MIRAMALFI, SETTANT’ANNI DI OSPITALITÀ TRA ARTE E MEDITERRANEO

Miramalfi ha celebrato settant’anni con un rinnovamento in cui arte, design e attenzione per i dettagli convergono in una visione: quella che trasforma l’eredità in futuro.

Hall

Un percorso iniziato cinque anni fa dalla General Manager Ferida Fava e suo figlio Alessandro Mansi, alla quarta generazione di una storia di ospitalità iniziata dal bisnonno Francesco nel 1956, e che nasce intorno all’ospite mentre la complicità familiare radicata nel territorio ispira ogni ambiente. Il gusto personale di Ferida plasma il design della costiera con un’estetica personale in ogni ambiente: dalla tappezzeria firmata Rivolta Carmignani, alle collezioni di sculture di Paolo Sandulli e le creazioni Portamarina di Serenella Andolfi, e ancora dagli arredi del Mario’s Bar, in cui il design italiano entra in scena con le celebri poltrone Nastro disegnate nel 1964 da Joe Colombo, fino al Beach Club, dall’atmosfera mid-century con la piscina di acqua di mare incastonata nella roccia e gli ombrelloni e prendisole a righe bianche e azzurre, che già si riconosce nelle fotografie disseminate nelle sale. Sono state scattate dall’artista americano Kerry Wheeler nel corso di un progetto site specific dedicato proprio al Miramalfi.

Photo credits: Miramalfi

Più di recente invece, lo scultore siciliano Giacinto Bosco, con i suoi aforismi alla Luna è stato chiamato a portare la sua dimensione poetica, in collaborazione con la galleria Liquid Art System. Una iniziativa che è stata celebrata con appuntamenti culturali al tramonto attraverso un calendario di aperitivi insieme all’artista e che si ripeteranno anche l’anno prossimo nel salotto-giardino sospeso sul mare di Azur Lounge firmato dall’architetto e paesaggista Filippo Marsigli (MarsigliLab).

Romantic Junior Suite

Le 36 camere, suddivise in cinque tipologie, più una romantica junior suite con vasca in camera, una spettacolare terrazza verde con prendisole e massima privacy, sono diverse tra loro per dimensioni ma tutte allo stesso modo suggestive con affaccio sul mare che cambia colore durante il giorno: d’oro all’alba, turchese al mattino, blu profondo nel pomeriggio, argento al tramonto. Qui a dare il benvenuto insieme a una torta al limone è un accessorio che è stato senza dubbio tra i più desiderati dell’estate: un elegante ventaglio decorato con uno schizzo dell’hotel, delicato come un acquerello nelle sfumature del bianco e del blu.

Donna Emma

La grammatica discreta della cura continua poi a stupire tra i sapori del ristorante Donna Emma, sotto la guida di Chef Antonino D’Alessio, arrivato qui quest’anno dopo aver collezionato sedici anni di esperienze importanti, dall’ingresso al Don Alfonso 1890 a Sant’Agata sui Due Golfi, all’incontro decisivo con Enrico Crippa nel 2016 fino ad arrivare alla Maison Pic di Valence.

Progettato dall’architetto Antonio Girardi, il Donna Emma a tratti sembra una nave se, tra il bambù e rattan e negli arredi Bonacina e la palette intensa degli interni viola, nero e salvia, ci si sofferma sugli oblò delle porte, sul suono e la vista del mare che in veranda amplifica il piacere della degustazione.



Lo Chef svolge un ruolo simile a quello di un compositore: ogni ingrediente è una nota che conosce bene (le sue origini sono di Piano di Sorrento) e il menù diviene una vera orchestrazione nella quale trovano equilibrio i sapori della Costiera reinterpretati con misura, come l’olio di foglia di limone sul crudo di mare o le alici saltate con pinoli tostati e perle di tempura degli spaghetti alla colatura di Cetara.

Azur Lounge

“Siamo consapevoli che per entrare in relazione con il territorio occorre dare risalto al valore esperienziale” ha detto Alessandro Mansi. Così un elegante Gozzo Aprea Mare 35 diventa un modo per guardare Amalfi dal mare a qualsiasi ora del giorno ed è perfino un servizio incluso per tutti su prenotazione, nelle ore in cui il cielo si tinge di arancione mentre all’Azur gli ospiti possono partecipare a lezioni di mixology utilizzando ingredienti locali. La colazione invece è insieme a un’artista che dipinge dal vivo la vista incantevole, accompagnata dalla musica del pianoforte, donando poi l’opera come ricordo.

Nei prossimi anni, il wellness si aggiungerà alle novità, ma nel frattempo sono già disponibili trattamenti e massaggi, una palestra vista mare e sessioni di yoga pomeridiane su una delle verdi terrazze che si affacciano sul blu.