MOSNEL. PICNIC D’AUTORE

Una sera ricca di emozioni nell’abbraccio di una natura protagonista della ripresa, ancora una volta l’unica a poter raccontare fino in fondo la grandezza di territori, di spaccati di estate che seguendo le orme di un’incerta normalità regalano momenti preziosi. Un picnic in vigna, il cielo che si avvia al tramonto per lasciare spazio alle stelle, tovaglie di lino su tavole di paglia e fieno, il calore di un luogo in un perfetto stile country chic.

Giulio e Lucia Barzanò

È la Franciacorta di Mosnel unita al valore dell’eccellenza e al grande senso di ospitalità di Giulio e Lucia Barzanò, a proporre nuove forme d’interazione con estimatori e appassionati desiderosi di conoscere quest’area che si snoda su colline moreniche tra Brescia e il Lago di Iseo, conosciuta da tempo per una produzione di metodo classico significativa in termini di qualità. Le vigne, la cantina, la casa padronale, ritornano ad essere il punto di partenza per riscoprire il lavoro e la tradizione, appassionandosi alla storia di questa grande famiglia. Mosnel ovvero “pietraia”: era il 1836 quando i Barboglio ereditarono la tenuta di Camignone in una terra in cui i vini erano definiti “perfettissimi vini” di Camignone. Oggi le vigne di Mosnel, 41 ettari su suoli sassosi, ricchi di minerali al punto da caratterizzare i vini in modo deciso, definendo una precisa identità costituita da spessore, freschezza, finezza, corpo e longevità, sono il fil rouge di un percorso che ha attraversato cinque generazioni.

La svolta significativa nel 1954 quando Emanuela Barboglio avvia il restyle della proprietà secondo una visione di grande lungimiranza: realizzare un’azienda vitivinicola. Successi che viaggiano di pari passo con la nascita della disciplinare di produzione e del loro primo vigneto, “Roccolo”. Nel 1990 divenuta socio fondatore del Consorzio Franciacorta, sceglie di percorrere nuovamente altre strade di successo: fu la prima a introdurre il metodo classico che sostituirà, senza alcuna incertezza, il metodo charmat. Oggi, Giulio e Lucia giunti al quarantesimo tiraggio (nel 2019), sono i custodi della passione di mamma Emanuela. Giulio segue la parte tecnica e produttiva, mentre Lucia, la voce della nuova comunicazione 2.0 di Mosnel, si occupa del marketing e dell’export.

Il borgo di Contrada Barboglio è invece l’anima della tradizione: ospita la meravigliosa villa, il maestoso Cedro del Libano e tutto intorno i 18 vigneti a corpo unico che abbracciano l’azienda, quasi una rarità nella tradizione franciacortina. Le vigne sono per il 15% di Pinot Bianco e per un ulteriore 15% di Pinot Nero: particolarmente bello il vigneto Giardino, un clos con una densità di 9000 ceppi per ettaro che si estende proprio sotto le finestre della villa. Un ettaro di Erbamat impiantato recentemente, l’antica varietà di questi luoghi inserita anche nel disciplinare, e infine lo Chardonnay per il 70%, sono gli altri vitigni coltivati. Un’azienda che dal punto di vista agronomico si è costantemente rinnovata, facendo prevalere una sensibilità circolare; non solo viticoltura biologica ma tanti interventi coordinati tra loro come il recupero dell’acqua piovana, l’adesione al progetto ITACA per la misurazione dell’impronta carbonica, l’Atomizzatore a Recupero, e l’Agri – BioBed come sistema filtrante. I vini, espressione della sensibilità di ciascuno di questi elementi, sono autentici fuoriclasse della Franciacorta.
Tra le annate straordinarie spicca la 2015, capace di esprimere tutte le anime di Mosnel: l’eleganza dello Chardonnay, il nerbo del Pinot Nero, l’inconfondibile incedere di freschezza e longevità. Tra comparazioni da collezione ed etichette fuoriclasse, Franciacorta Brut Satèn Millesimato 2015, Franciacorta Extra Burt EBB Millesimato 2015 e Franciacorta Rosè Pas Dosè Parosè Millesimato 2015 sono l’emblema della forza, la precisione, l’accuratezza.

Franciacorta Brut Satèn Millesimato 2015

Incastonato in una suadenza di bollicine sottili e rarefatte, si colloca il Franciacorta Brut Satèn Millesimato 2015. Un’esperienza poliedrica che si avvantaggia della ricchezza e della complessità dello Chardonnay in purezza, il 40% del quale fermenta in barrique. La prima vendemmia risale al 1996. La consuetudine che diviene espressione di una beva di mirabile eleganza, mentre il palato, avvolto da un gusto pieno di sapori di pasticceria e sottili note agrumate, trova grande armonia in un finale lungo e avvolgente.

Franciacorta Extra Brut EBB Millesimato 2015

L’attesa, nel segno della memoria, alla ricerca della piena evoluzione, in una veste di straordinaria modernità. È il Franciacorta Extra Brut EBB Millesimato 2015, 100% Chardonnay. Il prodotto del cuore, il vino che Giulio e Lucia hanno dedicato alla madre: EBB come Emanuela Barzanò Barboglio. “È la sintesi di ciò che amiamo in un Franciacorta e di ciò che crediamo ci debba essere, cioè complessità e fascino, un fascino capace di crescere e cambiare nel tempo”, riferisce Lucia Barzanò. La massima espressione dello Chardonnay, in un sorso di grande equilibrio e di aristocratica trama dopo trentasei mesi di affinamento in seicentesche cantine. Straordinario il confronto con il Franciacorta Extra Brut EBB Millesimato 2010 (dègorgement 2015). Un pilastro che attraversa un decennio senza smarrire la fragranza di un sorso ancora pazientemente fresco.

Franciacorta Rosè Pas Dosè Parosè 2015

La profondità gustativa che si evolve in accenti d’inusitata freschezza è tutta per il Pinot Nero del vigneto Giardino. Si consacra nella sua massima espressione: Franciacorta Rosè Pas Dosè Parosè 2015, tra i primi metodi classici rosati e non dosati realizzati in Italia. È composto per il 70% da Pinot Nero fermentato in barrique e una lunga sosta di trentasei mesi sui propri lieviti. Un calice autoritario, di profondità gustativa, che libra tra i profumi di piccoli frutti rossi e di rosa canina. Una decisa sferzata di mineralità nella forza estrema del Pinot Nero. Una vera rarità il confronto con l’annata 2010: ancora una volta scrigno di un grande lavoro sartoriale.

 

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