A prima vista la 19° edizione di Taste potrebbe sembrare un anno di passaggio, una sorta di preludio alle celebrazioni del ventennale previste per il 2027. Ma ridurla a semplice edizione “ponte” sarebbe ingeneroso: Taste 2026, in programma alla Fortezza da Basso di Firenze da sabato 7 a lunedì 9 febbraio, è infatti la prima manifestazione del settore a svolgersi dopo il riconoscimento della cucina italiana come patrimonio immateriale dell’UNESCO. Un debutto simbolicamente potente, che la rende anche il primo grande appuntamento enogastronomico a inaugurare questa nuova fase. I numeri confermano il momento favorevole: 810 aziende espositrici e circa 900 operatori professionali, in crescita del 24%, tra buyer, importatori e distributori provenienti da 40 Paesi, con new entry come Brasile e Thailandia.
Il filo conduttore dell’edizione 2026 è il cibo autentico, quel “True Food” da sempre al centro della visione di Pitti Immagine. “Il cibo vero” spiega l’amministratore delegato Raffaello Napoleone “è ciò che i buyer trovano a Taste, una manifestazione che ha sempre mantenuto un’identità forte e riconoscibile, fondata su prodotti, persone e territori”.
Dal tramonto in poi, la città diventa protagonista con un fitto calendario di eventi “fuori salone”. Si va dalla cena “a premi” dedicata agli oli extravergine italiani al ristorante Ora d’Aria agli insoliti pairing caseari nella boutique Cassetti su Ponte Vecchio; dalle masterclass sui distillati premium agli appuntamenti tematici su pomodoro, pizza e salumi.
Il via è venerdì 6 febbraio da Zanfa Bros con un aperitivo dedicato alla linea di pomodori Italiana Vera, interpretata dai pizzaioli Gianfranco Zanfardino, Paolo Ciullo e Tommaso Mazzei, con le farine Le 5 Stagioni e la drink list firmata Liquori Morelli. In serata, al ristorante Ora d’Aria dello chef Marco Stabile, va in scena “Girotolio”, cena-degustazione che mette a confronto quattro aziende olearie – Frantoio di Sant’Agata d’Oneglia, Montigiani, Madonna dell’Olivo e Olio Mimì – abbinate ai vini di Tenuta Dodici.
Domenica 8 febbraio, alle 17.30, il Bar Artemisia dell’Hotel Savoy ospita la presentazione della prima “Fellini Competition by Acetaia del Duca”, alla presenza di Beppe Doria, ideatore del cocktail. In serata, alla pizzeria Giotto, il pizzaiolo Marco Manzi accoglie i colleghi Roberto Cordioli, Massimo Giovannini, Manuel Maiorano, Daniele Vennari e Gianfranco Zanfardino: ciascuno propone una pizza realizzata coi Cremosi al latte di bufala di San Salvatore.
Lunedì 9 febbraio si chiude con un racconto in due atti dedicato ai distillati distribuiti da Velier – Nikka Whisky, Silent Pool Gin, Los Siete Misterios Mezcal e Hampden Rum – con un approfondimento tecnico al Sina Villa Medici e, a seguire, una cena da Testina, dove gli spirits incontrano la cucina di mare dello chef Ivan De Simone.