BOLOGNA, QUANDO IL TORTELLINO E’ “D’ORO”

Lunedì 2 dicembre ore 10,30 nella sala del Consiglio della Città Metropolitana di Bologna, a Palazzo Malvezzi – Via Zamboni, 13 – si svolge la cerimonia di premiazione del concorso Tortellino d’Oro di Bologna 2019.

Il Trofeo, bandito dalla Confraternita del Gnocco d’Oro in collaborazione con la Dotta Confraternita del Tortellino, l’Associazione Tour-Tlen, l’Associazione Sfogline di Bologna e provincia, La San Nicola e l’Associazione Modena a Tavola. Sono presenti il Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, il Presidente della Commissione Politiche Economiche Regione Emilia-Romagna Luciana Serri, il Sindaco della Città Metropolitana e del Comune di Bologna Virginio Merola, il Gran Maestro della Confraternita del Gnocco d’Oro Luca Bonacini, il giornalista e scrittore Giancarlo Roversi e i sindaci dei comuni bolognesi che hanno aderito al progetto (Casalecchio di Reno, Castelmaggiore, Castenaso, Castiglione dei Pepoli, Crevalcore, Imola, Minerbio, San Benedetto Val di Sambro, San Giovanni in Persiceto, San Lazzaro di Savena, Sasso Marconi, Valsamoggia). Conduce la cerimonia Pierluigi Senatore di Radio Bruno

A concorrere per il Trofeo felsineo non poteva mancare Castelfranco Emilia in qualità di “terra franca” nell’eterna disputa tra petroniani e geminiani per la tanto ambita primogenitura dei tortellini e se nutrire dubbi sulla paternità di questa succulenta eccellenza nostrana è lecito, la madre terra non può che essere una sola, l’Emilia. Proprio a questa feconda terra attinge il ricco montepremi messo a disposizione grazie al contributo del Consorzio del Parmigiano Reggiano, del Salumificio Palmieri e del Consorzio Pignoletto e Colli Bolognesi. I Premi sono destinati ai migliori tra i 50 partecipanti al Trofeo nelle due categorie partecipanti: “Ristoranti” e “Pastifici artigianali”.

Per arrivare a decretare i migliori tortellini della ristorazione bolognese sono stati assoldati i più insigni palati tra i Cavalieri assaggiatori della Dotta Confraternita del Tortellino e tra i membri dell’Accademia della Cucina Italiana, nonché tra gli appassionati gourmet ed esperti degustatori. 40 assaggiatori che per oltre due mesi, in più di 150 tra pranzi e cene in incognito hanno assaggiato, valutato e votato a più riprese, i tortellini dei ristoranti partecipanti. Per i pastifici, invece, il 5 novembre scorso è stata predisposta una seduta straordinaria di “Tortellino Tasting” presso il ristorante Cantina Bentivoglio, durante la quale una giuria di giornalisti e autorevoli chef, ha assaggiato 400 portate di tortellini dei pastifici artigianali bolognesi, al fine di individuarne i migliori tra quelli aderenti al progetto. Ecco l’elenco dei 10 assaggiatori della prestigiosa giuria: Valentino Marcattilii (San Domenico di Imola), Aurora Mazzucchelli (Ristorante Marconi a Sasso Marconi), Marco Messori (Osteria della Cavazzona di Castelfranco Emilia), Lucia Antonelli (Taverna del Cacciatore di Castiglion de Pepoli), Max Poggi (Massimiliano Poggi Cucina di Bologna), Carlo Alberto Borsarini (La Lumira di Castelfranco Emilia), Vincenzo Cappelletti (Cantina Bentivoglio di Bologna), Luca Bonacini (Giornalista), Mauro Bassini (Giornalista), Alberto Salvadori (Prevosto Dotta Confraternita del Tortellino)

A chiudere il cerchio un prezioso volume illustrato di oltre 300 pagine (testo in italiano e in inglese) “Sua Maestà il Tortellino di Bologna – The King” che, oltre a raccogliere ricette e aneddoti legate alla storia e alle origini della pasta ripiena per eccellenza, riporta le interviste dedicate a ognuna delle attività partecipanti unite tra loro da un comun denominatore, la passione per il tortellino! Durante la cerimonia gli autori del volume: Luca Bonacini, e Giancarlo Roversi, intervengono per rendere omaggio a sua Maestà il Tortellino di Bologna.

Carlo Bonacini, curatore del progetto, presenterà i risultati del sondaggio effettuato su un campione di 100 ristoranti bolognesi e modenesi per stabilire le differenze tra la ricetta dei tortellini di Bologna e la ricetta dei tortellini di Modena.

Per l’occasione, è stata predisposta in via del tutto eccezionale, l’apertura e l’assaggio di una forma di Parmigiano-Reggiano di 240 mesi (20 anni), offerta dall’Agriturismo “Beneverchio” di Niviano (Pavullo nel Frignano). La delicata apertura della forma è affidata al maestro assaggiatore Claudio Guidetti del Consorzio Parmigiano-Reggiano. Dal salumificio Palmieri viene offerta una degustazione della famosa mortadella “Favola”. E infine dal Consorzio Pignoletto e Colli Bolognesi viene offerta una congrua libagione di Pignoletto.

 

L’ingresso (e l’uscita) sono libere

 

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