GRADONNA MOUNTAIN RESORT, PIONIERE DELL’AUTENTICO SKI-IN/SKI-OUT

La montagna non si svela subito. Accompagna il viaggio tra gli abeti, curva dopo curva, finché il bosco si apre e lascia apparire un villaggio alpino sospeso tra neve e cielo. A 1.500 metri di altitudine, ai piedi del Großglockner, la vetta più alta dell’Austria, il Gradonna Mountain Resort Châlets & Hotel interpreta l’ospitalità alpina come un piccolo paese di montagna: chalet disseminati sul pendio, sentieri che li collegano, una torre che ricorda il campanile di un borgo alpino e il privilegio di indossare gli sci direttamente sulla porta di casa. È qui che nasce una delle esperienze ski-in/ski-out più iconiche del Tirolo Orientale, dove l’architettura contemporanea incontra il silenzio del Parco Nazionale degli Alti Tauri.

Il resort ospita 98 camere e 23 suite, quasi tutte affacciate sul profilo del Großglockner, oltre a 36 chalet indipendenti. Il cuore del resort è una torre di vetro di 12 piani, mentre un edificio di più recente realizzazione, dalle linee contemporanee, ospita quattro nuove suite esclusive dedicate a chi cerca il massimo dell’intimità. Negli interni: pino silvestre, marmo locale, lino e loden sostituiscono ogni eccesso decorativo, mentre le vetrate catturano il paesaggio e le pareti accolgono opere di artisti del territorio.

 

Sci, ghiaccio e orizzonti: l’inverno si vive in verticale

Un grande punto di forza del Gradonna risiede nella sua posizione: un hotel dove si esce dalla propria camera o dal proprio chalet con gli sci già ai piedi per raggiungere l’impianto che porta alle piste. Chi cerca un ritmo più lento può scivolare lungo i 25 chilometri di tracciati da sci di fondo perfettamente preparati, tra boschi e prati innevati, con l’aria limpida di montagna e la vista sulle numerose cime che sfiorano i tremila metri. Il paesaggio invernale si scopre anche tra i tanti sentieri per le escursioni con le ciaspole – proposte in visite guidate del resort, a volte in collaborazione con il parco nazionale, con la possibilità di imbattersi nella fauna selvatica – e la pista da slittino, che si trova proprio accanto al Gradonna. E per chi cerca l’alta quota? Il parco nazionale custodisce un vero paradiso per lo scialpinismo, da esplorare in sicurezza insieme alle guide alpine di Kals. L’attrezzatura, se serve, si noleggia o si acquista direttamente nel resort.

E il conto alla rovescia per l’inverno è già iniziato: dal 5 dicembre 2026, a Kals come a Matrei, riapre le porte la stagione sulla neve, con gli impianti pronti ad accogliere gli sciatori tra i 1.350 e i 2.405 metri di quota. Un comprensorio che si misura in numeri generosi — 16 impianti di risalita, 47,1 chilometri di piste — e in uno skipass che resta valido su tre circuiti diversi, Snow Card Tirol, Osttirol Card Ski-Hit e Top-Skipass Kärnten Osttirol, aprendo l’accesso a un mosaico di vallate ben oltre i confini di Kals, per chi non si accontenta di una sola montagna. Chi muove i primi passi sulla neve trova qui condizioni ideali: tre scuole di sci con asilo sci e skilift dedicato ai più piccoli, oltre a due ampie aree per principianti, a Großdorf-Kals e alla stazione a monte della cabinovia Goldried. Chi invece cerca chilometri da macinare può completare l’esperienza con la pista che collega l’Adler Lounge a Matrei, mentre il servizio Skiline permette di rivivere ogni discesa: basta inserire il numero dello skipass per ottenere, in pochi secondi, il diagramma altimetrico dell’intera giornata sugli sci.

È in questo scenario, ai piedi del selvaggio Parco Nazionale degli Alti Tauri e all’ombra del Großglockner, la montagna più alta d’Austria, che il resort rinnova la sua promessa più autentica: un istante, ogni mattina d’inverno, in cui il confine tra il calore di uno chalet e il candore della montagna scompare del tutto. Non un transfer, non un parcheggio da cercare, non un rumore di motore a rompere l’incanto: solo scarponi che si infilano nella ski-room e sci che toccano la neve fresca, proprio sotto la finestra.

 

Il calore dopo la neve: sonno, tavola e benessere su misura

Ogni discesa, al Gradonna, trova naturalmente il suo contraltare in un momento di rigenerazione. Prima del riposo è possibile confrontarsi con una sleep sommelier — Anamaria Ijac o Brigitte Berger, tra le prime professioniste del sonno in Austria — che costruisce un percorso personalizzato tra scelta del cuscino, meditazioni guidate e piccoli rituali serali. Nel menù della cena, alcuni piatti sono contrassegnati da simboli che segnalano la presenza di ingredienti considerati favorevoli a un riposo di qualità: un dettaglio che racconta bene la filosofia del resort, dove il benessere non si esaurisce nella spa ma attraversa la tavola, il riposo e il rapporto quotidiano con il paesaggio. Le camere, realizzate in legno di cirmolo, diffondono un profumo naturale dalle riconosciute proprietà calmanti, favorendo il recupero dopo una giornata sugli sci.

Sul fronte gastronomico, la giornata si apre con una colazione a buffet, prosegue con una proposta leggera nel pomeriggio e si chiude con una cena di cinque portate firmata dallo chef Michael Karl, che trasforma ingredienti a chilometro zero in piatti capaci di unire tradizione tirolese e leggerezza contemporanea, accompagnati da una cantina con oltre 300 etichette. Chi soggiorna negli chalet può affidare allo staff la spesa e il rifornimento della dispensa oppure prenotare uno chef privato per una cena su misura; con il servizio “Pflandl”, ogni mattina un cestino per la colazione viene consegnato direttamente davanti alla porta, per iniziare la giornata sulla neve senza fretta.

 

Mountain spa: piscine, saune e la linea Magdalena’s

Il rigenerarsi, al Gradonna, ha un indirizzo preciso: la Mountain Spa, oltre 3.000 mq distribuiti tra piscine panoramiche, saune, bagno turco e un’area trattamenti dove il paesaggio alpino entra letteralmente nella pelle. All’esterno, la piscina a sfioro riservata agli adulti si allunga per 21 metri regalando la sensazione di nuotare sospesi sulle vette; poco distante, una piscina esterna riscaldata, una piscina interna e una vasca poco profonda con scivolo accolgono invece le famiglie, in un’offerta pensata per ogni età e ogni ritmo di vacanza. I trattamenti portano la firma di Magdalena’s by Gradonna, la linea di cosmesi 100% vegana, biologica e cruelty free ideata dal farmacista Lukas Schultz, figlio della proprietaria Martha Schultz, e sviluppata interamente in Tirolo. Arnica, pino mugo e miele, provenienti dal territorio circostante, diventano protagonisti di massaggi e rituali che chiudono il cerchio di una giornata cominciata sugli sci: dalla pista alla spa, senza mai lasciare il resort.

 

Come arrivare

Il Gradonna Mountain Resort Châlets & Hotel si trova a Kals am Großglockner, nel Tirolo Orientale, Austria. In auto, da Milano, occorrono circa 6 ore (423 km): da Verona si percorre l’autostrada A22 del Brennero fino all’uscita Bressanone Nord, si prosegue sulla Strada Statale 49 della Val Pusteria fino a Brunico e poi sulla B100 verso Lienz, Huben e infine Kals. In alternativa si raggiunge Lienz in treno, da dove il resort organizza un servizio navetta gratuito fino a Kals am Großglockner.

 

gradonna.at

 

Photo credits Gert Perauer