IL PRINCIPE FORTE DEI MARMI, 12 MESI DI “VERSILIA”
È il più piccolo hotel a cinque stelle di Forte dei Marmi ed anche l’unico aperto tutto l’anno, due importanti fattori che lo rendono un faro dell’ospitalità versiliese, per vivere il soggiorno in totale tranquillità e per andare alla scoperta del territorio in stagioni meno affollate. Il Principe Forte dei Marmi ha cambiato volto nel 2011, quando l’architetto tedesco Klaus Müller ha ripensato l’intera struttura trasformandola in un raffinato boutique hotel.

Le 28 camere, di cui 15 suite, sono arredate con pezzi di design firmati dalle migliori aziende italiane — Antonio Citterio, Armani Casa, B&B, Flexform, Flos, Maxalto — accanto a elementi disegnati da Patricia Urquiola. Una scelta che definisce l’identità dell’hotel: linee pulite, materiali ricercati, un’estetica contemporanea che trova coerenza anche nell’illuminazione, studiata per completare e amplificare lo stile degli ambienti. Un cubo minimalista, moderno, arioso, con grandi vetrate e finestre che si estendono dall’alto al basso, materiali naturali come i pavimenti in legno e i bagni in pietra e marmo bianco, tessuti che richiamano i colori della terra, che lo rendono un hotel di charme dove anche l’arte ha un ruolo estremamente importante.

Infatti l’Hotel Principe Forte dei Marmi è noto per avere da sempre un forte legame con l’arte, che qui non è una semplice decorazione, ma diventa parte dell’esperienza. Ogni ambiente nasce per accogliere forme che dialogano con la luce, con l’architettura e con il tempo lento della vacanza. Da questa visione prende forma Arte al Principe, un progetto che porta la contemporaneità dentro l’hotel e intreccia eleganza, cultura e lusso in un equilibrio spontaneo. Prosegue la collaborazione con Deodato Arte e si affianca alle visioni di Paolo Nicolai e Romolo Del Deo. Le opere di questi due artisti portano nel Principe un dialogo vivo tra contemporaneità e territorio, un intreccio di sguardi che racconta la Versilia attraverso forme, materia e ritmo. Tra le novità del 2026 figura inoltre l’inserimento di alcune opere pittoriche all’interno delle suite, dando così spazio all’arte anche negli ambienti privati dedicati agli ospiti.
La prima colazione e anche il pranzo si consumano al ristorante Principe, situato a bordo piscina e circondato da ampie vetrate che, aperte durante la stagione estiva, fanno sì diventi tutt’uno con il rigoglioso giardino circostante. Il ristorante propone anche dei menù kosher e halal. Il rooftop è senza dubbio il plus dell’hotel. Un’esclusiva terrazza panoramica, dove la vista spazia dal mar Tirreno alle Alpi Apuane, e dove si trova il 67 Sky Lounge, tappa imperdibile per l’aperitivo a Forte dei Marmi. In seguito alla collaborazione, giunta al secondo anno, con Drink Kong, noto cocktail bar di Roma fondato dal bartender Patrick Pistolesi, il bar per l’estate prende il nome di Sky Kong e propone una cocktail list audace e sofisticata, creata da Pistolesi e dal suo team, che si abbina alla perfezione ai finger food creati dall’executive chef Valentino Cassanelli, alla guida di tutta la ristorazione dell’hotel.

Accanto allo Sky Kong, c’è Lux Lucis, ristorante gourmet pluripremiato, dove chef Cassanelli, al Principe dalla sua apertura, ovvero dal 2011, modenese di nascita e toscano d’adozione, porta una cucina che parte dalle sue radici emiliane e le reinterpreta con libertà, un linguaggio internazionale maturato nei viaggi e una visione che unisce l’identità gastronomica dei tre ristoranti dell’hotel. Tra i suoi piatti signature il Risotto Tom Yum, ricci di mare e tartufo nero; Capesante scottate alla carbonara; Ravioli d’indivia al curry e asparagi di mare; Pesce nero alla brace mediterranea.

Il Principe Forte dei Marmi riduce l’uso di plastica, impiega energia rinnovabile, sceglie prodotti meno inquinanti e adotta misure per limitare lo spreco d’acqua e utilizza pratiche sostenibili anche in cucina: filiera corta, ingredienti locali e stagionali, collaborazioni con piccoli produttori, coltivazioni biodinamiche dedicate e attrezzature ad alta efficienza energetica. Tutto è orientato a ridurre sprechi, valorizzare il territorio e garantire qualità. Il terzo ristorante è il Dalmazia situato nell’omonimo e storico stabilimento balneare, dove viene proposta una cucina di mare, prevalentemente di tradizione fortemarmina, e in cui non mancano alcuni piatti dell’entroterra. Dopo il pranzo ci si rilassa sotto una delle grandi tende di colore beige, disposte ben distanziate l’una dall’altra sull’arenile e dotate di ogni comfort. Un’altra attrattiva dell’hotel è l’Egoista Spa. Aperta anche agli ospiti esterni, offre un percorso benessere che alterna sauna finlandese, bagno di vapore, stanza del ghiaccio e docce emozionali. L’ambiente è studiato con attenzione all’ergonomia e ai materiali, pensato per essere funzionale e insieme elegante. È un rifugio silenzioso, dove la calma e le sensazioni positive diventano parte dell’esperienza, attraverso trattamenti provenienti da tutto il mondo e studiati seguendo la filosofia dell’equilibrio del corpo e della mente.