Nel panorama del food sempre più compromesso da sperimentazioni al limite del buon gusto e spesso disattente alle esigenze della clientela ci si può trovare ad avere a che fare con proposte gastronomiche capaci di inficiare anche i piatti più semplici e rappresentativi della nostra cultura.
Il mondo della pizza, tolta la tradizione napoletana, è oramai pieno di pericoli tra maestri pizzaioli troppo “artistici” e prodotti che rendono questo cibo semplice e conviviale qualcosa di economicamente inaccessibile. Fortuna vuole che non sia sempre così e che dall’attenzione alla materia, la preparazione di questa fino all’offerta al pubblico si può incappare in piccole oasi come Lievità.
Il brand nasce nell’aprile del 2015 con una prima pizzeria a Milano arrivando in poco più di un anno e mezzo ad aprire un secondo locale sempre nella città lombarda e poi un terzo.
La filosofia è molto semplice: offrire il meglio del prodotto stagionale al servizio di una pizza che attraverso i suoi impasti e la sua realizzazione sappia appagare i sensi e mostrare tutto la creatività del maestro pizzaiolo Giorgio Caruso.
Una scelta fatta puntando tutto sulla qualità, alzando il livello del prodotto pizza e sublimandolo grazie alla selezione di ingredienti eccellenti e allo studio di Caruso. La valorizzazione dell’ingrediente, la sua tipicità regionale, l’esaltazione delle sue caratteristiche permettono di avere un menù ricco e capace di incontrare il favore di tutti i palati, anche quelli più esigenti con fuori menù che cambiano ogni due mesi e 18 pizze in carta, più le fritte.
L’alta digeribilità dell’impasto (e le farine usate, oltre al processo di cottura), l’uso di una grammatura delle singole pagnotte attorno ai 220 grammi garantiscono un’esperienza gourmet appagante che non appesantisce e lascia l’attività sensoriale e degustativa attenta e stimolata a lungo.
Oltre ai piatti proposti in attesa dell’arrivo alla pizza, un altro punto azzeccato e coinvolgente è la selezione di vini al calice proposta nel menù per ogni tipologia di pizza, un’accortezza che permette di avere un esatto bilanciamento e soprattutto un’esperienza completa tra food e beverage.
E ora, questi quattro giovani, ognuno dei quali proveniente da esperienze diverse, dal management alla consulenza, grazie al supporto prettamente gastronomico di un grande, ma giovane anch’egli, pizzaiolo, come Giorgio Caruso, hanno investito in un progetto che in pochi anni li ha differenziati dalle altre offerte food sul mercato, rendendoli un punto di riferimento per gli amanti della pizza.
Cover: Giorgio Caruso