L’Etna è emozionante, affascinante, maestosa, grandiosa, (ricordo che per noi catanesi l’Etna è femmina e rappresenta la Grande Madre), stupefacente, alcune volte terrificante espressione della natura, come ha manifestato questa estate. Alle pendici del vulcano si producono vini dalle caratteristiche sempre diverse. Il clima svolge un ruolo primario. Qui l’arco del sole, da Est a Ovest, illumina tutte le zone del vulcano per quasi tutto il giorno, quindi, non ci sono zone d’ombra e una luce costante divina accompagna la lenta maturazione dei vitigni, malgrado le notevoli differenze climatiche, pedologiche, di altitudini ed esposizioni, con forti escursioni termiche tra il giorno e la notte, e la salutare brezza marina capace di mitigare le temperature rigide di gran parte dell’anno, creando un’ampia varietà di microclimi a seconda del versante in cui si trovano. La filosofia di Palmento Costanzo, azienda inclusa nello splendido paesaggio vulcanico, interpreta l’anima e la forza di questa incredibile terra, ricca della mineralità vulcanica. Produce vini che custodiscono la forza del territorio ed esprimono nel gusto minerale la propria personalità e con eleganza offrono una ricca complessità sensoriale. Tutti i vini sono prodotti con il metodo dell’agricoltura biologica certificata. La fermentazione di entrambi i vini si svolge in acciaio con lieviti indigeni e malolattica svolta parzialmente (solo la parte che affina in legno). L’affinamento a contatto con le fecce fini per 12 mesi avviene in acciaio per l’80% e per il restante 20% in tonneaux da 550 lt. a cui seguono 12 mesi in bottiglia prima della commercializzazione. Contrada Santo Spirito si trova nel versante Nord-Est, a Passopisciaro, frazione di Castiglione di Sicilia a circa 750 metri slm. L’Etna nella zona Nord, nella sua combinazione di superbi paesaggi e singolarità naturalistiche e bellezze monumentali dal richiamo irresistibile, guarda verso i Nebrodi e la montagna innevata dell’ultima parte dell’inverno. Qui troviamo principalmente il Nerello mascalese e mostra una differente versione del Carricante ma di ottima piacevolezza e freschezza. Il Versante Ovest è il versante più selvaggio e misterioso del vulcano, dove sorgono Santa Maria di Licodia, Biancavilla, Adrano e Bronte. Da qui non si vede la costa ionica, i crateri sommitali si notano appena, eppure è un lato molto affascinante di questa montagna già spettacolare, perché poco urbanizzato, e presenta paesaggi naturali selvatici e inesplorati. Le vigne, qui, crescono su un tipo di lava diverso da quello usuale etneo.
Etna Bianco Doc
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