Dopo una prima di successo, svoltasi presso il FieraMesse H1 Eventspace di Fiera Bolzano, è arrivato l’atteso momento della seconda edizione di BEAM. Non solo un evento, ma un’occasione per unire le forze e sviluppare insieme un’ospitalità sostenibile e connessa a livello globale. Si tratta di un summit che offre l’opportunità di condividere idee, creare connessioni e ridefinire coraggiosamente il futuro del settore. L’obiettivo è quello di creare una piattaforma interdisciplinare e internazionale, attraverso il confronto con esperti provenienti da tutta Europa e da oltreoceano che operano in diversi settori dell’hospitality – dall’agricoltura all’hôtellerie, passando per la gastronomia e la gestione delle destinazioni.
Nel corso di BEAM si affronteranno sfide centrali del settore dell’ospitalità come la digitalizzazione e i nuovi modelli di business.
L’edizione 2025 si articolerà attorno al tema “The Power of Collaboration”, con l’intento di approfondire come la cooperazione rappresenti una leva strategica per il futuro dell’ospitalità, consenta di allargare gli orizzonti e creare nuove prospettive.
Quest’anno il programma prevede quattro BEAM Labs, laboratori tematici dedicati a sfide centrali per il comparto che si articoleranno nelle due giornate:
Oltre ai BEAM Labs, la seconda edizione del summit sarà caratterizzata da un ricco calendario, che includerà Keynote, Empowerment Talk, e altrettanti momenti di Community Networking, tra cui un’esclusiva esperienza serale prevista il 15 maggio presso il Castel Schloss Freudenstein, dove il resident chef, insieme allo chef stellato del Relais & Châteaux Castel Fragsburg Egon Heiss – la cui cucina pluripremiata è strettamente correlata ad un orto di 2.000 metri quadrati che esprime non solo prodotti coltivati biologicamente, ma anche creatività, responsabilità e fiducia, soprattutto nei confronti dei giovani – delizieranno gli ospiti con un’offerta gastronomica di alto livello.
Durante le giornate del 15 e 16 maggio, si alterneranno sul palco numerosi speaker internazionali. Il summit si aprirà con Stephan Grabmeier, Future Designer e uno dei più noti esperti nel campo del business sostenibile – la sua ultima opera, “Impact Business Design – la guida al business sostenibile”, è considerata il nuovo standard per lo sviluppo organizzativo del XXI secolo – specializzato nella realizzazione di processi futuri e trasformazioni sostenibili. Tra gli highlight, inoltre, Philip Ibrahim, General Manager del Mercure Hotel MOA Berlin e responsabile dell’apertura e del lancio di “The Social Hub”, un concetto dedicato alla comunità di studenti, esploratori urbani e residenti locali in un luogo ispiratore a Berlino, nonché fondatore dell’iniziativa pinkPillow, una catena di hotel unica al mondo dedicata alla comunità LGBTQ+, guidata dall’idea che ogni ospite possa essere accolto esattamente per quello che è. E ancora, Roberta Garibaldi, Professoressa all’Università degli Studi di Bergamo che da più di 20 anni si occupa professionalmente di turismo, in ambito accademico e istituzionale, nonché membro del Board of Directors e Ambasciatore della World Food Travel Association. Ci sarà anche Leslie Bruce, presidente e CEO di Banff & Lake Louise Tourism, di cui guida da oltre un decennio l’organizzazione turistica ed è promotrice dell’iniziativa Lead Tourism for Good, una visione del turismo sostenibile che coordina la cooperazione tra imprese, popolazioni indigene, enti governativi e comunità locali tramite un approccio inclusivo e rigenerativo all’accoglienza. La sua esperienza sarà la chiave per la guida del BEAM Lab numero due, “Destinations of the Future”.
I biglietti per partecipare a BEAM sono acquistabili online con una scontistica dedicata ad imprese ancora in fase di avvio con imprenditori under 35.
Photo credits Hannes Unterhauser