JAMES’ 7 BEST: SPECIALE CHAMPAGNE LANSON

Iconica e di grande tradizione, ecco Lanson. Una Maison che per tutta la sua lunga esistenza ha sempre avuto punti di riferimento chiari e precisi: qualità (sempre); raffinatezza ed eleganza (in ogni etichetta); freschezza e ricercatezza (negli assemblaggi, nei blend e nei Vintage).

White Party by Lanson, photo credits Jean-Baptiste Delerue

L’unico modo che abbiamo che far comprendere questo delizioso mix di levità e nobiltà che caratterizza Lanson e le sue cuvée è un semplice esempio: il White Party by Lanson. A giugno 2018 eravamo lì, a Les Crayeres a Reims, insieme a circa 4.000 persone per una soirée blanche (ovvero tutti rigorosamente vestiti di bianco), letteralmente “spalmati” in compagnia dei nostri più cari amici sul grande prato della villa, assieme a un cestino colmo di delizie e a una Magnum di champagne.

White Party by Lanson, photo credits Jean-Baptiste Delerue

Qualche ora di pura estasi, in nome della essenzialità, della luminosità, della beatitudine: tutte le caratteristiche degli champagne Lanson. Da un’atmosfera ottocentesca da noble pic-nic anglosassone, al tramonto eccoci trasportati d’incanto all’oggi, alla musica, ai colori e ai frastuoni allegri del novecento e del nuovo secolo. Nel frattempo le Magnum vuote accanto a noi erano ben più di una … Ecco Lanson, ecco il cromatico trasformismo di una Maison che ammalia con suggestioni uniche e senza tempo.

White Party by Lanson, photo credits Jean-Baptiste Delerue

 

 

250 anni di heritage

D’altronde, Maison Lanson è fondata nel 1760 a Reims da François Delamotte e suo figlio Nicolas-Louis nel 1828 firma un accordo con Jean-Baptiste Lanson: la Maison prende il nome di Lanson Père & Fils. Nel 1900 La Regina Vittoria concede alla Maison il suo primo Mandato Reale come “Fornitore di champagne presso la Corte Reale di St. James”, un’onorificenza che ancora oggi è mantenuta. Altra data fondamentale è il 1926: Maison Lanson trasferisce le proprie Cantine in Rou de Courlancy, una zona prestigiosa dove si trova il famoso “Clos Lanson” un ettaro di vigna coltivato in puro Chardonnay. Anticipando le moderne tecniche di marketing, Victor Lanson, pronipote di Jean-Baptiste Lanson, nel 1937 decide di aumentare le vendite di un vino non vintage, dandogli il nome di “Black Label”. Nel 1991 La Maison vive un nuovo inizio sotto la leadership di Gaston Burtin e entra a far parte del Gruppo Marne & Champagne e nel 1999 Lanson riafferma la propria posizione internazionale con un record di 8 milioni di bottiglie vendute nel mondo. Cinque anni dopo il Gruppo Marne & Champagne diventa il Lanson International Group. Il Lanson International Group diventa nel 2006 uno dei sussidiari del Boizel Chanoine Champagne Group (BCC) e prende il nome di Maison Burtin come tributo a Gaston Burtin, il suo visionario fondatore, e ai suoi valori umani. Valori condivisi da Philippe Baijot, l’attuale Presidente e Amministratore Delegato della Maison Burtin. Nel 2008 gli Champagne Lanson presentano le nuove etichette, riprendendo i codici storici della Maison di “Fornitore Reale” concessi nel 1900: stile raffinato ed elegante, ispirata da uno dei simboli più forti del Brand. La nuova Croce Lanson, stilizzata e personalizzata, diventa la firma della Maison.

 

Gli Champagne

Il Pinot Noir e lo Chardonnay sono i vitigni prediletti, allocati nei villaggi più importanti della Champagne, ma anche l’assenza di fermentazione malolattica e tempi di affinamenti straordinariamente lunghi, contribuiscono ad assicurare alla gamma Lanson quella proverbiale finezza e vivacità che gli riconosciamo da sempre.

La gamma dicevamo: è molto ampia, con numerose etichette. Ma qui il marketing non c’entra. Ogni champagne Lanson ha la sua identità, il suo ruolo, il compito di recitare la sua parte in un romanzo che senza qualche protagonista non avrebbe lo stesso fascino.

 

JAMES’ 7 BEST: SPECIALE CHAMPAGNE LANSON

 

1

Lanson Green Label

92/100

Il Green Label è prodotto utilizzando solo uve biologiche dei vigneti dalla Tenuta Malmaison fino a Verneuil, nel cuore della valle di Marne. E’ un blend di Pinot Noir (50%), Chardonnay (20%) e Meunier (30%). Ricco e vibrante, note fumé e un grande aroma di frutta bianca, con nuance agrumate e minerali. Di grande freschezza e bevibilità.

 

2

Lanson Extra Age Brut Blanc de Blancs

93/100

Uno Chardonnay in purezza da vigne Premier Cru e Grand Cru (Avize, Cramant, Oiry, Oger, Le Mesnil-sur-Oger) e soprattutto un sapiente blend di tre vintage: 2003, 2004 e 2005. Opulento e rotondo, ma anche delicato grazie a note floreali e di frutta bianca piacevolissime. L’esemplare pulizia è la cifra stilistica, armonioso e minerale, con nuance di cardamomo e pasticceria.

 

3

Lanson Extra Age Brut

94/100

E’ una delle etichette più iconiche della Maison, forse quella che la rappresenta di più. Lo stile dichiara “Lanson”: blend di Chardonnay (40%) e Pinot Noir (60%) da vigneti Grand Cru e Premier Cru (Avize, Chouilly, Oger, Vertus, Verzenay e Bouzy) di tre vintage (2000, 2002 e 2004). Dinamico, perfettamente integro, verticale, freschissimo: una delizia di frutta bianca e rossa, con note di ammandorlate esemplari. Quando l’eleganza e la finezza parlano un idioma universale.

 

4

Lanson Black Label Brut

94/100

Altra cuvée emblematica di Lanson, il Black Label è l’omaggio perpetuo a Victor Lanson, visionario protagonista della storia della Maison. Blend di Pinot Noir (50%), Chardonnay (35%) e Meunier (15%), il Black Label è uno champagne di infinita eleganza, lunghissimo al palato e ricco di suggestioni finissime, con un bouquet complesso in cui si intrecciano aromi di piccoli frutti rossi e arancia sanguinella.

 

5

Lanson Gold Label Brut 2008

95/100

Ed eccoci ai vintage, l’altra faccia della Luna Lanson (ma non nascosta…). Il 2008 oramai ha dichiarato la sua grandezza in champagne: Lanson lo interpreta in maniera mirabile, con un sorprendente mix tra eleganza e potenza. Blend di Pinot Noir (53%) e Chardonnay (47%) da soli Grand Cru (Avize, Le Mesnil Sur Oger, Ay, Verzenay, Bouzy), questo Gold Label 2008 ha una trama fittissima, quasi palpabile, ma una dinamicità altrettanto elevata: agrume, prima di tutto, ma anche frutti rossi, pasticceria, mandorla. Uno splendore.

 

6

Lanson Noble Cuvée Brut 2002

95/100

Già il nome indica la strada: la raffinatezza portata ai suoi estremi. Qui lo stile Lanson è sublimato da una cuvée di grande prestigio: ovviamente solo uve Grand Cru (il 70% di Chardonnay viene da Avize, Mesnil Sur Oger, Cramant e Oger, mentre il 30% di Pinor Noir da Verzenay) dopo 12 anni di affinamento il Noble Cuvée sfodera una profondità e una finezza di incomparabile fascino. Leggerò fumé, pasticceria, agrumi, frutti rossi: un compendio di aromi per un vino da dimenticare in cantina.

 

7

Clos Lanson Blanc de Blancs 2006

96/100

Ed eccoci alla perla della Maison: Clos Lanson. Uno Chardonnay in purezza unico e raro, a cui la casa francese dedica un’attenzione maniacale. Un bassissimo dosaggio (3 gr/l) per preservare l’identità di questa preziosa gemma, dotata di un’eleganza infinita. Gli aromi spaziano in lungo e in largo, tra note fruttate e minerali, di straordinaria finezza. Al palato un gusto unico, seta pura. Il Dna Lanson, luminoso e accecante.

 

 

lanson.com