J&PEG. STORIES

Si intitola “Stories” la mostra fotografica del duo J&PEG (Antonio Managò e Simone Zecubi), a cura di Marina Guida, organizzata dalla Galleria Poggiali di Firenze in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli. L’esposizione sarà visitabile fino all’11 maggio.

J Peg, Emigranti Roma (2013). Photo and acrilyc on pvc, 170×250 cm

Nel progetto sei opere di medio formato, realizzate nell’ultimo anno, dialogano con oltre 20 lavori di grande formato che meglio rappresentano il percorso artistico intrapreso negli ultimi dieci anni dai due artisti milanesi. Il segmento retrospettivo viene ricostruito dagli esordi della ricerca artistica dei J&PEG, partendo dalle opere della loro prima mostra personale, curata da Achille Bonito Oliva, intitolata “Working Mates” e organizzata nel 2008 dalla Galleria Poggiali.

J Peg, Dilruba (2019). Photo lambda print on dibond, 70×100 cm

Il percorso espositivo è strutturato su due piani. Entrando nella sala del primo piano, il visitatore incontrerà una serie di opere del 2010 caratterizzate da scenari complessi ed onirici, nei quali, i soggetti ritratti grazie ad una tecnica singolare che unisce scatti fotografici e interventi pittorici agiscono in ambientazioni surreali. Le scenografie, create in studio e realizzate in camera di posa, nelle quali sono collocati i protagonisti delle opere, sono caratterizzate da fondali totalmente neri, la luce rompendo il buio fitto di un infinito senza misure e forme, improvvisamente svela il mondo degli oggetti fino ai dettagli più impercettibili.

J Peg, Candida (2019). Photo lambda print on dibond, 70×100 cm

La mostra prosegue al secondo piano del castello con una serie di lavori più recenti, eseguiti tra il 2013 e il 2018/2019. Il ciclo di opere a colori, che chiude il percorso espositivo, realizzate tra l’anno scorso e quest’anno, hanno l’ambizione di rivelare alcune sfumature comportamentali della società contemporanea attraverso il ritratto fotografico. Sei soggetti, indossano una “maschera” per raccontare quello che non sono, quello che vorrebbero essere, o più precisamente, quello che la società gli impone di diventare.

 

La fotografia nell’era dei social media

J Peg, Photo lambda (2019). Print on dibond, 70x100cm

Nell’ultimo decennio, i social media, hanno cambiato in modo considerevole la percezione del sé e le dinamiche di interazione sociale, insistendo principalmente sulla parte superficiale dell’essere umano: l’estetica. Nell’utilizzo di questi media, l’individuo cerca in tutti i modi di velare i propri difetti e fragilità e questo processo irreversibile ha fortemente influenzato il modo di apparire. I personaggi delle opere in mostra, recitano un ruolo, montato ad arte, esasperandolo. Bloccati in pose teatrali si camuffano divenendo icone della mitologia contemporanea, sono avvolti in atmosfere psichedeliche e suggeriscono un evidente volontà di nascondere al meglio un senso di inadeguatezza. Il processo mentale di scollamento dalla realtà è riassunto nell’azione performativa dei due artisti, che dopo avere minuziosamente composto la scena in studio, tendono a trasformarla in un ibrido procedurale. Lo scatto fotografico, infatti, diventa proiezione. L’immagine proiettata, attraversa un tessuto-sindone, l’icona che ne deriva viene nuovamente fotografata, diventando l’opera finale. Attraverso questa operazione meccanica complessa, in un sapiente gioco di riflessioni e proiezioni, la fisionomia dei personaggi e la compattezza formale dei volti, si scinde come in un quadro impressionista, perde definizione, e conseguentemente, la loro anima smarrisce definitivamente il suo nucleo primordiale. I loro volti si sovrappongono e mescolano con i volti di idoli, star del cinema, icone religiose, in definitiva i miti del nostro tempo. Le dinamiche interne di Facebook, Instagram e dei canali di comunicazione social, rappresentano le fonti d’ispirazione in questo nuovo ciclo di lavori, oltre ai riferimenti iconografici che appartengono all’universo della storia dell’arte, da quella antica a quella contemporanea.

 

J&PEG

Il duo artistico dei J&PEG nasce a Milano nel 2006. Entrambi diplomati all’Accademia di Brera, sin dagli esordi, lavorano a quattro mani utilizzando una prassi operativa che mescola differenti tecniche. Fotografia, pittura, disegno e installazione sono i media sperimentati dalla coppia. Vivono e lavorano fra Milano e Londra.

 

J&Peg

Stories

 

20 aprile – 11 maggio 2019

 

a cura di Marina Guida

 

Castel dell’Ovo

sale espositive

via Eldorado 3

Napoli

 

Open – feriali 10:30/18:00 – domenica e festivi 10:30/13:00

 

Ingresso libero

 

Galleria Poggiali Firenze

 

www.galleriapoggiali.com

 

Cover: J Peg, Photo lambda (2019). Print on dibond, 70x100cm (dettaglio)