Esistono molti modi di degustare il vino: in un aula, circondati dai bicchieri e dai docenti con le spiegazioni tecniche; al buio, bendati, quando si cerca di mettere a frutto tutte le proprie conoscenze e memorie olfattivo-gustative, oppure seduti comodamente in un ristorante gourmet, conversando con i produttori e giocando ad accostare i vini alle pietanze. Personalmente non abbiamo preferenze, perché il vino regna sovrano ovunque e in ogni situazione, anche se adoriamo comporre infiniti mosaici tra cibi e vini, composti da mille profumi, mille sapori e mille sfumature.
Ecco perché la presentazione dei vini di punta della storica azienda marchigiana Boccadigabbia, avvenuta da Pipero a Roma, è stata un’occasione speciale. Ci ha messo del suo Alessandro Pipero, istrionico patron e maître del locale, anchorman del panorama enogastronomico della capitale, dotato di un forte senso di autoironia, capace di generare infinite battute mai banali, amante del bien vivre. Meno di un anno fa al suo ristorante c’è stato un grande cambiamento: Luciano Monosilio, lo chef più famoso di Roma per la carbonara, ha lasciato il posto di comando a Ciro Scamardella. Lui a soli trent’anni aveva già accumulato delle esperienze importanti alle spalle in Italia e all’estero, è riuscito a mantenere la stella di Pipero e ora da sfogo alla creatività, nutrita dal suo spirito napoletano. Ha così ideato il menù per abbinarlo ai vini in degustazione ed è stata una bella sfida per tutti.
Boccadigabbia è una realtà storicamente consolidata in quel di Civitanova. E’ stato uno dei “cento poderi” della Tenuta Bonaparte ceduti, in seguito al decreto imperiale di Saint Cloud del 2 aprile 1808, al viceré Eugenio Beauharnais e successivamente, ai suoi discendenti. Oggi l’azienda è costituita da due tenute: il Podere Boccadigabbia, in contrada Castelletta, nella zona di Civitanova alta e la Tenuta Villamagna, sulle colline di Montanello a Macerata. Queste tenute si differenziano non solo per radici storiche, ma anche per microclima e suolo.
Boccadigabbia possiede vigneti con vitigni internazionali, come Chardonnay, Sauvignon, Merlot, Pinot Nero e Cabernet Sauvignon. Nella tenuta Villamagna si coltivano invece vitigni autoctoni: Verdicchio, Ribona, Sangiovese e Montepulciano, che rappresentano la storia, il cuore e le tradizioni vitivinicole delle Marche.
Ribona 100%
Chardonnay 100%
Pinot Nero 100%
Sangiovese 100%
Cabernet Sauvignon 100%
Spuma di ceci con nocciole e funghi shiitake. Soffice, delicata, armonica.