Con i boschi che si tingono di oro e rame e l’aria che diventa più frizzante, l’autunno è il momento ideale per scoprire un arco alpino capace di sorprendere. Tra Alto Adige e Tirolo, lo sguardo si posa su architetture dalle linee audaci e dai materiali contemporanei, che sembrano emergere dalla roccia o sospese nel vuoto, mentre poco distante il tempo rallenta nei borghi alpini densi di storia, tra facciate in legno e tradizioni tramandate di generazione in generazione. Un equilibrio sottile e affascinante, dove l’architettura d’avanguardia non cancella il passato, ma lo interpreta, lo amplifica e lo rende contemporaneo. Le strutture diventano così ponti tra epoche diverse, spazi in cui il design più visionario convive con l’anima profonda della montagna, dando vita a esperienze intense, profonde, quasi intime. In questo scenario, ogni soggiorno non è solo una pausa, ma un incontro: tra estetica e memoria, tra innovazione e radici, tra il desiderio di stupire e quello, altrettanto potente, di ritrovare sé stessi.
Valdaora, Alto Adige
Photo credits Alex Filz
Quando l’architettura incontra il paesaggio senza cercare di dominarlo, nascono luoghi capaci di sorprendere. Tra le Dolomiti altoatesine, l’Hotel Hubertus (5 stelle) di Valdaora ha scelto di instaurare con la montagna un legame continuo. Più di una destinazione, è un gesto architettonico che sfida la gravità e, al tempo stesso, un racconto intimamente legato al territorio e alla sua storia. Qui l’innovazione non interrompe la tradizione ma la rielabora in una nuova forma fatta di linee audaci e materiali autentici. Nato come locanda di montagna, l’hotel ha attraversato il tempo trasformandosi in un’icona dell’ospitalità contemporanea, senza mai perdere il legame con le proprie origini. Oggi continua a evolversi stagione dopo stagione, come un organismo vivo, guidato dalla visione della famiglia Gasser, che ha fatto dell’architettura e dell’innovazione un linguaggio identitario. Questa evoluzione trova la sua espressione più intensa nell’area wellness, completamente reinterpretata e trasformata in uno spazio immersivo in cui architettura e paesaggio si fondono maggiormente. La nuova Sauna Eventi panoramica con i suoi rituali scenografici, la biosauna con vista e il bagno di vapore costruiscono un percorso sensoriale che non si limita al relax, ma invita a una riconnessione più profonda con sé stessi e con l’ambiente circostante. La celebre Sky Spa Heaven & Hell, firmata dallo studio di architettura NOA di Bolzano, si eleva come una presenza sospesa tra cielo e terra, reinterpretando il benessere attraverso un gioco calibrato di contrasti. E poi l’iconica Sky Pool, protesa nel vuoto a 12 metri dal suolo: lunga 25 metri, grazie al fondo vetrato accentua la percezione di sospensione, trasformando ogni nuotata in un gesto silenzioso. Intorno, la montagna non è mai sfondo, ma presenza viva e costante. I boschi, i sentieri, le vette del comprensorio di Plan de Corones diventano estensione naturale dell’esperienza, accompagnando ogni giornata con possibilità che spaziano dalle escursioni all’alba alle attività più dinamiche, fino ai momenti di quiete assoluta. Il benessere si estende così ben oltre gli spazi dedicati, comprese le 9 piscine e le 9 differenti saune, diffondendosi in ogni gesto e in ogni dettaglio: nelle camere che si aprono sul silenzio delle vette, nei rituali quotidiani, nelle esperienze condivise e in quelle più intime, come i bagni nella foresta o i momenti di meditazione.
Val Ridanna, Alto Adige
Val d’Ega, Alto Adige
Photo credits Tiberio Sorvillo
Ci sono luoghi in cui il benessere nasce dall’armonia tra paesaggio, ospitalità e ritmo della natura. È ciò che accade all’Hotel Engel Gourmet & Spa (4 stelle) nel cuore della Val d’Ega, dove boschi, Dolomiti e silenzi autunnali danno vita a un’esperienza che coinvolge corpo, mente e sensi. Immerso nella quiete di Nova Levante, a 1.200 metri, l’hotel custodisce una storia lunga oltre un secolo e mezzo. Nato nel 1862 come locanda di famiglia, oggi è giunto alla quinta generazione mantenendo intatta la propria filosofia: trasformare il soggiorno in un tempo dedicato all’ispirazione, al benessere e al contatto profondo con la montagna: qui ogni elemento sembra pensato per restituire centralità al tempo, alla qualità della presenza, al piacere di vivere con lentezza. Forte del fascino di un albergo storico, l’Hotel Engel riesce a reinterpretarlo con sensibilità contemporanea. Le camere e suite, ampie e luminose, dialogano con l’estetica alpina attraverso materiali naturali, palette calde, tessuti morbidi e dettagli raffinati che evocano comfort e intimità. Il design non cerca l’effetto scenografico, ma una forma di eleganza discreta, senza sovrastare. Anche l’attenzione alla sostenibilità si inserisce in questa visione con naturale coerenza: energia da fonti rinnovabili, materiali biodegradabili e una forte valorizzazione dei produttori locali raccontano una relazione concreta e quotidiana con il territorio. L’area wellness è il cuore pulsante dell’hotel: 2.500 metri quadrati pensati come spazio di rigenerazione profonda, tra piscine indoor e outdoor, vasche idromassaggio, saune panoramiche e percorsi sensoriali. Ma all’Engel il benessere passa anche dalla tavola. Il ristorante stellato Johannesstube rappresenta una delle espressioni più raffinate di questa filosofia. In un ambiente intimo e raccolto, recentemente rinnovato, la cucina dello chef Philip Lochmann racconta il territorio con una sensibilità contemporanea e una forte attenzione alla leggerezza. La filosofia “Lightness to taste” si traduce in piatti essenziali, precisi, costruiti attorno a ingredienti locali, stagionali e perfettamente riconoscibili.
La dimensione contemplativa convive naturalmente con quella dinamica. Dai sentieri che conducono verso il celebre Lago di Carezza ai percorsi trekking e bike tra Latemar e Catinaccio, la Val d’Ega offre una montagna accessibile e sorprendente, ricca di itinerari, malghe e scorci iconici. È una destinazione che invita a vivere la natura con gradualità, senza fretta, lasciandosi guidare da ritmi della montagna.
Tirolo, Austria
Cover: Hotel Hubertus (Photo credits Manuel Kottersteger)