Lo Champagne può essere molto più del vino del brindisi. La sua acidità e la sua freschezza, così come i differenti assemblaggi, gli permettono di dialogare con la cucina e di accompagnare momenti diversi della tavola. È una delle ragioni per cui, accanto alle grandi occasioni, lo champagne sta conquistando un posto sempre più naturale anche nella gastronomia.
È questo lo spirito con cui Maison Massucco celebra lo Champagne Day, venerdì 23 ottobre, ospitando a Castellamonte uno degli appuntamenti ufficiali della giornata promossa dal Comité Champagne in tutto il mondo. La serata prevede una degustazione delle cuvée di produzione Alberto Massucco Champagne e di quelle importate Bonnevie-Bocart e Jean Philippe Trousset, accompagnate da una proposta gastronomica firmata dal ristorante I 3 Re di Castellamonte. La formula a passaggio consentirà di sperimentare diversi abbinamenti con la cucina, mentre cocktail a base di champagne concluderanno la serata.
Una scelta che riflette la filosofia di Alberto Massucco, convinto fautore di un’idea di champagne senza schemi rigidi, capace di accompagnare l’intero menù “senza la noia di dover cambiare vino a ogni portata”.
Ed è proprio attraverso due cuvée molto diverse che Maison Massucco propone di leggere questa versatilità: Millésimé 2020 Alberto e Ma Vie en Rose Millésimé 2018.
Due Champagne profondamente diversi, quindi, che mostrano come vitigno, terroir, annata, vinificazione e dosaggio possano costruire interpretazioni differenti dello stesso vino e, di conseguenza, modi diversi di stare a tavola. È proprio questa dimensione gastronomica a essere al centro dell’appuntamento del 23 ottobre a Maison Massucco, dove le diverse cuvée della gamma Alberto Massucco saranno proposte in abbinamento alla cucina de I 3 Re.
Lo Champagne Day diventa così, per Maison Massucco, non soltanto un momento celebrativo ma un’occasione per portare il pubblico dentro la propria idea di Champagne: un vino da conoscere, da bere e da abbinare, oltre la tradizione del solo brindisi.
Cover: Photo credits Luisa Romussi