Fin dal 1998 Don Raul Plascencia produce Espolòn, il tequila super premium realizzato artigianalmente con il 100% di Agave Blu nella distilleria San Nicolas a Jalisco, in Messico.
Tutto nasce dalla sapiente distillazione dell’agave, pianta grassa dolcificante che si trova nel “triangolo d’oro” dei ricchi altipiani del Messico centrale e ritenuta sacra dagli aztechi. La pianta viene raccolta e ne viene estratto il centro; seguono i processi di fermentazione e distillazione.
Questo iconico prodotto tradizionale racchiude in sé tutto l’orgoglio nazionale messicano e la fierezza di un popolo che si è reso libero dalla sottomissione spagnola combattendo e vincendo la propria Guerra d’Indipendenza (1810-1821). La forza e il coraggio richiesti in questa rilevante prova vengono perfettamente espressi dall’animale simbolo del Messico, il gallo. Ed è proprio alla zampa del gallo da combattimento che viene legato l’espolòn, lo sperone, da cui questo tequila prende il suo nome.
L’animo vivace e creativo di questo tequila si esprime bene sia nelle riconoscibili etichette, che ricreano l’arte messicana del XIX, che nei signature cocktail di cui seguono alcuni “assaggi”.
Classe 1960, nato nella città di Tequila, il cocktail de Mexico per eccellenza. Mucho gusto, Paloma.
Preparazione:
Metodo: build | Bicchiere: Collins Glass | Garnish: spicchio di lime o di pompelmo | Crosta di sale (opzionale)
Ha combattuto la rivoluzione e ha stravolto il Margarita. Cuidado a Rosarita.
Preparazione:
Metodo: shake & strain | Bicchiere: coppa cocktail
Inventato negli anni 90’ da Julio Bermejo del Tommy’s Bar di San Francisco, è la “variazione sul tema” del Margarita classico più diffusa al mondo.
Preparazione:
Metodo: shake & strain | Bicchiere: cocktail coupette | Garnish: crosta di sale su metà bicchiere e fettina di lime |Alternativa di servizio: on the rocks
È un twist orizzontale del classico Margarita con Espolòn Reposado e Grand Marnier per arrotondare la classica nota sour.
Preparazione:
Metodo: shake & strain | Bicchiere: cocktail coupette | Garnish: crosta di sale su metà bicchiere e fettina di lime
Fa la sua prima comparsa nei menu dei bar americani negli anni ’30/’40 quando il Proibizionismo, data la scarsità di alcolici europei, porta alla ribalta il Tequila, importato illegalmente dal vicino Messico.
Preparazione:
Metodo: shake & strain | Bicchiere: cocktail coupette | Garnish: crosta di sale su metà bicchiere