FULVIO PIERANGELINI E PIERRE HERMÉ, AFFINITÀ ELETTIVE

La qualità trova essenza nella cultura, perché la tecnologia ci permette di affinare qualsiasi tecnica, ma la selezione, la sensibilità e la ricerca che stanno dietro agli ingredienti, danno un valore culturale ed etico al gusto. Da quasi un ventennio ormai, il Maestro Fulvio Pierangelini, Creative Food Director per Rocco Forte Hotels, ha definito la valenza antropologica e culturale della proposta gastronomica, ideando menù autenticamente rappresentativi della tradizione italiana, istoriati dell’unicità di sapori nitidi e autorevoli, dalla profondità organolettica mutuata dalle materie prime eccellenti. “La semplicità è il punto di arrivo. Da oltre quarant’anni sono alla ricerca di questo”.

Per il Maestro Pierangelini la semplicità è intesa come lusso palesato dall’equilibrio tra architettura del gusto e genialità compositiva. Opera omnia di design sensoriale esaltata dal minimalismo esecutivo. Secondo la sua filosofia gastronomica è naturale ispirarsi al luogo in cui ci si trova, cercando di evidenziare la biodiversità di ogni territorio. La ristorazione negli hotel ha una rilevanza emblematica, e in sintonia con Sir Rocco Forte, ha definito un’antologia di proposte che spaziano dalla prima colazione, al grill, arrivando ai menù italiani contemporanei, all day dining e alle contaminazioni etniche.

“La fase più importante nell’approccio ad un nuovo territorio è la scoperta del territorio stesso e delle persone che vi abitano e possono fornire splendidi prodotti da accarezzare. Per poi innamorarmene e cucinarli”.

Da questo visione illuminata, si sviluppano le coltivazioni degli uliveti per la produzione dell’olio evo degli hotel Rocco Forte, e l’obiettivo di produrre frutta e ortaggi attraverso metodi biologici, come al Verdura Resort, mirando all’autosufficienza e celebrando la stagionalità.

Filosofia condivisa dall’amico fraterno Pierre Hermé, il più celebre pâtissier alsaziano che nel 2016 è stato nominato migliore al mondo per i World’s 50 Best Restaurants, antesignano dell’haute couture della pasticceria e cioccolateria, che valorizza il gesto tecnico, lo stile, gli abbinamenti cosmopoliti, ricercando la sublimazione delle texture e la ricercatezza aromatica. Ancora una volta, per una nuova cena evento di fine estate, i due Maestri Hermé e Pierangelini hanno accolto gli ospiti al Verdura Resort di Sciacca, donando l’emblematicità di un convivio che nel suo svolgersi ha avuto già la memorabilità di una dedica. Una dedica soprattutto valore delle affinità elettive e

Carpaccio di pomodoro e gamberi Rossi

Capesante con mortadella, mele e finocchi

Carpaccio di pomodoro e gamberi Rossi, texture tono su tono e duplicità di accenti iodici di orti salmastri e mare, Capesante con mortadella, mele e finocchi, in un’allegoria di trame affini e tagli donanti, esaltati dagli aromi anisati.



Tortelli di zucca, mostarda di anguria bianca, burro e Parmigiano Reggiano

Rosette di agnello con crema di patate al limone, frutta e verdure

Tortelli di zucca, mostarda di anguria bianca, burro e Parmigiano Reggiano e Rosette di agnello con crema di patate al limone, frutta e verdure, due atti emblematici di lucentezza caravaggesca, che irrompe nel climax delle sapidità, con eclettismo ora esperidato ora soavemente piccante, a rendere unico ogni assaggio.

Sciacca esprime il rosso dei coralli, del gambero di nassa, del pomodoro Siccagno e delle uve Perricone, delle fragole coltivate negli agrumeti e della passione per il recupero e l’esaltazione della valenza minerale naturale degli ortaggi. La trasposizione dell’umami vegetale e di edulcorazioni derivate unicamente dalla maturazione dei frutti, che trascende in complessità aromatica carismatica, è un valore condiviso, così frutti rossi, pomodoro e peperone diventano narrazione dell’hic et nunc, di un frangente emozionale dalla complessità suadente del sorbetto al lampone e peperone, dalle nuances dei tramonti della costa sud siciliana.

Macarons & Chocolats a sussurrare un arrivederci alla prossima estate, al Verdura Resort di Sciacca, per una nuova edizione di “Gli Amici di Fulvio”. Come disse Cicerone: “Se vicino alla biblioteca hai un orto, nulla ti mancherà”.