IL VINO CAMBIA RACCONTO: A RIMINI NASCE UN NUOVO MODO DI VIVERLO
Con il patrocinio di AIS, ONAV e Strada dei Vini della Provincia di Rimini, il vino torna al centro di un racconto che unisce cultura, piacere e consapevolezza. È da questa visione che nasce il progetto promosso dall’azienda Enio Ottaviani, riferimento del vino romagnolo, in collaborazione con HeresLAB, che propone a Rimini il 24 gennaio un doppio momento di incontro e riflessione dedicato al rapporto tra vino e salute e al ruolo di questo alimento millenario all’interno della dieta mediterranea. Un’iniziativa che intreccia divulgazione scientifica, cultura del cibo e identità territoriale, aprendo un dialogo attuale e necessario su come raccontare e vivere il vino oggi, con uno sguardo rivolto anche alle generazioni future.
Fulcro del progetto è la partecipazione del Dott. Michele Scognamiglio, specialista in Scienza dell’Alimentazione, Biochimica e Patologia Clinica, autore del libro Sorsi di Salute – Il vino senza frasca, un’opera che affronta il tema del vino senza semplificazioni, ma con il rigore della scienza e la chiarezza della divulgazione, arricchita dalla prefazione del maestro Peppe Vessicchio.

“Il vino è un alimento antichissimo e allo stesso tempo estremamente moderno, carico di simboli e significati che rendono complesso parlare del suo rapporto con la salute” spiega Michele Scognamiglio. “Comprendere cosa accade al vino quando entra nel nostro organismo e come questo cambi in base a chi lo beve, a come e a quando, è il primo passo per superare luoghi comuni e costruire una consapevolezza reale”.
Il percorso si completa con un approfondimento dedicato ai pilastri della dieta mediterranea, come l’olio extravergine di oliva e il pesce azzurro, in un racconto che mette al centro il legame tra cibo, cultura e benessere quotidiano. Una cucina italiana che, tra l’altro, è stata recentemente riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, diventando la prima cucina nazionale al mondo a ricevere questo prestigioso riconoscimento.
Per l’azienda Enio Ottaviani, questo progetto rappresenta un modo concreto di interpretare un nuovo linguaggio del vino, capace di tenere insieme tradizione, innovazione e responsabilità. “Il vino è uva, è convivialità, è piacere dello stare a tavola. È relazione” sottolinea Massimo Lorenzi, responsabile commerciale dell’azienda Enio Ottaviani. “Parlare di consapevolezza significa dare alle persone gli strumenti per scegliere, capire e vivere il vino con equilibrio. Creare questa cultura, soprattutto nei giovani, vuol dire costruire il futuro del vino stesso. Noi facciamo il vino per gli amici: in questa frase c’è tutto il nostro pensiero”. Un progetto che invita ad ascoltare, assaporare e condividere, perché il vino, quando è raccontato bene, diventa cultura, emozione e benessere.