L’arte contemporanea e irriverente firmata dall’eclettico MaMo, pseudonimo dell’imprenditore-artista perugino Massimiliano Donnari, si intreccia con la storia narrata dalle oltre 4000 opere installate permanentemente al Museo del Vino di Torgiano (Muvit) e al Museo dell’Olivo e dell’Olio (Moo) della Fondazione Lungarotti. È stata inaugurata la mostra “MUVIT MAMO MOO – Un filo rosso tra arte e vino”, in programma dal 23 novembre fino al 12 gennaio 2020.
E se al Muvit il famoso E.T. di MaMo sorvola le antiche anfore vinarie assumendo le sembianze di Space General, con la Fashion Queen atta a sovraintendere alla vinificazione in un percorso in cui si incontrano anche U.S.A La Gioconda e Leo – l’opera dedicata al genio di Leonardo -, al Moo sono i Beatles (Abbey Road), Il Perugino e i tre Generali – GeneraLEGO, Il generale della musica 2.0, Generale Chili Pepper – a mimetizzarsi tra le macine olearie e gli altri reperti del museo.
Ed è proprio Space General E.T. a ispirare Wine General, immagine ufficiale della mostra ma anche soggetto dell’etichetta in edizione limitata creata dall’artista per la versione magnum del Rubesco 2017, il vino simbolo delle cantine Lungarotti nato nel 1962 e oggi esportato in 50 Paesi del mondo. Prodotta in 350 bottiglie complete di “Scatolo” (una confezione coordinata con il design dell’artista), la special edition vede E.T. sbucare da un inedito disco volante raffigurato con la Fontana Maggiore di Perugia, nell’atto di indicare un calice di Rubesco volteggiante tra le stelle.