Etna Chinato nasce da un sogno di Federico Graziani, produttore di vino etneo ed ex sommelier di Aimo e Nadia, Cracco e Gualtiero Marchesi, e dall’amicizia con Irene Foti, albergatrice di Bronte, laureata in farmacia. Il pensiero che li ha guidati era quello di portare sulle migliori tavole del mondo un elisir a base di un grande Etna Rosso, arricchito da profumi ed essenze del vulcano, da note tipiche del mediterraneo, e dall’estratto di china. Le officinali provengono dalla tenuta di Montelaguardia, dove Federico produce uno dei suoi vini più importanti.
Raccolte le foglie, le erbe e i frutti, e preparate le tinte, il progetto ha preso forma nella distilleria Bonaventura Maschio, dove Andrea Maschio ha espresso il suo talento e la sua decennale esperienza equilibrando e dosando i profumi della terra sicula e trasformando in realtà, significato e sostanza il pensiero dei due amici.
Le bottiglie, dalle gentili forme che ricordano le ampolle da farmacia, sono state impreziosite dalle opere di Fabrizio Foti, professore di Architettura a Siracusa dell’Università di Catania, pittore e disegnatore di rara sensibilità. Per rendere uniche le bottiglie da 3 litri, ogni etichetta è stata dipinta singolarmente dall’artista, e numerata da 1 a 100.
L’Etna Chinato prende rispettosamente ispirazione dal suo omologo di Barolo, ma ne differisce per i colori dei suoi profumi; colpisce per il suo aroma intenso e raffinato, così legato alla memoria della Montagna e all’olfatto di macchia mediterranea da portarci in un viaggio emotivo verso questa magica terra chiamata Sicilia.