SEREGO ALIGHIERI, PICNIC GOURMET IN VALPOLICELLA

Vivere un’esperienza gourmet tra storia, cultura e natura: siamo in Valpolicella, a Gargagnago, presso la storica tenuta Serego Alighieri, che fa parte del gruppo Masi Agricola. Il Picnic al tramonto è andato in scena il 31 luglio, adottando ogni misura di sicurezza, strizzando l’occhio alla normalità, ma conservando la tradizionale cura per l’ospitalità.

Per poter reggere l’impatto della meraviglia del calar del sole, tra i filari storici della tenuta con un sottofondo di musica jazz e un susseguirsi di leccornie tipiche venete, bisogna lasciarsi andare e godere ogni istante finché l’astro scompare sotto l’orizzonte. È stata una serena beatitudine, come in un quadro di Monet, un vero inno alla felicità del gusto tra una Parmigiana di melanzane viola con pomodoro candito e fiordilatte, un Insalatina di gallina padovana con radicchio di Chioggia e crostini di polenta Maranello, una Sbrisolona di riso Vialone Nano alle mandorle. Calici di nettare per ogni portata e, alla fine, il principe Vaio Armaron, Amarone della Valpolicella Classico Docg.

Un’immagine dionisiaca, uno scorcio di vita reale che richiama alla mente i fasti passati, quando è facile pensare che Pietro Alighieri, figlio del Sommo Poeta, in questa tenuta organizzasse picnic con gli amici per degustare il frutto delle sue vigne. Sì, perché Serego Alighieri vanta una storia secolare che inizia da Pietro nel 1353, quando, per seguire il padre nel suo esilio a Verona, acquista Casal dei Ronchi in Gargagnago, dando vita a una discendenza che oggi conta 21 generazioni.

Ad accogliere gli ospiti è Massimilla, figlia del Conte Pieralvise Serego che ci guida in una visita privata tra un aneddoto e una battuta ricchi di emozioni e valore storico. Come quando sotto la pergola di molinara racconta la sua storia. Una pianta trapiantata nel 1875 in occasione della nascita di suo nonno Pieralvise, una pianta che ha resistito alla fillossera e che oggi è tra le sei in Italia che tutt’ora producono. Ecco spiegata la scritta nelle bottiglie Molinara Serego Alighieri.

La tenuta Serego Alighieri conta 120 ettari, qui si coltivano Corvina, Rondinella, Molinara, Corvinone e Oseleta, 500.000 bottiglie distribuite con l’etichetta Possessioni di Serego Alighieri. La contessa Massimilla ci porta nella suggestiva cantina in cui il vino è affinato in fusti in legno di ciliegio, con un delizioso aroma che inebria l’aria e ne decanta l’aroma.

In ogni calice profumi che si rincorrono, tra fiori, frutti, legni e cuoio: si intrecciano nella memoria e la sensazione è uno stimolo alla ricerca. L’Amarone Vaio Amaron è il vertice produttivo, ogni anno premiato dalle guide, accanto al Recioto Casal dei Ronchi, alla Valpolicella Classico superiore MontePiazzo, al Possessioni Rosso e al Possessioni Bianco. Le Possessioni Serego Alighieri in Valpolicella sono un percorso sensoriale al termine del quale non puoi che conservare un ricordo bellissimo. Ogni emozione rimane registrata nei nostri sensi, per riattivarle bisogna tornarci…

 

 

seregoalighieri.it