A Verona la Locandina Cappello è una vera istituzione. Si trova nella centralissima via Cappello, a pochi passi dal famoso balcone di Giulietta, ed era il punto d’incontro preferito da studenti, famiglie e turisti di Verona a partire dagli anni Sessanta e Settanta.
Tartine, Locandina Cappello
Si può affermare che le famose tartine – crostini di pane al latte farciti con verdure, salumi, uova, carne o formaggio – che accompagnano l’aperitivo dei veronesi siano nate proprio qui. Ancora oggi vengono servite alla Locandina a chi si ferma solo per l’aperitivo, oppure come piccole delizie da condividere prima del pasto. Solo queste valgono il viaggio. Anche l’ambiente parla della storia del posto. Il palazzo settecentesco conserva mura del Seicento veneziano, tracce medievali e una taverna con una suggestiva volta in mattoni di origine romana. I tavoli in legno massiccio, le sedie impagliate a mano e le lampade di design – unica nota moderna – lo rendono un luogo accogliente, un locale dall’anima shabby chic dove, appena entrati, ci si sente subito a proprio agio, senza troppi formalismi, come se fosse naturale fermarsi a tavola e godersi la serata.
Pasquale Parisi
Ai fornelli c’è Pasquale Parisi, chef e socio, napoletano di origine e veronese d’adozione. La sua cucina mette insieme le radici meridionali e la tradizione veronese, che negli anni ha imparato a conoscere attraverso lo studio e il lavoro sul territorio. A questo aggiunge la curiosità per sapori e tecniche lontane, soprattutto orientali. È un modo di cucinare che non rinuncia alle proprie origini, ma cerca continuamente nuovi stimoli.
C’è un menù dedicato ai sapori d’Italia, dove si trovano i classici della cucina italiana, sempre tanto amati, soprattutto dai viaggiatori di passaggio, come cacio e pepe, carbonara e parmigiana di melanzane. E poi c’è la carta, con piatti che variano stagionalmente e proposte più innovative, sia di carne sia di pesce, dove non può mancare però il risotto all’Amarone mantecato con Monte Veronese Presidio Slow Food, gustoso e cucinato all’onda, un must della cucina veronese.
Piatti, Locandina Cappello
Qui la tradizione non è qualcosa di fermo. Rimane alla base della cucina, ma può cambiare, incontrare nuovi ingredienti e nuove idee. Le influenze esterne non cancellano il carattere veronese della Locandina, ma diventano un modo per raccontarlo in maniera diversa.
La Locandina, però, non è solo Parisi. Insieme a lui ci sono Vittorio Morelato e Filippo Bertoia, gli altri due soci del locale. Ognuno ha un ruolo diverso e un proprio percorso personale, ma è proprio dall’incontro tra queste esperienze che nasce il volto attuale della Locandina.
Vittorio Morelato
Morelato si occupa della sala e dell’accoglienza. La sua idea di ospitalità si riassume in una frase semplice: semplicità, con attenzione. In sala questo significa un servizio curato, ma mai troppo formale. Presente quando serve, discreto quando è il momento di lasciare spazio alla serata. È un modo di accogliere che fa sentire l’ospite seguito, senza mai farlo sentire osservato.
Filippo Bertoia
Bertoia è invece sous-chef e co-proprietario. Dopo diverse esperienze professionali, anche in Spagna, ha scelto di tornare alla Locandina. Qui ha portato nuove tecniche e nuove esperienze e oggi lavora al fianco di Parisi e della squadra di cucina. Il suo percorso racconta bene la voglia del locale di guardare anche fuori dai propri confini, senza dimenticare da dove è partito.
Anche la carta dei vini segue questa strada ed è allo stesso tempo dinamica. Parte dal territorio, con Valpolicella, Ripasso e Amarone, e si apre poi a etichette italiane e internazionali. Una selezione pensata per accompagnare i piatti e completare la serata, con uno sguardo che va oltre Verona senza dimenticare il punto di partenza.