Il 24 settembre scorso ci siamo “inerpicati” fin sulla vetta di Villa Margon. Una serata fredda da un punto di vista climatico, ma “bollente” dal lato dell’aspettativa. La famiglia Lunelli presentava la nascita non di una semplice etichetta o annata, ma della nuova identità del mito della casa, Il Giulio Ferrari, da sempre la più straordinaria bollicina prodotta in Italia.
L’occasione, imperdibile, era quella di comprendere quale nuova suggestione poteva ispirare una bottiglia come il Giulio Ferrari Rosé, come confermare da un punto di vista completamente nuovo, l’eleganza e la perfezione del “Giulio”.
Villa Margon
Per le Cantine Ferrari era una tappa importantissima, l’ultimo tassello di una storia ultrasecolare, l’atto finale di un’ossessione per l’eccellenza nata molti anni prima.
Era il 1902 quando Giulio Ferrari decise di dare forma al suo sogno: creare nel suo Trentino bollicine capaci di suscitare emozioni uniche. Nel 1980 la famiglia Lunelli ha dedicato a lui e al suo sogno l’etichetta più prestigiosa della casa, il Giulio Ferrari Riserva del Fondatore. Visione, coraggio e passione, da far rivivere sotto un’altra luce, quella del rosé.
Giulio Ferrari Rosé Riserva del Fondatore 2006 Trentodoc
Mentre percorrevamo l’ingresso di Villa Margon nella mente si sono succeduti i mirabili ricordi e sensazioni che il Giulio Ferrari ci ha regalato negli ultimi due decenni: l’eleganza estrema, la profondità assoluta, la nobiltà concreta di uno spumante ineguagliabile. E siccome eravamo certi soprattutto di quest’ultima realtà, la curiosità per il Rosé era tangibile nell’aria. Alla domanda se i Lunelli fossero riusciti a “sfidare il mito” c’è stata una sola risposta: assolutamente no. Il Rosè non è paragonabile al suo nobile avo. Non ne è la copia fotostatica in tinta rosé. Non è una “furba” operazione di marketing. Il Giulio Ferrari Rosé è la prima tappa di un altro racconto che inizia oggi e che proseguirà in futuro. Uno spumante vibrante e di carattere, irrequieto a tratti, giovanissimo, muscoloso, potente. E’ come camminare a testa in giù sulla stessa via dell’eccellenza, ma c’è una strada nuova da percorrere.
Questa nuova luminosa stella “rosé” dei Lunelli affascina per gli splendenti bagliori ramati e regala un’immediata sensazione di puro e intenso piacere in cui dolci note fruttate e agrumate si fondono armonicamente a sensazioni speziate e minerali. Il quadro gustativo è d’ineccepibile finezza, sostenuto da una freschezza che dona al sorso un’incantevole persistenza.
Marcello, Matteo, Camilla e Alessandro Lunelli
Saranno solo 5.000 le bottiglie, ciascuna custodita in un raffinato cofanetto. E dalle parole emozionanti ed emozionate di Matteo e Marcello Lunelli durante la presentazione si comprende quanto tormento e quanta passione sono state profuse in questo nuovo progetto.
E quanta felicità alberga nei loro cuori.