La Pellegrini S.p.A. non importa e distribuisce solo grandi champagne come Jacquesson, Agrapart e Roger Pouillon ma è specializzata nella selezione, importazione e distribuzione su scala nazionale di vini e distillati di alta qualità. Le etichette commercializzate, provenienti sia dall’Italia che dalle principali zone produttive mondiali, sono punti di riferimento nel mercato dei vini e distillati. Le aziende selezionate per la distribuzione sono espressione autentica dell’identità del proprio territorio di origine e i loro prodotti rispondono ai requisiti fondamentali di unicità, con la consapevolezza da parte dei produttori della propria responsabilità nei confronti delle tradizioni e della cultura, con scelte improntate al rispetto della natura e dell’ambiente.
Alchimia
L’Alchimia, il nuovo ristorante a Milano di Alberto Tasinato, dove l’accoglienza è confortevole, la cucina rassicurante ma d’autore, il servizio curato, in un ambiente dall’atmosfera rilassata e familiare, è stata protagonista di un pranzo informale dove abbiamo degustato vini della Valle della Loira, in contraltare a vini del nuovo mondo, in abbinamento ai piatti dello chef Davide Puleio.
Lunch tasting experience
dry snakcs
battuto di peperoni con capperi e formaggio di capra
100% Sauvignon proveniente dai vigneti del comune di Saint Andelain, con un terroir Argilloso con presenza di silex, dal comune di Tracy sur Loire, con terroir argillo calcareo portlandiano, e dal comune di Pouilly sur Loire, terroir di Marne Kimmeridgiane con una resa di 45 hl/ettaro. Vinificato e affinato in vasche di acciaio inox, in tini di legno e botti grandi, per circa 10 /12 mesi. Esprime la complessità dei tre principali terroirs della Moynerie, unisce il gusto speziato della pietra focaia con la rotondità e la persistenza data dai terreni calcarei.
Più dolce al naso del precedente, quasi non si direbbe che è un sauvignon, note di frutta esotica, al palato, invece, lo troviamo un po’ citrico, con una bella freschezza, mineralità, struttura e una bella acidità agrumata. Vino piacevole, rotondo, pronto.
Risotto Milano – Roma
100% sauvignon, da viti di circa 65 anni è stato elaborato il Sancerre d’Antan, senza filtrazione né chiarifica. All’origine, una piccola parte di Sauvignon venne piantata nel 1936 sui pendii più ricchi di silice. Bassa resa, fermentazione in barrique per 4, 5 o 6 mesi e poi maturazione sui lieviti. Vino fine ed elegante, equilibrato, con una bella florealità, leggera nota balsamica, e legno ben digerito.
piccione arrosto, sedano rapa e salsa ai frutti rossi
Tiramisù Alchimia
Decisamente un incontro e non uno scontro tra il Vecchio mondo, dove la tradizione e il “savoir faire” dominano e il nuovo mondo dove si cerca di sopperire alla mancanza di tradizione sempre alla ricerca di qualcosa di migliorativo e con un’ innovazione che guarda al futuro senza remore del passato e che può dare vini che meravigliano.
Kevin Judd è uno dei pionieri di Marlborough. Il suo percorso di vita è legato fortemente all’immagine del vino neozelandese. Inglese di nascita, cresciuto in Australia, si trasferì in Nuova Zelanda nel 1983 e presto divenne il winemaker fondatore a Cloudy Bay, ruolo che mantenne per le prime 25 vendemmie. Nel 2009 fondò la sua nuova azienda, Greywache, così chiamata dal nome delle pietre di arenaria di colore grigiastro presenti in molti luoghi della Nuova Zelanda. Kevin e sua moglie Kimberley adottarono il nome per la prevalenza di questi ciottoli di fiume nel terreno del loro primo vigneto piantato a Rapaura, Marlborough.
Greywacke è un’azienda con attenzione alla qualità e i vini sono basati sulle due varietà classiche, il Sauvignon Blanc, prodotto in due differenti versioni, e il Pinot Noir. Oggi le uve di Greywacke provengono da vigne non giovani, situate nelle centrali Wairau Plains e nelle Southern Valleys di Marlborough.
La Moynerie è un’azienda di circa 42 ettari situata in una posizione privilegiata nel cuore dell’appellation Pouilly sur-Loire. Thierry Redde, figlio di Michel Redde, è il proprietario dell’azienda, e conserva fedelmente le tradizioni ed il mestiere di “vigneron”, una volta riservato ai monaci (da cui il nome “La Moynerie”). La sua filosofia si riassume nel voler raggiungere la migliore espressione del vitigno, del terroir e del millesimo attraverso la vigna e il vino.
Una parte dei vigneti è situata sulle magnifiche coste che dominano il fiume, esposte a sud, i cui terreni argilloso-calcarei donano vini ricchi, armoniosi ed eleganti. I restanti 15 ettari di vigneti sitrovano nella zona di Saint Andelain, i cui terreni argilloso-silicei apportano mineralità e tipicità ai Pouilly Fumé. Nel 2001 la cantina è stata rinnovata, i metodi di lavorazione, sia nelle vigne che in cantina, sono improntati a perpetuare lo stile della Maison.
Da dieci generazioni la famiglia di Henri Bourgeois coltiva la vigna nel cuore del territorio di produzione di Sancerre e di Pouilly Fumé. Partendo da due ettari nel 1950, Henri Bourgeois e i suoi figli Rémi e Jean-Marie hanno costituito un appezzamento divenuto oggi di 72 ettari, ripartito tra le migliori esposizioni, su un totale di oltre 120 parcelle. Negli anni ‘80, la costruzione di una cantina moderna e rispettosa dell’ambiente. Ogni vino prodotto riflette inoltre le grandi differenze che si ritrovano nei vari terreni della zona, donando ai vini una spiccata tipicità legata al terreno oltre che al vitigno.
L’azienda familiare Domaine Champalou si trova nell’appellation Vouvray, nel cuore della valle della Loira. Qui sui terreni argillosi situati sulla riva destra del fiume la complessità dello Chenin, chiamato localmente “Pineau de Loire” si esprime a meraviglia. A seconda dei terreni e della vinificazione, questo vitigno eclettico permette di ottenere vini spumanti o bianchi: secchi, demi-sec o quando la stagione lo permette anche vini liquorosi. La famiglia Champalou coltiva 21 ettari di Chenin, principalmente nel comune di Vouvray. I metodi seguono le tradizioni contadine a partire dalla scelta di associare il ritmo biologico della vigna a quello della luna. L’esito di alcune operazioni viene migliorato dal loro buon posizionamento nel calendario lunare, sia che si tratti di normali lavorazioni, della vendemmia o dell’imbottigliamento dei vini. In campagna si utilizza solo ciò che la natura offre, elementi naturali grazie ai quali si minimizza l’influenza negativa dell’umidità. Quando necessario vengono effettuati trattamenti con composti naturali e biodegradabili nel suolo.