SPECIALE ISOLE E OLENA

Due vini e due registri quasi opposti: la classicità nitida del Chianti Classico e l’interpretazione intensa, strutturata e decisamente personale dello Chardonnay. Isole e Olena è uno dei nomi storici del Chianti Classico. La tenuta, nella parte occidentale della denominazione a San Donato in Poggio, conta 56 ettari di vigneti tra 300 e 500 metri di altitudine. A costruirne l’identità moderna è stato Paolo De Marchi, protagonista di un percorso segnato da eleganza, ricerca e anticonformismo; oggi l’eredità della proprietà è raccolta dal gruppo francese EPI, con Emanuele Reolon alla direzione tecnica.

La storia recente dell’azienda ha sempre affiancato alla centralità del Sangiovese una curiosità enologica capace di andare oltre i confini più prevedibili della denominazione. Da una parte il Chianti Classico, cuore territoriale della tenuta; dall’altra lo Chardonnay, coltivato su parcelle alte e fresche e ormai parte integrante della personalità di Isole e Olena. Due vini che nell’assaggio mostrano caratteri molto diversi, quasi complementari.

 

James’ Tasting

Chardonnay 2024

Toscana Igt

Chardonnay  da sei ettari di vigneti circondati dal bosco, oltre i 400 metri di altitudine, con esposizione nord e suoli di calcare, marne e galestro. La vendemmia 2024 si è svolta tra il 27 agosto e il 15 settembre; la vinificazione avviene in piccoli legni, di cui il 30% nuovi, seguita da circa dieci mesi sulle fecce fini. È un bianco molto intenso, nel quale il legno e la struttura hanno un ruolo evidente. Al naso emergono spezie, banana e frutta matura; il palato prosegue su una materia importante e un’impostazione ricca. È indubbiamente ben fatto, ma anche stilisticamente marcato: uno Chardonnay che non cerca neutralità o leggerezza.

 

James’ Tasting

Chianti Classico 2023

Principalmente Sangiovese con un tocco di Canaiolo, fermenta in acciaio, matura per 12 mesi in botti grandi e completa l’affinamento con altri sei mesi in bottiglia. Il 2023 è stato segnato da una primavera molto piovosa e da temperature elevate, ma la ventilazione dei vigneti e il lavoro agronomico hanno consentito di preservare integrità e qualità delle uve. Il naso è bello e articolato: spezie, viola e una sfumatura vegetale precedono la ciliegia, che emerge progressivamente e dà definizione al profilo. Al palato è ampio, morbido e pulito, con un equilibrio convincente e una lettura del Chianti Classico composta, precisa e immediatamente riconoscibile.

 

isoleeolena.it