Ales Bel Col, in piemontese, è un piccolo comune dell’Alto Monferrato da cui prende il nome l’omonima cantina che riunisce 100 piccoli soci viticoltori in un contesto rurale di 350 ettari, dal 2014 Patrimonio Unesco. Nata nel 1955, conta un gamma di varietà territoriali come Barbera, Moscato, Brachetto, Dolcetto e Cortese, vitigni autoctoni privilegiati per consolidare l’identità e la vocazione del Monferrato Acquese. Duecento ettari coltivati a Moscato bianco, la varietà più pregiata dalla quale viene prodotto in sole duemila bottiglie Asti Metodo Classico Dolce Docg. Ulteriori 60 ettari a Brachetto, 50 ettari a Barbera e i restanti 40 ettari divisi tra Dolcetto, Chardonnay e Cortese lavorati secondo una propensione naturale, sempre alla ricerca di un equilibrio che coniughi eleganza ed essenzialità.
E’ lo spumante in produzione dall’anno 2012. Qui è d’obbligo accantonare ogni pensiero o preconcetto e abbandonarsi ad un sorso davvero inaspettato. Un calice ben fatto, ottenuto dopo 12 mesi di affinamento sui lieviti. Una piccola “chicca” frutto di lunga sperimentazione e di particolare impegno, creata in modo unicamente artigianale.
Il Dolcetto stile Dogliani che prende le distanze dalle tipologie più classiche e ordinarie. Una produzione di sole tremila bottiglie ottenute da un’annata particolarmente difficile. Rese molto basse e un’importante selezione delle uve provenienti dai vigneti più belli collocati in località Moirano, hanno permesso di raggiungere una maturazione ottimale che ha offerto un calice di buona struttura e finezza. Sorso secco e setoso, dai tannini gradevoli.
Seimila bottiglie di Barbera d’Asti Docg da uve provenienti dai diversi vigneti che guardano al Monferrato posti in frazione Al Casò. Vinificata in acciaio con una macerazione classica in vasche piccole e rimontaggi manuali, dopo la fermentazione malolattica viene affinata in acciaio per poterne cogliere ogni essenza.
Nasce dalle vigne più pregiate del territorio. Concentrata, intensa, di buon equilibrio grazie al passaggio in legno che ne esalta le note terziarie senza nascondere il frutto. “Essere ciò che siamo senza perdere la cifra stilistica” – riferisce il Presidente della Cantina –. Tonalità rosso rubino che sfuma al granato, un naso dolce di viola e confettura, la sintesi perfetta del territorio piemontese in un “vino-bandiera”.
E’ il Brachetto d’Acqui in purezza, un’uva decisamente unica e singolare con la sua caratteristica nota aromatica e una trama di freschezza che ne enfatizza la grande convivialità e bevibilità. Ampi profumi di rosa passita e geranio, sorso secco e deciso, a tratti tannico. Un vino curioso con un interessante approccio al futuro, molto piacevole in abbinamento alla cucina asiatica o speziata, da bersi come aperitivo o a tutto pasto. Servire fresco a 12 – 14 gradi.