L’AUTUNNO DI ENZO ISAIA

Nel Monferrato, e nei suoi più o meno immediati dintorni, ci sono cose che calamitano le foto. Come se fossero state messe lì a bella posta, per sfidarti a fotografarle.

Possono essere dei paesini in cima a una collina o panorami di grande respiro.

Ma anche piccoli particolari: una pannocchia tracotante, un girasole rivoluzionario, un’effimera ragnatela o uno stormo di colombi, che non sei proprio certo di aver visto e ancora meno colto al volo.

E poi ci sono le strade, con il loro magnetismo fatto di rette e curve: autostrade, strade comuni e ferrate e soprattutto sterrate, che nel Monferrato non sempre ti portano ad arrivare, ma certamente a perderti.

Il Monferrato ti aspetta al varco per ossessionarti con i suoi colori impossibili e le sue geometrie parallele: teorie di pioppi, infiniti solchi di aratura, filari di vigne che si muovono su e giù dai crinali come una processione pagana che corre verso la festa della vendemmia.

C’è molta terra, molta campagna, molto lavoro fatto dall’uomo e dalla natura.

E poi c’è Enzo, che ci racconta tutto senza dire una parola. Lasciandoci, come sempre, senza parole.

 

Giorgio La Rocca

 

 

www.monferratoedintorni.website

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