IRMA PAULON. CULLARE LE RADICI

Le nuove opere artistiche di Irma Paulon – due dipinti da interni e un’installazione open-air intitolati Cullare le radici – sono pronte a prendere posto in un luogo bellissimo e di grande suggestione: il piccolo paese di Camo, nell’alta Langa, in provincia di Cuneo. Il progetto site-specific diventa un ponte di comunicazione tra gli abitanti, il luogo e il mondo esterno.

L’arte abbatte i limiti, ha il potere di superare le barriere fisiche, mentali e culturali, e Camo ne è testimone.

In queste opere dalle forme ovoidali” racconta l’artista, “è racchiusa una parte di me stessa. Valorizzare le nostre radici può essere di grande aiuto, perché ci ricordano chi siamo, ci indicano la via da seguire e ci aiutano a costruire più saldamente il nostro futuro. Approfondire la conoscenza dei luoghi e delle persone con cui siamo cresciuti e che ci hanno formato significa scavare nei valori e nei principi alla base della nostra cultura. Valorizzando la nostra cultura, accettiamo e riconosciamo una parte fondamentale e importante di noi stessi, ci porta a riconoscere apertamente quali sono le nostre origini. Avvicinandoci alle nostre radici, possiamo iniziare a concentrarci sui valori e sui principi di base della nostra famiglia e della nostra cultura. E per guardare al futuro bisogna alimentare le relazioni che costruiscono la comunità. Nel mondo di oggi, dove avanza annichilente la globalizzazione che ci spinge sempre più a essere cloni gli uni degli altri, diventa allora importante cullare le nostre radici per scoprire molto di più su di noi e acquisire consapevolezza della nostra identità. L’uovo cosmico è l’origine del mondo. Simbolo della Grande Madre, della nascita e della rinascita”.

 

IRMA PAULON

Originaria del Polesine, in Veneto, dal 2003 si dedica alle tecniche e forme dell’arte applicata mediante l’utilizzo di legno, perle di vetro veneziane, metallo, plexiglass, pietre dure, pigmenti colorati, specchi e materiali di recupero. L’indagine sui materiali accende la passione e il desiderio intrinseco di modificarli e assemblarli con uno stile personalissimo. Protagonista dei suoi lavori è la resina ecosostenibile, fluida e misteriosa nella composizione, quale enigmatica energia. Nel 2008 si confronta con la sperimentazione di installazioni polimateriche da inserire in armonia con contesti naturali quali parchi e giardini di Asolo e in prestigiosi luoghi veneziani. Dal 2015 inizia una collaborazione con l’azienda Maso Martis, avviando progetti site-specific per interni ed esterni. Nel 2017 viene scelta da Amorim Cork Italia, azienda leader nel mondo del sughero, per la realizzazione dell’opera La Forza, creata con corteccia di quercia da sughero vergine, materiale che utilizzerà in buona parte delle opere successive. A partire dal 2019 produce installazioni-sculture postmoderne: l’utilizzo di metalli pesanti come ferro e acciaio diventa parte integrante della sua ricerca, affiancandosi ai materiali già citati. Nel 2022 viene selezionata per progetti site-specific presso il Gruppo Lunelli per Bisol 1542 (Valdobbiadene, TV), Spazio Thetis (Arsenale, Venezia), Fattoria La Maliosa (Saturnia, Manciano, GR). Nel 2023 collabora con il Consorzio Vini Colli Euganei (Vò, PD) e approda in America con alcune installazioni polimateriche, tra cui Riverbero veneziano, poi inserita nel sito della casa d’aste Sotheby’s. Nel 2024 espone al Podere La Gualda Vecchia (Monteverdi Marittimo, LI).

Per Giancarlo Bonomo, critico d’arte e curatore, “molteplici sono i rimandi e i significati dell’indagine artistica sulla materia, così come il coraggio di analizzarne in profondità le verità e i simboli arcaici e, allo stesso tempo, di far emergere l’essenza genuina che fa sentire nel profondo quel senso di appartenenza al Tutto, oramai smarrito. La sua peculiare sensibilità la conduce, per naturale vocazione, al desiderio di rivitalizzare e riqualificare con consapevolezza luoghi variegati e paesaggi naturali. Un campo, quest’ultimo, dove ha saputo ben presto affermare il suo stilema caratteristico”.

#Costruzioni è un progetto a cura del Museo a Cielo Aperto di Camo, realizzato in collaborazione con il Comune di Santo Stefano Belbo, la Fondazione Cesare Pavese e il Pavese Festival. Per il dodicesimo anno il Museo a Cielo Aperto di Camo torna a mettere in dialogo la ricerca artistica e il territorio con il progetto #Costruzioni, a cura di Claudio Lorenzoni. L’idea è quella di sfidare la consueta percezione del fare arte, integrandola nella vita quotidiana attraverso scenari non convenzionali. La residenza artistica è stata concepita come un rigenerante luogo d’incontro interculturale, di scambio sociale e d’integrazione territoriale, per incoraggiare gli artisti a prestare attenzione all’ambiente antropico e naturale, trovando nuove forme di interazione tra arte, territorio e residenti.

 

Inaugurazione il 2 agosto 2025 al Museo a Cielo Aperto di Camo (CN), in occasione di #Costruzioni – Residenze artistiche, eventi e inaugurazioni mostre dal 29 luglio al 3 agosto 2025.

 

irmapaulon.com