La gioia di vivere, la convivialità e l’ospitalità si percepiscono nell’aria, come i profumi di un’estate che sta finendo. Siamo nel territorio di San Clemente di Rimini, una delle dodici colline della Valconca. Un luogo incantato con caratteristiche veramente uniche. Le rocche e i magnifici castelli che riempiono questa terra di confine, fra Romagna e Marche, sono scrigni colmi di bellezze e di cultura, dove le signorie dei Montefeltro e dei Malatesta hanno lasciato segni indelebili.
I cugini
San Clemente è un piccolo paese in un grande territorio, dove la gente ancora vive e lavora con gioia. Si trova tra le prime colline che affacciano sul mare, tra campi di grano e vigne rinomate per la loro qualità, vista la vicinanza al Mare Adriatico, che infonde nei vini note salmastrate e minerali. Si sa, in Romagna è il Sangiovese ad essere protagonista assoluto. In ogni fazzoletto di terra, a qualunque altitudine si può trovarne una vigna che dà origine a vini di carattere. Accanto a questo vitigno, però, altre varietà trovano spazio e la famiglia Ottaviani, nello specifico Massimo e Davide Ottaviani con Marco e Milena Tonelli, ha cercato di dar voce anche a quelle varietà autoctone che nei territori a sud di Rimini esistono da sempre.
La loro è una storia antica e importante, che ebbe inizio con il nonno Enio, fu lui a far nascere l’attività di commercializzazione del vino. Erano gli anni Sessanta quando, insieme alla moglie Delia e alle figlie, Loredana e Ivonne, iniziò a vendere le prime damigiane di vino. Delia, donna forte, capace di amare la vita con schiettezza che con il suo canto ha per decenni aperto le serate de “I Tre Piccioni”, la più famosa balera di Cattolica, ha saputo infondere a tutta la famiglia la sua musicalità e voglia di vivere, tipica della vita romagnola, divenuta, nel tempo, una sorta di fil rouge per tutti i componenti, tanto che oggi le porte della cantina si aprono ai visitatori con lo stesso amore e passione che nonna Delia aveva nel lontano passato.
A raccontarci di quest’amore, ci sono Ivonne, faro della contabilità, e Loredana, l’anima della Cantina, perfetta padrona di casa, una vestale delle tradizioni e l’altra straordinaria cuoca, seguite da Milena l’alter ego di Ivonne nella gestione amministrativa della Cantina, Marco il capo della logistica, che segue ogni cosa inerente ad attività organizzative, gestionali e strategiche legate a clienti e fornitori, Davide, per tutti Dado, interprete della grande svolta dell’azienda Ottaviani e infine Massimo, il grande narratore di tanta ”poesia”, che ne cura l’aspetto commerciale esportando i vini in oltre 30 paesi nel mondo ogni anno.
Molto è rimasto come ai tempi di nonno Enio, la cantina storica, seppur in fase di ulteriore ristrutturazione conserva ancora il fascino di una volta, le vasche di cemento degli anni ‘70 ci raccontano del tanto lavoro e della passione che anno dopo anno vi si infonde. Ma tanti cambiamenti stanno avvenendo da quei primi vini con marchio Ottaviani imbottigliati da Davide Lorenzi nel 1987. La nuova cantina, realizzata nel 2019, è oggi una splendida realtà che comprende oltre alla nuova zona di produzione un’elegante bottaia, una sala riunioni e uno showroom con cucina capace di descrivere al meglio quest’angolo di Romagna. Una struttura, moderna ed elegante, realizzata con pochi semplici elementi: ferro, cemento, legno e vetro.
Inoltre, consci della ricchezza del loro territorio, dell’importanza di tutelare un ambiente così unico con la straordinaria biodiversità tipica dell’Oasi Faunistica della Valle del Conca, hanno deciso di ospitare delle arnie che ogni anno garantiscono, attraverso l’operoso lavoro delle api, uno strumento per verificare il benessere delle viti e produrre quel prezioso nettare chiamato miele.
In questi giorni, nella proprietà Enio Ottaviani, verrà inaugurata anche Villa Yeppa, un punto d’accoglienza nato dalla collaborazione tra il Ristorante Yeppa di Atlanta e la Cantina Enio Ottaviani di San Clemente; tre sono i protagonisti, tutti con una forte vocazione internazionale. Infatti Massimo Lorenzi, Stephen Petterson e Pietro Gianni formano una miscela esplosiva che si prefigge di creare un ponte tra gli Stati Uniti e Rimini.
La Villa è uno dei percorsi possibili all’interno della proprietà, come spiega Massimo Lorenzi: “si può fare il check-in bevendo un bicchiere di Vino nella nostra cantina e poi vivere la villa come se fosse una casa privata: è infatti dotata di uno spazio con una grande cucina, il giardino, il barbecue e la piscina in mezzo al verde“. L’azienda Enio Ottaviani, con i suoi 12 ettari vitati, offre al mercato 10 etichette tutte disponibili con il tappo Nomacorc o con il tappo Stelvin, volgendo lo sguardo sia al rispetto della sostenibilità ambientale sia all’innovazione. Tutto questo a soli 13 km dal mare e come dice spesso Massimo: “Siamo gente di mare e di terra, abbiamo un piede in vigna e uno nell’Adriatico”!