JERRY THOMAS HAUSBAR, “ALL DAY”

Anche tra le vie più blasonate e affollate del centro storico di Roma, come la via dei Condotti o la via Borgognona, possono nascondersi i luoghi più sorprendenti. Si tratta di Jerry Thomas HausBar, cocktail bar in perfetto stile speakeasy. Questo nuovo tempio della miscelazione contemporanea fa parte del Jerry Thomas Project, pioniere del format speakeasy in Italia, che stavolta ha unito Hausmann & Co., punto di riferimento storico dell’alta orologeria e gioielleria di lusso, ad un elegante salotto di mixology.  Dunque, nato come un salotto urbano, Jerry Thomas HausBar propone al pubblico uno spazio contemporaneo di ospitalità e mixology in cui la cultura del tempo si trasforma in esperienza, dove il tempo non è solo misurato, ma vissuto dalla mattina fino a tarda notte. Perfetto per accogliere clienti sia italiani che internazionali, Jerry Thomas HausBar sfoggia un’identità ben definita: uno spazio elegante e funzionale, capace di proporre nel centro storico una valida alternativa alla solita offerta turistica.

Si sa, il nome Jerry Thomas  è il nome del padre della mixology moderna, soprannominato Il Professore, di colui che ha rivoluzionato il mondo di bartending nel XIX secolo. Con il Jerry Thomas Speakeasy, nato nel 2010 come primo secret bar italiano, il progetto ha contribuito a introdurre e diffondere in Italia il concetto dello speakeasy contemporaneo, affermandosi anche come riferimento internazionale. Il progetto HausBar nasce dall’incontro tra due realtà artigianali, di cui l’elemento centrale è il tempo, inteso non solo come misura, ma come esperienza. Da un lato ci sono l’heritage e il rigore tecnico dell’alta orologeria, da sempre al centro dell’identità di Hausmann & Co.; dall’altro la ricerca, la precisione e la ritualità della miscelazione firmata Jerry Thomas Project, affiancata da una proposta food creata appositamente.

LHausBar è un salotto urbano. È un american bar che torna a esprimere la sua vera vocazione” racconta Leonardo Leuci, bartender, imprenditore e co-fondatore del Jerry Thomas Project.

“Crediamo che oggi il concetto di Boutique Experience debba evolvere, superando progressivamente alcune delle rigidità che hanno tradizionalmente caratterizzato il mondo del lusso e creando occasioni di relazione più spontanee, contemporanee e coinvolgenti. Jerry Thomas HausBar nasce esattamente da questa visione: aprire il nostro mondo a unesperienza nuova e dare vita, nel cuore di Roma, a qualcosa che ancora non cera”  dichiarano Francesco Hausmann e Giulia Mauro, co-amministratori del Gruppo Hausmann & Co.

Aperto dalle 11 del mattino fino alle 2 di notte, è il primo indirizzo all day del gruppo Jerry Thomas Project, pensato per accompagnare l’ospite in ogni momento della giornata che si apre con lo specialty coffee, proposto sia in versione tradizionale, tra espresso e filtered coffee, sia reinterpretato in diverse declinazioni dell’Espresso Martini; una selezione di cocktail classici, spritz, drink analcolici ispirati al Garibaldi e vini fortificati pensati per accompagnare le ostriche.  Dalle 18, quando il locale chiude la porta sulla strada e ricompare lo storico spioncino simbolo di tutti gli indirizzi firmati Jerry Thomas, la drink list si articola in due sezioni identitarie: Feel the Time, che racconta il tempo come memoria attraverso alcuni grandi classici della storia della miscelazione riletti con visione personale (twist on classic), tra questi:l’Old Fashioned a base Rittenhouse Rye Whiskey e l’Aged Dons Special Daiquiri con JT Rum mix e mead; e Taste the Time, che interpreta invece il tempo come ingrediente, raccogliendo cocktail costruiti su infusioni, fermentazioni e chiarificazioni, come l’Espresso Martini Royal a base Kwass e Toasted Rye Barley Distillate o l’Oxidized Adonis con Lustau PX e Vecchio Samperi, in cui l’attesa e il gesto diventano parte del risultato finale.  Ma il cuore dell’offerta è sempre la miscelazione firmata Jerry Thomas, fondata sull’interpretazione contemporanea del classico.



Non poteva mancare un’ampia carta degli Champagne che conta circa 40 etichette, una selezione che privilegia i piccoli vigneron, affiancati da grandi maison storiche.  A completare la cantina, una carta di distillati alla mescita spazia tra agave spirits, whisky scozzesi e americani, rum artigianali e brandy pregiati, dal Macallan 25YO ai rum Hampden e Foursquare, fino al Pierre Ferrand Cognac, mentre la sezione degli amari e dei vini fortificati propone sherry Lustau, porto Fonseca Guimaraens e le etichette di casa firmate Vermouth del Professore e Doragrossa.

Anche la cucina si ispira ai grandi bar internazionali, tessendo un dialogo continuo con la miscelazione: la maggior parte dei piatti riprende ingredienti o profilo aromatico dei cocktail, come il Carpaccio di Wagyu completato da un dressing all’Espresso Martini, la Tartare di ricciola con gocce di Gimlet, il Katsu Sando con una salsa che richiama il Manhattan e il Roll di aragosta marinata al Brandy 10 Y.O. Jerry Thomas. Una sfiziosa sezione Bread NBites propone piccoli assaggi come le crocchette di hummus e il burro di Normandia aromatizzato con alici del Cantabrico, accompagnati da pane di grani antichi, mentre tra i dessert troviamo il Coffee Kirsch Tiramisù e la Tartelletta di crema pasticcera e frutti rossi.

La palette cromatica del locale gira intorno al blu petrolio di pareti e boiserie, con “macchie” di colore come divanetti in velluto giallo senape, poltroncine in velluto rosso corallo e sedie in legno scuro, nonché cornici dorate e tavolini in marmo Rosso Francia, attraversati da venature profonde. Ma il vero cuore del locale è il bancone, che si svela una volta superato l’ingresso con il caratteristico spioncino: il piano in marmo incorniciato da una composizione di mensole in vetro e ottone illuminate. Il dialogo tra l’orologeria e la miscelazione prosegue anche sulle pareti. La galleria fotografica “Polsi” riunisce in cornici dorate e ovali una serie di frame tratti da scene iconiche di film che hanno fatto la storia del cinema, dedicate al rapporto tra l’orologio indossato e il bicchiere da bevuta.

Dunque, HausBar rappresenta per Jerry Thomas Project una nuova tappa di un percorso lungo sedici anni: la prima collaborazione strutturata con un partner del mondo del lusso all’interno di uno spazio condiviso, ma anche la prima occasione per sviluppare in modo così esplicito una dimensione diurna e all day, senza rinunciare ai valori fondamentali del gruppo: classico, ricerca, ospitalità e precisione.

 

Photo credits Mattia Panunzio