CESARINI SFORZA BRINDA CON PALAZZO REALE: NASCE LA PARTNERSHIP NEL SEGNO DELL’ARTE E DEL TRENTODOC
La Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale ha ospitato, ieri 10 giugno, un doppio appuntamento denso di significato: la visita alla mostra di Anselm Kiefer “Le Alchimiste” e la presentazione ufficiale della nuova collaborazione tra Cesarini Sforza e il Comune di Milano. Una partnership annuale che vedrà gli spumanti Metodo Classico della storica maison trentina accompagnare il calendario delle grandi mostre internazionali dell’istituzione meneghina. Il legame con Milano è reso ancora più evocativo dal nome stesso: gli Sforza, da sempre parte della storia meneghina, tornano a dialogare con la città attraverso una partnership che guarda all’arte e al territorio, con la vocazione internazionale di Milano a fare da palcoscenico naturale al Metodo Classico della maison. Fondata a Trento nel 1974 da Lamberto Cesarini Sforza, l’azienda affonda le proprie radici in un passato aristocratico che lega il casato alla storia di Parma prima e del Principato Vescovile di Trento poi. Oggi Cesarini Sforza è tra le più note case spumantistiche trentine e una delle realtà che hanno contribuito alla nascita e all’affermazione del Trentodoc, denominazione simbolo delle migliori bollicine di montagna italiane, con una produzione annua di circa un milione di bottiglie.
Federica Cazzara, Direttrice Marketing di Cesarini Sforza: “Il progetto con il Comune di Milano e Palazzo Reale segna un’evoluzione importante nel percorso che stiamo costruendo. Palazzo Reale è un luogo che incarna storia, cultura ed eleganza: valori che sentiamo profondamente affini a noi e al nostro impegno per una qualità che si costruisce nel tempo”. Entusiasta anche Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura del Comune di Milano: “Siamo particolarmente lieti di avviare questa nuova collaborazione con Cesarini Sforza, un nome profondamente intrecciato alla storia della città e dello stesso Palazzo Reale. La ricerca della qualità, l’attenzione ai dettagli e la valorizzazione dell’eccellenza rappresentano valori che accomunano le due realtà. È proprio questa affinità a rendere naturale la condivisione di un percorso comune nei prossimi dodici mesi”.
A sigillare la serata, il brindisi con le referenze d’eccellenza Cesarini Sforza: in primo piano l’Aquila Reale, il Metodo Classico di punta, uno Chardonnay in purezza affinato per oltre 90 mesi sui lieviti, eccellenza fin dal suo esordio nel 1986. Tra le etichette protagoniste, la linea 1673, rappresentata dalle quattro referenze Riserva, Rosé, Noir Nature e Millesimato. Quattro raffinati Trentodoc di grande personalità che esprimono le diverse sfaccettature dei vigneti collocati tra i 450 e i 670 metri della Valle di Cembra, dove raccolta manuale, selezione rigorosa delle uve, pressatura soffice nel torchio Marmonier e una cura maniacale in ogni fase della produzione garantiscono risultati straordinari. Sentori minerali e sapidi che richiamano i terreni ricchi di porfido, profumi fruttati e floreali che portano la mente tra i vigneti di montagna. Il 1673 Riserva, ottenuto da Chardonnay in purezza con oltre 70 mesi sui lieviti, offre una bollicina fine e fruttata al naso, sapida e minerale al palato. Il 1673 Rosé, da Pinot Nero affinato 60 mesi, colpisce per il colore rosa antico e un bouquet che spazia dai frutti di bosco alla ciliegia matura. Il 1673 Noir Nature, dosaggio zero da Pinot Nero vinificato in bianco con almeno 48 mesi sui lieviti, si distingue per acidità, freschezza e una complessità speziata dal perlage delicato. Infine il 1673 Millesimato, unica referenza della linea frutto di un uvaggio Chardonnay-Pinot Nero, affinato almeno 36 mesi: una cuvée ricca ed equilibrata, con note di mela Golden, pesca bianca e crosta di pane.
cesarinisforza.it
Cover: Federica Cazzara