URANIA HERNÁNDEZ: VILLAHERMOSA, CROCEVIA DI CULTURE FRANCOFONE

Intervista di Houda Bakkali

In occasione del Mese della Francofonia, Urania Hernández, direttrice dell’Alliance Française di Villahermosa, in Messico, ci avvicina alla diversità culturale che si incontra in questa istituzione, alle linee che uniscono la cultura messicana con quelle francofone e ci offre anche la sua visione sulle sfide e le opportunità che le nuove tecnologie pongono per l’arte, la cultura e gli ambienti educativi.

 

Quali sono i principali obiettivi di questa Alliance Française?

Come in tutte le Alleanze Francesi del mondo, la nostra missione è promuovere e diffondere sia la lingua sia la cultura della Francia e dei paesi francofoni, cioè il francese. Oltre all’insegnamento della lingua e all’organizzazione di eventi culturali, svolgiamo anche il ruolo di Centro d’esame per le certificazioni DELF-DALF, autorizzato da France Éducation International; siamo antenna Campus France, l’Agenzia di mobilità studentesca dell’Ambasciata di Francia in Messico, e promuoviamo viaggi di studio e culturali verso le Alleanze Francesi in Francia e verso istituzioni educative europee. Cerchiamo di preparare e orientare i giovani studenti del nostro Stato affinché possano realizzare i loro sogni accademici e professionali.

 

Ci racconti com’è il panorama artistico e culturale di Villahermosa

L’offerta culturale a Villahermosa è cresciuta significativamente negli ultimi cinque anni. La programmazione culturale non è più esclusiva del governo statale: anche l’iniziativa privata ha iniziato a investire in spazi per laboratori di arti visive, lettura, teatro e musica, soprattutto in ambienti diversi come caffetterie, librerie-caffè, gallerie in case restaurate e anche in spazi all’aperto.

 

Come si alimentano reciprocamente le culture locali e le culture francofone rappresentate dalla vostra istituzione?

La diversità culturale ci permette di intrecciare e completare le nostre iniziative di carattere francofono con le tradizioni e le espressioni culturali del nostro paese e della regione sud-orientale del Messico. Un esempio è la “Festa della Musica”: nell’ambito di questo movimento mondiale nato in Francia, l’Alliance Française di Villahermosa invita cantautori locali a partecipare al programma che prepariamo ogni anno per il mese di giugno. Allo stesso tempo, i nostri studenti presentano canzoni francesi, il che rappresenta un modo sia per rafforzare l’espressione orale sia per avvicinarsi alla cultura francofona. Le tradizioni locali sono sempre riconosciute e rispettate nella nostra istituzione, per questo cerchiamo di alternarle con i progetti culturali francesi. È davvero magico fondere culture e condividerle attraverso l’arte nelle sue molteplici forme, scambiando valori e rispettando l’identità.

 

Marzo è il mese della Francofonia: cosa significa questo evento? Come si vive all’Alliance Française?

Questo evento rappresenta la forza di una popolazione unita dalla lingua francese in diversi paesi e continenti del mondo. Esprime valori che fortunatamente riusciamo a diffondere e vivere nella nostra Alleanza ogni marzo, attraverso attività che vanno da degustazioni gastronomiche e rally sportivi fino a letture ad alta voce e rappresentazioni teatrali. Tutte queste iniziative lasciano conoscenze ed esperienze umane in ciascuno dei nostri membri e delle loro famiglie.

 

Come valuta l’impatto delle nuove tecnologie nell’arte e nella cultura?

È innanzitutto importante per colmare divari, per permetterci di vedere le cose da un’altra prospettiva e soprattutto per rompere con il tradizionale e generare nuove alternative sia per creare sia per esporre.

La tecnologia è alla portata di tutti, ma in particolare viene utilizzata dalle nuove generazioni; integrarla nel lavoro di chi appartiene ad altre generazioni – ma che oggi produce arte e promuove cultura con grande esperienza – rappresenta davvero una sfida. La cosa affascinante è che la tecnologia ci avvicina e ci permette di vivere in tempo reale ciò che è fisicamente lontano.

 

Quali sfide e quali opportunità presentano le nuove tecnologie nel campo educativo?

La sfida riguarda le istituzioni educative e il capitale umano che le compone. Indipendentemente da ciò che insegnano, devono essere aggiornati e formati per esplorare e sfruttare le nuove tecnologie a beneficio della loro comunità, senza allontanarsi dai valori umani. Le opportunità sono infinite, perché la tecnologia permette tutto ciò che le nostre menti desiderano creare, senza limiti.

 

Quali sono le scommesse dell’Alliance Française di Villahermosa nel campo delle nuove tecnologie?

Senza dubbio offrire nuovi prodotti che facilitino l’erogazione dei servizi e si adattino alle nuove esigenze del pubblico: maggiore flessibilità, facile accesso ai materiali e alle lezioni, attenzione a obiettivi specifici, tra gli altri. Tutto questo senza ridurre qualità e calore umano, perché la mentorship o l’accompagnamento del docente resta ancora indispensabile in un mercato che non possiamo ancora considerare pienamente autonomo nel processo di insegnamento-apprendimento. Le abitudini di studio stanno cambiando e, nel breve periodo, dovremo essere pronti per nuove modalità di vendita e di erogazione dei servizi. Ci piace molto l’idea di costruire un’Alliance Française in “Realtà Aumentata”, metaforicamente parlando: darle plasticità e mobilità.