VERNACCIA DI SAN GIMIGNANO, “ELEGANTE COME UNA REGINA, INTRIGANTE COME UNA RIBELLE”

Così la Vernaccia di San Gimignano si presenta al pubblico degli appassionati con il suo annuale Wine Fest che quest’anno ha celebrato due importanti anniversari. Innanzitutto, i 750 anni dalla prima attestazione documentata della Vernaccia. Era infatti il 1276 quanto, negli “ordinamenti delle gabelle” del Comune di San Gimignano, veniva riportato che era imposta una tassa di tre soldi per tutti coloro che vendevano una “soma di Vernaccia” fuori dal territorio comunale. Poi, nel 1966, 60 anni fa, la Vernaccia di San Gimignano veniva istituita come Denominazione di Origine Controllata (doc), la prima in Italia. “Questa quarta edizione di Regina Ribelle porta con sé un’emozione speciale, quella di chi si trova a festeggiare due traguardi che appartengono alla storia del vino italiano e non solo della nostra denominazione. 750 anni di Vernaccia di San Gimignano e 60 anni come prima Doc italiana non sono numeri: sono la radice da cui tutto è partito, e che ogni anno ci ricorda perché vale la pena fare bene questo lavoro. Vedere giornalisti e appassionati riempire le piazze di San Gimignano, condividere un calice di Vernaccia di San Gimignano con la stessa curiosità e la stessa passione di chi la produce, è il modo più bello di celebrare questo anniversario. Regina Ribelle è diventata la casa di questo vino: un appuntamento dove il passato non è nostalgia, ma energia per andare avanti” commenta Manrico Biagini, Presidente del Consorzio del Vino Vernaccia di San Gimignano.

Per collocare, anche dal punto di vista quantitativo, questa Perla Bianca nel mare dei vini rossi della Toscana è utile qualche numero. Nel 2025 sono stati prodotti 3,9 milioni di litri di vino (4,1 nel 2024) mentre i litri immessi nel mercato nel 2025 è stato di 3,2 milioni in crescita rispetto ai 2,6 del 2024. 147 aziende hanno rivendicato la Denominazione di cui 81 associate al Consorzio. Di quest’ultime solo 25 hanno partecipato alla manifestazione in oggetto. Un numero decisamente basso che lascia un po’ di sconcerto. Perché così tante defezioni? Eppure, i momenti di promozione e di confronto sono fondamentali per la crescita di una Denominazione e sono a vantaggio di tutti i produttori. Il Vernaccia di San Gimignano Wine Fest è stato comunque l’occasione per assaggiare e riflettere sulle ultime due annate in commercio. L’annata 2025,così come la 2024 di cui erano presenti in particolare le “Riserve”, hanno costretto i viticoltori a convivere con le ormai numerose sfide climatiche. Fortunatamente, nella loro globalità, le vendemmie sono risultate di grande qualità seppure complesse dal punto di vista agronomico. In particolare, l’annata 2025 ha visto piogge abbastanza regolari in aprile e maggio e poi a fine agosto e settembre. Una forte grandinata a inizio luglio ha danneggiato numerosi vigneti ma ha portato un po’ di refrigerio e alleviato il caldo del mese di giugno. Periodo di vendemmia in linea con gli anni precedenti. Il 2024 ha visto un inverno mite e una primavera fresca. Il caldo torrido di luglio ha rallentato la maturazione; fine agosto e settembre instabili hanno posticipato la vendemmia ben oltre le medie degli anni precedenti.

Di seguito i vini che ci hanno maggiormente colpito. Di annata: Il Colombaio di Santa Chiara, Vernaccia di San Gimignano Docg Selvabianca2025; Casa alle Vacche, Vernaccia di San Gimignano I Macchioni Docg 2025; Tenuta Guardastelle, Vernaccia di San Gimignano Docg Consesta 2025; Mormoraia, Vernaccia di San Gimignano Docg 2025: La Lastra, Vernaccia di San Gimignano Docg 2025; Collemucioli, Vernaccia di San Gimignano Madreterra Docg 2025; Casa Lucii, Vernaccia di San Gimignano Docg 2025; Fattoria di Fugnano, Vernaccia di San Gimignano Docg Donna Gina 2024; Il Colombaio di Santa Chiara, Vernaccia di San Gimignano Docg Campo della Pieve 2024; Tenuta Sovestro, Vernaccia di San Gimignano Docg Donna Lucia 2024; Mormoraia, Vernaccia di San Gimignano Docg Ostrea 2024.



Le Riserve: Pietraserena, Vernaccia di San Gimignano Docg Riserva Cretula 2024; Cappellasantandrea, Vernaccia di San Gimignano Docg Riserva Rialto 2024; Fattoria Poggio Alloro, Vernaccia di San Gimignano Docg Riserva Le Mandorle 2024; La Roccaia, Vernaccia di San Gimignano Docg Riserva Feata 2024; Poderi Arcangelo, Vernaccia di San Gimignano Docg Riserva Per Bruno 2024; Il Colombaio di Santa Chiara, Vernaccia di San Gimignano Docg Riserva L’Albereta 2023; Casa alle Vacche, Vernaccia di San Gimignano Docg Riserva Crocus 2023; Tenuta Le Calcinaie, Vernaccia di San Gimignano Docg Riserva Vigna ai sassi 2023; Teruzzi, Vernaccia di San Gimignano Docg Riserva Sant’Elena 2022; Casa Lucii, Vernaccia di San Gimignano Docg Riserva Mareterra 2021.