Il Trebbiano Abruzzese nella sua dimensione più artigianale: una vecchia vigna a pergola, fermentazioni spontanee e tre contenitori diversi per raccontare Loreto Aprutino senza sovrastrutture.
Ciavolich affonda le proprie radici nel XVI secolo, mentre la prima cantina di famiglia nasce nel 1853. Oggi è Chiara Ciavolich a guidare un patrimonio di circa 35 ettari vitati tra Loreto Aprutino e Pianella, in un territorio compreso tra Adriatico e Gran Sasso, dove suoli differenti, ventilazione ed escursioni termiche contribuiscono a definire il carattere dei vini. Dal 2004 l’azienda vinifica esclusivamente uve di proprietà e ha progressivamente concentrato il proprio lavoro sulla valorizzazione dei vitigni autoctoni.
All’interno di questo percorso, Fosso Cancelli rappresenta il progetto più artigianale e sperimentale: fermentazioni spontanee, lieviti indigeni e un approccio che utilizza acciaio, legno e terracotta in funzione del vino e dell’annata. Il Trebbiano Abruzzese ne è una delle espressioni più significative, soprattutto in un millesimo difficile come il 2024, segnato da siccità prolungata e temperature elevate.
Trebbiano d’Abruzzo Dop