georg c’è Julia, compagna di vita e di progetto, con cui nasce un sodalizio capace di fondere pragmatismo e visione, rigore gestionale e sensibilità agricola. Insieme, affiancati da una squadra di professionisti internazionali e dallo staff locale, hanno costruito una realtà che punta all’espressione più autentica del territorio, mettendo al centro sostenibilità, biodiversità ed equilibrio ambientale.

Monteverro appare come un piccolo tesoro nascosto: colline verdi che si rincorrono, strade panoramiche che attraversano la campagna, scorci che si aprono improvvisamente sul mare quando il cielo è terso. Il vicino borgo medievale di Capalbio, con il suo dedalo di viuzze e la Rocca Aldobrandesca che domina il paesaggio, aggiunge un fascino quasi fiabesco a una scenografia naturale già straordinaria. Qui, su terreni sassosi di argilla rossa, si distendono i filari della tenuta, dove convivono vitigni autoctoni come il Vermentino e varietà internazionali – Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Merlot e Petit Verdot – coltivati secondo i principi dell’agricoltura biologica fin dalla fondazione, nel 2003, e certificati ufficialmente dal 2019. Il lavoro in vigna è rigorosamente manuale, con una selezione accurata delle uve in vendemmia e una gestione del suolo orientata alla vitalità biologica. L’obiettivo è chiaro: accompagnare ogni parcella, ogni vitigno e ogni annata verso la propria massima espressione.

Il risultato è un terreno “vivo”, dinamico, capace di restituire complessità ed energia ai vini. La sostenibilità non è un concetto astratto, ma una pratica quotidiana che si traduce in scelte concrete. Dalla progettazione architettonica della cantina, improntata a linearità ed eleganza funzionale, fino alla gestione energetica, Monteverro ha sviluppato un sistema virtuoso orientato al risparmio e all’ottimizzazione delle risorse. Particolare attenzione è rivolta anche all’uso responsabile dell’acqua in vigneto, elemento cruciale in un contesto climatico sempre più sfidante. Alla base di tutto resta una filosofia produttiva solida: passione per la terra, vocazione biologica, approccio sostenibile per convinzione e non per moda. Monteverro firma vini che guardano ai grandi cru internazionali, reinterpretandoli però alla luce del sole intenso e dei suoli minerali della Toscana meridionale. Una visione che prende forma ogni giorno tra i filari, dove il lavoro agricolo diventa gesto culturale e identitario.

Quando le uve arrivano sane dalla vigna, il compito dell’enologo è quello di accompagnare, non di forzare. A Monteverro questo principio si traduce in una vinificazione rispettosa e poco invasiva, pensata per esaltare le differenze naturali dei vigneti. Le microvendemmie vengono gestite separatamente, le fermentazioni sono spontanee e i rimontaggi avvengono per gravità, grazie a una cantina progettata appositamente secondo questo modello operativo. Anche le scelte di affinamento seguono la stessa logica sartoriale: alcuni lotti maturano in cemento, altri riposano in barrique di rovere francese, sempre in funzione delle caratteristiche specifiche di ogni vino. La barricaia, cuore pulsante della proprietà, custodisce l’evoluzione delle cuvée in un ambiente studiato nei minimi dettagli, dove tecnologia ed estetica dialogano in modo armonico. Monteverro è un vino iconico che regala un’esperienza unica, perfetto per chi ama i rossi strutturati e raffinati: un blend armonioso di Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot e Petit Verdot, coltivato sui pendii affacciati sul mare. Intenso e complesso, conquista con note fruttate e speziate che evolvono nel tempo, esprimendo tutta la freschezza e l’eleganza tipiche del terroir toscano. Da Monteverro al Vermentino, ogni etichetta racconta il carattere della terra e la ricerca costante dell’eccellenza. Qui il vino prende forma attraverso un percorso naturale e consapevole, in cui ogni fase produttiva è orientata a preservare la purezza delle uve e l’identità del terroir. Ne nascono vini che non sono semplicemente prodotti, ma narrazioni liquide di un luogo, di una visione e di una storia costruita giorno dopo giorno, tra rispetto, precisione e passione autentica.
DEGUSTAZIONE
CHARDONNAY 2022
Igt Toscana

Vinificazione per parcella con pigiatura a grappolo intero e fermentazioni spontanee. Affinamento per 14 mesi su fecce fini con bâtonnage, suddiviso tra barrique di rovere francese per il 50% della massa (con 10% di legno nuovo) e vasche in cemento a forma di uovo per la restante parte. Viene effettuata una leggera filtrazione senza nessuna chiarifica. All’olfatto il profilo è ampio, borgognone per impostazione, intenso e stratificato. Emergono note fruttate di susina, mela, pera matura e pesca gialla, seguite da richiami esotici di litchi e papaya, delicate sfumature agrumate di cedro e mandarino. Il quadro aromatico si completa con nuance floreali, e una componente burrosa elegante, fusa armoniosamente con le sensazioni di vaniglia e tostatura fine apportate dal legno, che resta misurato, piacevole e ben integrato. Al palato l’ingresso è pieno e avvolgente, sostenuto da una bella freschezza che accompagna lo sviluppo gustativo. La struttura si mostra equilibrata, con buona definizione, rotondità e una grassezza ben calibrata, arricchita da una lieve untuosità che dona profondità tattile. La sapidità attraversa il sorso con precisione, contribuendo a una progressione dinamica e coerente. La trama acida è ben tessuta e sostiene una persistenza lunga e continua, mentre la mineralità si esprime con vibrazione e tensione, conferendo slancio e verticalità al finale.
TINATA
Igt Toscana Rosso

2011
70% Syrah, 30% Grenache: ogni parcella viene vinificata separatamente, con fermentazioni spontanee condotte tra acciaio inox e barrique. L’affinamento si sviluppa per 16 mesi, con il 50% della massa in barrique di rovere francese da 225 litri (di cui il 60% nuove, pari al 30% del totale) e il restante 50% in vasche di cemento a forma di uovo. Nessuna chiarificazione e nessuna filtrazione. La cuvée è dedicata dal proprietario alla madre Cristina, detta Tina, grande appassionata dei vini della Valle del Rodano. All’olfatto il profilo è intenso, profondo e mediterraneo. Emergono note fruttate di ribes e visciola in confettura, seguite da prugna matura, mentre il quadro aromatico si arricchisce di tabacco, cacao in polvere, vaniglia e pepe nero. Il contributo del Grenache porta finezza ed eleganza, arrotondando il registro speziato e donando maggiore luminosità aromatica. Il bouquet mostra una lieve e affascinante impronta evolutiva, ben integrata nella struttura complessiva. Al palato l’ingresso è caldo e avvolgente, con una struttura ampia sostenuta da una trama tannica fitta e ben tessuta. La progressione è fluida, con una persistenza lunga giocata su richiami speziati e accenni di liquirizia sul finale. L’equilibrio tra morbidezze e sostegno tannico conferisce profondità e solidità all’insieme, restituendo un sorso pieno, coerente e di grande personalità.
2019
70% Syrah, 30% Grenache: annata segnata da un’estate piovosa, seguita da una vendemmia soleggiata che ha favorito concentrazione ed equilibrio. Il Grenache si esprime con particolare carattere, mostrando una naturale predisposizione all’affinamento in legno, con un profilo vigoroso, autentico e leggermente rustico, destinato a evolvere verso una crescente eleganza. Alla vista si presenta con un rubino intenso e concentrato. All’olfatto si apre su note fruttate di marasca e frutti di bosco, accompagnate dal floreale di viola e una complessa trama di spezie dolci, cannella e piccanti. Emergono inoltre sfumature balsamiche e richiami di grafite, che aggiungono profondità e tensione aromatica. Al palato l’attacco è deciso, con una tannicità marcata ma ben integrata nella struttura. Il sorso è intenso, dinamico, sostenuto da una bella progressione gustativa che accompagna verso un finale ammandorlato, lungo e persistente, capace di lasciare una sensazione di solidità e carattere territoriale.
MONTEVERRO
Igt Toscana Rosso
2011

40% Cabernet Sauvignon, 30% Cabernet Franc, 25% Merlot, 5% Petit Verdot, vendemmia 2011, annata caratterizzata da un inverno molto piovoso e da una primavera più calda che ha anticipato la fioritura di circa una settimana, favorendo uno sviluppo vegetativo regolare. L’estate, leggermente più fresca e scandita da due episodi piovosi, ha accompagnato l’invaiatura e l’inizio della maturazione senza stress idrico. La raccolta si è svolta in più fasi, con Merlot vendemmiato dal 19 agosto e i Cabernet insieme al Petit Verdot tra metà e fine settembre, dando origine a un profilo di grande equilibrio tra concentrazione e freschezza. Affinamento per 24 mesi in barrique di rovere francese con 80% di legno nuovo. Nessuna chiarificazione né filtrazione. All’olfatto il profilo è profondo, ampio e seducente. Emergono note fruttate di mirtillo, cassis, seguite da richiami di amarena sotto spirito. Il quadro aromatico si arricchisce di spezie dolci, cannella, tabacco, cacao, moka e sciroppo d’acero, accompagnati da erbe aromatiche, salvia, leggere sfumature balsamiche e mentolate. Con l’ossigenazione affiorano eleganti accenni terziari che aggiungono complessità e stratificazione. Al palato l’attacco è delicato ma strutturato, con una progressione intensa e armonica. La tessitura tannica è morbida e setosa, vero asse portante dello sviluppo gustativo, che accompagna il sorso verso un centro bocca pieno e avvolgente. La trama è compatta e profonda, sostenuta da una bella tensione e da una mineralità progressiva che conduce a un finale denso, persistente e di grande eleganza.
2019

45% Cabernet Sauvignon, 40% Cabernet Franc, 10% Merlot, 5% Petit Verdot: la stagione è iniziata in ritardo, con germogliamento a inizio aprile e una primavera fresca e piovosa. L’estate è arrivata gradualmente, con temperature più elevate a luglio, portando a una vendemmia tardiva e scalare. Il Merlot è stato raccolto a partire dal quattro settembre, mentre Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Petit Verdot tra il 12 e il 21 settembre, prima di un’interruzione dovuta alle piogge. L’ultima giornata di raccolta è stata il primo ottobre. Affinamento per 24 mesi in barrique di rovere francese con 70% di legno nuovo. Nessuna chiarificazione né filtrazione. All’olfatto il registro è profondo ed elegante, e svela profumi fruttati di cassis, amarena e frutti di bosco, seguiti da richiami floreali di peonia. Il profilo aromatico si arricchisce di spezie fini, noce moscata, pan di zenzero, alloro e tocchi tostati ben integrati. Emergono inoltre nuance balsamiche di eucalipto, insieme a sfumature di liquirizia, olive nere e cacao, che contribuiscono a costruire un quadro complesso e stratificato. Al palato l’ingresso è morbido ma energico, con una struttura di corpo e una presenza tannica elegante e setosa. La progressione è ampia e continua, sostenuta da una tessitura compatta e da una mineralità vibrante che dona slancio al sorso. Il finale è lungo, profondo e coerente, con ritorni speziati e una chiusura boisé ben integrata, che rafforza la sensazione di solidità e classicità dell’annata.