La storia di Poggio al Tesoro inizia nel 2001 quando i due fratelli Marilisa e Walter Allegrini, dalla Valpolicella, decidono di iniziare una nuova avventura enologica nella prestigiosa zona di Bolgheri. Un’oasi a due passi dal mare, con Elba, Corsica, Capraia e Gorgona dirimpetto, una tenuta a dir poco favolosa, un “tesoro” adagiato su dolci ondulazioni che declinano nel blu del Tirreno: un mosaico di territori, dove è possibile riscontrare la presenza di suoli argillosi e sabbiosi o ancora di terreni ricchi di depositi fluviali e marini. Qui Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Merlot, Syrah, Petit Verdot, Viognier e Petit Manseng sono assoluti protagonisti e riescono a raggiungere la piena maturazione, donando ai vini eccellenti componenti aromatiche fruttate e speziate, oltre a tensioni e salinità palatali di estrema finezza.
Cabernet Sauvignon proveniente da parte di Via Bolgherese (3,00 ha); Merlot, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon da parte del vigneto Le Sondraie (12,00 ha). Stesse caratteristiche di terreno del suo cugino precedente, con in più la parte delle Sondraie (argillosa, con sabbie sciolte ben drenate, caratterizzata da alta presenza di magnesio e ferro). Note di frutto maturo, cenni di tostatura e fondo di humus. Palato ampio e profilato, molto deciso nell’allungo, pieno di sapore nel prolungato finale di spezie.
Viognier 100% dalla zona della Cerbaia su terreno argilloso, con sabbie sciolte e ben drenate. Parte del vino affina in rovere francese (30%), parte in anfora (20%) e la restante parte in inox (50%) su fecce fini con batonnage fino ad agosto dell’anno successivo. Note di chiara connotazione varietale, accenti di litchi, sambuco e ginestra. Leggere venature gessose e minerali in bocca completano un sorso, al contempo, avvolgente e scorrevole. Pregevole l’acidità che aiuta una chiusura lunga e appagante.