VIGNE DI FAGNANO, LA SENSUALITÀ DELLA LENTEZZA

Vigne di Fagnano, a Santo Stefano Belbo, il paese che ha dato i natali a Cesare Pavese, è un luogo che  invita a rallentare, ad ascoltare il silenzio delle colline e a riscoprire il piacere delle cose semplici, in un equilibrio perfetto tra eleganza, natura e autenticità. L’antica dimora del XVIII secolo è appartenuta alla famiglia di nobili piemontesi Ravone Anfossi, presenti negli archivi cittadini di Santo Stefano Belbo già dal 1100. La tenuta prese nel 1943 il nome di “Fagnanetto”. Grazie alla cittadinanza svizzera dei nuovi proprietari ottenne dallo Stato elvetico una speciale forma di tutela, una lettera di protezione speciale che le permise di attraversare indenne gli anni drammatici della Resistenza e le violenze che segnarono queste colline.

La proprietà comprende la dimora principale, un tempo casa di villeggiatura della famiglia Ravone Anfossi, affiancata da una serie di spazi destinati alla vita agricola: magazzini, fienili e cantine che raccontano la quotidianità della cascina e il lavoro agricolo. Carlo Nizzo e Manila Marcuccio, sono i padroni di casa che hanno dato vita a un nuovo modo di ospitalità, che va oltre il concetto di hôtellerie di lusso, e che si sviluppa grazie al loro patrimonio di esperienze, personali e professionali, maturate in contesti internazionali, che oggi diventano la base della loro visione per la tenuta. Non esiste né reception, né bar, si viene accolti direttamente dai proprietari proprio come in un casa privata.

“Vigne di Fagnano non è un semplice hotel” spiegano Carlo e Manila, “è un luogo epicureo in cui immergersi in un’esperienza di evasione dalla normalità, la cura del sé e il nutrimento di tutti i sensi”. Carlo e Manila hanno trasformato l’antica residenza di vacanza della famiglia Ravone Anfossi in un raffinato Country Relais, dove gli ambienti riflettono il loro gusto, e combinano mobili ottocenteschi, alcuni “ereditati” dai vecchi proprietari, con arredi di design italiano del Novecento, provenienti invece dalle case delle rispettive famiglie, come l’iconico divano Soriana di Afra & Tobia Scarpa per Cassina, rivestito nell’emblematico tessuto color arancio.

Tutto racconta la storia del luogo, a cominciare dalle sette suite, che portano i nomi di alcuni dei romanzi di Cesare Pavese: La Spiaggia, La Bella Estate, La Luna e i Falò, Tra Donne Sole, Fuoco Grande, Paesi Tuoi e Il Diavolo tra le Colline. Ognuna diversa dall’altra, ognuna con la propria personalità, alcune caratterizzate da soffitti affrescati, altre semplicemente da soffitti a voltine, alcune con pavimenti di cementine recuperate, alcune a piano terra e altre nel piano nobile, alcune con terrazza privata o piccolo giardino. Niente televisione, né aria condizionata, una scelta fortemente voluta dai proprietari per rendere più esclusivo il soggiorno, e per viverlo in modo lento e più naturale, leggendo un libro e lasciando le finestre aperte per addormentarsi con il frinire dei grilli. Il denominatore comune sono i libri che si ritrovano dappertutto, libri antichi ritrovati nella proprietà trovano posto nei vari ambienti insieme alla preziosa collezione personale di Carlo e Manola, di libri erotici e di riviste degli anni ‘70; così come le fotografie appese alle pareti, sensuali immagini in bianco e nero, realizzate con pellicola e stampate a mano, che riprendono i temi dell’erotismo, della storia romana e della street art.



E poi il profumo, quello della lavanda che aleggia in ogni ambiente, in vasi o in piccoli sacchetti lasciati sul letto, confezionati a mano da Manola, un ricordo semplice ma capace di riportare alla mente il soggiorno anche una volta tornati a casa. Lavanda proveniente dai campi che circondano la proprietà e che nei mesi di giugno e luglio regalano uno degli spettacoli più belli di Vigne di Fagnano. Passeggiare tra i filari o assistere alla raccolta dei fiori permette di vivere ancora più intensamente il legame con la natura. Le antiche cantine seicentesche ospitano oggi una raffinata area wellness con sauna, bagno turco e idromassaggio. Vigne di Fagnano dispone anche di una bella piscina in pietra di Langa, dove la vista spazia a perdita d’occhio sulle verdi colline e i filari di vitigni.

Proprio lì accanto, una casetta indipendente ospita una palestra Technogym attrezzata, vengono proposte anche sessioni personalizzate con personal trainer, lezioni di yoga e meditazione, massaggi ayurvedici e trattamenti reiki. Un luogo pensato per ritrovare tempo per sé, senza rinunciare al fascino della storia. La filosofia del “tempo lento” si ritrova anche a colazione, dove tutto è rigorosamente fatto in casa: le confetture, il miele alla lavanda, il pane con il lievito madre e le torte. Così anche per l’aperitivo che si può assaporare nel suggestivo giardino all’ombra di un albero. Alcuni prodotti provengono dall’orto della tenuta, altri da piccoli produttori della zona.