VAL DI NON: TRA NEVE, BORGHI E CASTELLI

In Val di Non, nel cuore del Trentino, l’inverno è una stagione fatta di ritmi lenti, di aria pulita e di emozioni profonde, in cui ogni passo nella neve diventa una scoperta. Qui la natura sussurra storie antiche e ogni angolo accoglie con sincero calore. Chi la attraversa trova una valle che si lascia leggere come un racconto: si apre tra i meleti spogli e le finestre accese di un castello, prosegue tra le luci di un borgo e giunge a un capitolo dalla data precisa, martedì 5 gennaio 2027. Quel giorno La Ciaspolada assegnerà per la terza volta nella sua storia i titoli del Campionato del Mondo di corsa con le ciaspole. Ma la neve, in Val di Non, è soprattutto meditativa: invita a rallentare e ad ascoltare, tra ciaspolate nel bosco e dolci passeggiate. Fa da cornice un altopiano ampio e luminoso, con le Dolomiti di Brenta a ovest, le Maddalene a nord e la dorsale del Roen a est. D’inverno il paesaggio si scopre soprattutto a piedi: sulle ciaspole, lungo percorsi dal dislivello contenuto; sul Lago Smeraldo, quando il ghiaccio regge i pattini; davanti alla cascata di Tret, che nei giorni di gelo prende l’aspetto di una scultura. Al Lago di Tret c’è anche un gruppo di valligiani che, ogni giorno alle 6.30, sale di corsa per il bagno del mattino: d’inverno, quando il lago è ghiacciato, apre un foro nella superficie e si immerge nell’acqua gelida; dopo aver praticato attività fisica, il contrasto tra il calore del corpo e l’acqua fredda viene vissuto come un vero e proprio reset, capace di regalare energia e vitalità. Ispirata alle tradizioni nordiche, questa pratica viene proposta anche da alcune strutture ricettive nell’ambito dei programmi dedicati al wellbeing e al contatto con la natura.

Il paesaggio invernale della Val di Non regala scorci di grande suggestione: le cime imbiancate, i meleti ordinati con i rami avvolti dalla neve e i castelli che dominano la valle dall’alto compongono un quadro di rara bellezza. A scandire il ritmo del territorio, anche nella stagione fredda, c’è la Funivia delle Mele, che trasporta il raccolto dell’autunno verso le celle ipogee, dove viene conservato. Un territorio da scoprire in ogni stagione, grazie a un’offerta di visite guidate attive tutto l’anno, con partenza da Mondo Melinda, il nuovo centro dedicato all’universo della mela, per un viaggio alla scoperta della filiera produttiva, delle peculiarità del territorio e di una delle sue eccellenze più rappresentative.

Oltre che dai meleti, lo sguardo è catturato anche dai castelli, e la valle ne ha molti: Castel Thun conserva sale ancora arredate, tra dipinti, mobili e stufe in maiolica, e Castel Nanno, non lontano da Castel Valer, si riconosce dalla torretta al centro. Il racconto dell’inverno in Val di Non comincia proprio da qui.

 

Castel Valer, con il libretto in mano

Photo credits Carlo Baroni

Castel Valer, il principe dei castelli della valle e tra i manieri più affascinanti della regione, sorge tra i meleti sopra Tassullo, nel comune di Ville d’Anaunia, e si riconosce da lontano per la torre ottagonale, alta quaranta metri e considerata la più alta del Trentino. Nel complesso, formato dal Castel di sotto e dal Castel di sopra, si trova la cappella di San Valerio, decorata da un ciclo di affreschi dei fratelli Baschenis. Per secoli è stato la dimora degli Spaur e oggi appartiene alla Provincia autonoma di Trento; a lungo la porta è rimasta chiusa ai visitatori, mentre oggi si entra con la guida, su prenotazione, e le stanze si scoprono una alla volta. Nel periodo natalizio il castello cambia volto: luci, addobbi e decorazioni ne sottolineano il carattere più raccolto e familiare, creando una cornice speciale per le visite delle famiglie. Quest’inverno la storia del castello è idealmente raccontata dall’ultimo conte, Ulrico Spaur, che qui ha vissuto fino a pochi anni fa: attraverso una lettera indirizzata al nipotino, la sua voce accompagna le famiglie sala dopo sala in una vera e propria caccia all’indizio. Libretto alla mano, grandi e piccoli sono chiamati a seguire le tracce e a completare il racconto, trasformando la visita in un viaggio nella storia del castello.

A dicembre lo stesso schema guida “Babbo Natale a Castel Valer”: ogni domenica, alle 10 e alle 15.30, i bambini lo incontrano davanti al grande caminetto del Salone Ulrico. Le visite si concludono all’insegna della dolcezza nella Sala degli Stemmi, con biscotti e succo di mela caldo. Il calendario completo degli eventi e delle aperture straordinarie, che intrecciano emozione, tradizione e solidarietà, è disponibile sul sito www.visitvaldinon.it. Qui ogni visita guidata si trasforma in un’esperienza immersiva, un’occasione per lasciarsi coccolare e vivere l’atmosfera natalizia più autentica.

 

Fondo accende le sue luci

Da Tassullo il racconto risale la valle fino a Fondo, all’estremità settentrionale, ai piedi del Passo Mendola e del Passo Palade, dove il Natale si accende a tappe. Nei weekend dal 6 al 20 dicembre, compreso l’8 dicembre, e dal 24 dicembre al 5 gennaio, esclusi il 25 dicembre e il 1° gennaio, il paese si veste a festa e si trasforma in un Borgo di Natale, con vie e piazze illuminate, addobbi e negozi aperti. Nel cuore della borgata, nel suggestivo Rion giò a l’aca, accanto al vecchio Mulino Bertagnolli e al lavatoio d’un tempo, tra scorci, profumi e atmosfere che raccontano la storia di Fondo, prende vita il Mercatino di Natale, con prodotti tipici, artigianato, dolci, musica e animazioni per bambini. Da qui la magia prosegue lungo la passeggiata del Burrone, immersa nel paesaggio invernale del canyon, fino al Lago Smeraldo completamente ghiacciato, su cui si può anche pattinare: luci natalizie e presepi accompagnano il cammino, trasformandolo in un percorso da fiaba. Per chi preferisce il ghiaccio al coperto c’è il palaghiaccio Palasmeraldo. Il 5 gennaio, giorno della Ciaspolada, il calendario del Borgo di Natale si chiude accompagnando l’inizio del grande appuntamento dell’inverno in Alta Val di Non.

 

Ciaspole per chi corre e per chi cammina

Photo credits Paolo Crocetta

La corsa, del resto, è nata poco lontano da qui, a Tret, frazione di Fondo, da un’idea di Alessandro Bertagnolli e con diciotto concorrenti; oggi i partecipanti sono migliaia. Il suo teatro storico è la vasta prateria dei Pradiei, tra Fondo e Romeno. Il 5 gennaio 2027 arriveranno atleti per contendersi il titolo iridato, mentre una prova non competitiva accoglie chiunque voglia soltanto camminare nel bianco.

Il tracciato sarà scelto in funzione delle condizioni di innevamento: le opzioni sono il percorso storico dei Pradiei, le Regole di Malosco e il Passo della Mendola. Chi preferisce il silenzio alla gara trova le ciaspolate con guida alpina, di giorno e in notturna, adatte anche ai principianti: negli ultimi inverni gli itinerari hanno compreso l’anello del Lago di Tret e quello alle pendici del Corno di Tres. Uno dei tratti caratteristici della Val di Non è proprio la dolcezza della sua montagna: le escursioni non hanno pendenze impegnative e per questo sono adatte a tutti. Attraversando radure innevate, conducono a malghe e rifugi dove si può sostare per un pranzo caldo o una tisana fumante. Tra boschi e balconi naturali affacciati sulle Dolomiti, le ciaspolate regalano emozioni da vivere passo dopo passo, soprattutto sotto il chiarore della luna. Rappresentano il cuore pulsante dell’inverno della Val di Non, un’esperienza che unisce storia, tradizione e l’inconfondibile bellezza del Trentino.

 

Il tortèl e il Groppello

Dopo una ciaspolata in notturna, la serata prosegue a tavola: le Cene al chiaro di luna esaltano i piatti della tradizione, a cominciare dai tortèi di patate. Il tortèl, frittella salata di patate grattugiate, è uno dei piatti simbolo delle valli del Noce e trova nel Groppello di Revò, vino rosso autoctono, raro e dalla spiccata acidità, un abbinamento d’elezione. Il Groppello è considerato il vitigno eroico della Val di Non: lo coltivano cinque famiglie di vignaioli su pendii ripidi e terrazzati affacciati sul Lago di Santa Giustina, dove la viticoltura richiede un lavoro particolarmente impegnativo. A questo abbinamento è dedicata la rassegna Tortèl&Gropèl (dal 22 gennaio al 28 febbraio 2027), che coinvolge ristoranti, agriturismi e cantine aderenti. In questa occasione, la tradizione gastronomica della Val di Non si racconta attraverso speciali masterclass dedicate al tortèl di patate, guidate da uno chef e ospitate in cantine e ristoranti del territorio.

 

Piccoli impianti, prime discese

Per chi viaggia con i bambini, la neve si prova con gli sci. La valle ha tre piccole aree sciistiche, lontane dalla folla delle grandi stazioni: il Passo Mendola, sul Monte Roen, Ruffrè, sul Monte Nock, e l’altopiano della Predaia. Al Nevelandia Roen i bambini muovono i primi passi sugli sci o scivolano su slittini, bob e tubing; a Ruffrè le piste illuminate permettono di sciare anche di sera. Gli amanti del fondo trovano invece gli anelli delle Regole di Malosco, ai piedi del Monte Penegal. Il 6 gennaio, giorno dell’Epifania, Castel Valer propone l’ultima visita delle feste, alle ore 15. Il racconto torna là dove era cominciato, tra i meleti e mura del maniero, mentre l’inverno in valle prosegue sulle piste e lungo i sentieri.

 

Le date da segnare in agenda

 

Castel Valer – visite guidate – Tassullo, Ville d’Anaunia

Da sabato 5 a martedì 8 dicembre 2026 e da sabato 12 a giovedì 31 dicembre: tutti i giorni, dal lunedì al sabato alle 10 e alle 15, la domenica alle 15. Chiuso venerdì 25 dicembre.

Da sabato 2 a mercoledì 6 gennaio 2027: tutti i giorni alle 10 e alle 15. Domenica 3 gennaio, la visita delle ore 10 sarà proposta nella nuova formula dedicata a bambini, ragazzi e famiglie.

 

Babbo Natale a Castel Valer

Domenica 6, 13, 20 e 27 dicembre, alle 10 e alle 15.30. L’esperienza segue il filo narrativo del percorso nel castello e comprende l’incontro con Babbo Natale davanti al grande caminetto del Salone Ulrico.

 

Il Borgo di Natale – Fondo, Borgo D’Anaunia

6, 7 e 8 dicembre; 12 e 13 dicembre; 19 e 20 dicembre; dal 24 al 31 dicembre, escluso il 25; dal 2 al 5 gennaio.

 

La Ciaspolada – Campionato del Mondo, Alta Val di Non

Martedì 5 gennaio 2027

 

visitvaldinon.it

 

Cover: Photo credits Paolo Crocetta