UBERTI: ERBUSCO AL CALICE

Dal 1793 Uberti Viticoltori in Erbusco

Questa è la scritta riportata sul collo di ogni bottiglia di questa storica azienda della Franciacorta da quel lontano 1793 in cui Agostino Uberti acquistò due ettari ad Erbusco ed iniziò a produrre vino.
Nel 1978 un altro Agostino della stirpe Uberti, insieme alla moglie Eleonora, ampliò l’azienda con sette ettari e diede alla luce il primo spumante Franciacorta di questa dinastia. Oggi le figlie, Silvia e Francesca, detengono le redini dell’azienda che comprende ventisei ettari tra Erbusco, Agro e Calino, con una produzione di circa 180.000 bottiglie. Silvia, agronoma ed enologa, si occupa della parte tecnica, Francesca della parte comunicativa e commerciale.

Silvia e Francesca Uberti

La filosofia di questa tenuta a conduzione famigliare si basa sull’esaltazione di ogni singolo vigneto per poter esprimere in bottiglia la differenza e la personalità di ogni cru.
Da sempre vogliamo sottolineare le qualità e le caratteristiche dei nostri vigneti. I nostri vini rappresentano ogni singola vigna. L’obiettivo è valorizzare la diversità di ciascuna piccola parcella rispettando quello che la natura ci da e portarlo poi in bottiglia” sottolinea Silvia Uberti.
Questa scelta di vinificare ogni vigneto in purezza si esplica nell’utilizzo di vasche di ampiezza diversa, barriques di rovere francese da 2,25HL (come per Il “Comarì del Salem”) oppure tini troncoconici di rovere da 32HL (come per il “Sublimis”), a seconda del prodotto finale che si vuole ottenere.

Ciò che più mi ha colpito di quest’azienda è che non si può parlare di un unico prodotto di punta in quanto i loro otto Franciacorta, dall’entry level “Francesco I” ai più complessi, sono tutti cavalli di battaglia che hanno qualcosa di unico e grande da raccontare, ognuno a modo suo.
Eleganza, equilibrio e grande persistenza dal punto di vista gusto-olfattivo, longevità, lunga permanenza sui lieviti (da almeno 36 mesi a più di 100 a seconda delle diverse tipologie), concorrono a determinare il timbro dei Franciacorta Uberti.

Questa azienda è una perla preziosa per la Franciacorta non solo per la sua storicità ma perché è anche una realtà dinamica essendo proiettata al futuro nel rispetto della tradizione. In questa prospettiva si colloca l’ambizioso e innovativo progetto di realizzare una cuvée perpetua del migliore Chardonnay delle loro migliori vigne di oltre 30 anni tra Erbusco, Agro e Calino, dove il terreno essendo asciutto, drenante e ricco di scheletro privilegia le vigne più mature.
Nel 2013 è infatti uscito sul mercato “Quinque” la prima riserva perpetua delle vendemmie dal 2002 al 2006. Nel 2018 è stato il turno di “Dequinque”, la cuveè delle dieci vendemmie dal 2002 al 2011, assemblate anno dopo anno all’interno di un unico tino. Entrambi fermentano in legni da 32hl, stanno più di 70 mesi sui lieviti ed escono nella tipologia extra brut.
La prossima cuvée che incrementerà ulteriormente la memoria identitaria della cantina sarà il frutto di 15 vendemmie.

Quinque” si presenta alla vista giallo paglierino con riflessi dorati, brillante e dal perlage fine. Al naso è entusiasmante nella sua complessità, si percepiscono note fruttate di pesca gialla, ananas, susina, note floreali di iris e biancospino per chiudere con sentori di pan di spagna, zafferano e pietra focaia. In bocca è verticale, sapido, persistente ed equilibrato. Un Franciacorta di una beva e classe infinita. “Dequinque” alla vista dorato, brillante e dal perlage fine rivela al naso un bouquet  ricco che si apre con sentori di cedro candito, menta e fiordaliso per chiudere con una leggera nota di torrefazione, mandorla e cannella. In bocca è cremoso, fresco, sapido, di grande persistenza ed equilibrio. Semplicemente emozionante. Per quanto riguarda la vendemmia 2019, Silvia ci ha così confidato: “Bellissima vendemmia, poca quantità di uva raccolta, circa 60 quintali per ettaro, ma eccellente qualità”. Si prospetta quindi un’altra ottima annata in casa Uberti.

 

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