I MIGLIORI VINI DELL’ALTO ADIGE SECONDO LE GUIDE 2019 (E SECONDO NOI…)

Mai come quest’anno. Sono 133 i vini altoatesini premiati dalle principali guide di settore. Una piccola regione e grandissimi vini. L’Alto Adige cresce di qualità anno dopo anno, tanto da mettere d’accordo più di una guida e moltissimi appassionati e intenditori al di qua e al di là delle Alpi (nel 2011, anno del debutto di Top of Vini Alto Adige, i premi più ambiti assegnati ai vini del territorio erano in tutto 114). Sono oltre un centinaio le referenze che hanno ottenuto i maggiori punteggi dal Gambero Rosso, Slow Wine, L’Espresso, Vitae Ais, Veronelli, ViniBuoni d’Italia, Doctor Wine e Bibenda, con una prevalenza di bianchi (ben 74). Conduce la classifica la storica Cantina di Terlano, con 17 etichette premiate e in testa a tutti gli altri due bottiglie fenomenali: Terlano Pinot Bianco Rarity 2005 e Terlano I Grande Cuvée 2015. Seguono quindi la Cantina Tramin con 13 premi. Il terzo posto è andato alla Cantina di San Michele Appiano (10 premi), al quarto la Cantina di Cornaiano con 9 premi.

La viticoltura in Alto Adige si compone per il 60% di vini bianchi, per il 40% di vini rossi. Fanno quindi da traino i vini bianchi autoctoni e internazionali, Pinot Bianco, Pinot Grigio, Sauvignon, MüllerThurgau, Sylvaner, Kerner, Riesling e Veltliner, Chardonnay, Gewürztraminer. Eppure le varietà rosse (53 i vini premiati) si impongono progressivamente da alcuni anni grazie proprio alla valorizzazione incessante dei vitigni e del territorio da parte dei produttori altoatesini, sia riguardo alle due varietà autoctone della Schiava e del Lagrein sia riguardo a vitigni quali il Pinot Nero, il Merlot, il Cabernet Sauvignon e Franc, che nella regione vitata dai 200 metri a oltre mille metri sul livello del mare trovano condizioni ottimali, terroir e microclima in particolare.

Dopo “innumerevoli” assaggi (cioè tutti…) ecco dunque i 14 (7 bianchi e 7 rossi) più emozionanti, in rigoso ordine alfabetico.