MONTEVERRO: NUOVA GUIDA E VECCHIE ANNATE

Un insieme di fiducia nel territorio e di caparbietà unita alla volontà di non scendere a compromessi nel mondo del vino è quanto sta alla base della scelta di Georg Weber di creare una sua azienda vitivinicola partendo da zero.

Julia e Georg Weber

Georg, che dal 2011 condivide il progetto con la moglie Julia, non voleva trovare una proprietà già esistente ma voleva costruire dal nulla il suo progetto vitivinicolo. Un enologo di Capalbio gli suggerisce una proprietà sulla Costa d’Argento, ai piedi di Capalbio, nel cuore della Maremma. Campi abbandonati e tanta macchia mediterranea in un’area che guarda il mare e dal suolo ricco di argille. Consapevole che il progetto avrà necessità di un lungo periodo per trovare la sua definizione finale, nei primi anni del Duemila inizia a piantare nuovi vigneti per arrivare oggi a 40 ettari di vigna e 19 annate in cantina. Nasce così Monteverro.

La vicinanza con il mare e con le sue brezze crea un vero e proprio ecosistema che riesce, anche in questi anni particolarmente caldi, a difendersi dagli eccessi. La presenza di macchia mediterranea è fonte di biodiversità e consente di mantenere temperature più basse. La quantità di ciottoli garantisce al suolo, ricco di argilla e molto fertile, un ottimale drenaggio; le radici scendono nel terreno esplorando porzioni di suolo fino a trovare quote più importanti di argilla. L’irrigazione, seppure predisposta, viene utilizzata solo in rari casi e solo per evitare fenomeni di stress idrico troppo accentuato.

La gestione agronomica dell’azienda è attenta e segue la gestione biologica con elementi anche di quella biodinamica. Per garantire tutto ciò 16 persone lavorano a tempo pieno nei vigneti.

Matthieu Taunay

Fino a oggi guidare l’azienda è stato Matthieu Taunay, enologo e direttore tecnico, che però dopo quasi vent’anni lascia Monteverro consegnando un patrimonio di esperienze e conoscenze che accompagnerà la tenuta nella sua nuova fase. Alla direzione tecnica è stato chiamato Simone Salamone, agronomo che ha lavorato per 13 anni al fianco di Matthieu; in cantina sarà affiancato dall’enologo Luca Di Bona, già parte del team di Monteverro da sette anni.

La degustazione dell’etichetta più rappresentativa dell’azienda, declinata in quattro annate, è stata l’occasione per toccare con mano il grande lavoro svolto e l’eccellenza qualitativa raggiunta dai vini di Monteverro.

 

Degustazione

 

Chardonnay 2023

Toscana Igt

Annata in equilibrio che ha consentito di testare fin dove spingere la maturazione per ottenere finezza e freschezza. Maturazione del 50% della massa per 14 mesi in barrique. Il colore giallo paglierino con riflessi dorati anticipa gradevoli sentori di fiori, di frutta, di agrumi e di erbe. Il passaggio in legno ha apportato grande equilibrato senza compromettere la freschezza alla beva. Un vino dalla lunga persistenza in una delle migliori annate prodotte.

 

Verticale

 

Monteverro

Toscana Igt Rosso

 

2014

40% Cabernet Franc, 30% Cabernet Sauvignon, 20% Merlot e 10% Petit Verdot. Maturazione per 24 mesi in barrique di rovere francese di cui 80% di legno nuovo. Sebbene l’annata sia registrata negli annali come una delle peggiori dal punto di vista meteorologico, in Maremma le piogge sono state minori rispetto al resto della Toscana, raccolta comunque anticipata. Ancora rubino pieno senza nessuna flessione verso il granato, esprime all’olfatto note di frutta nera, di confettura, di spezie, di pepe con uno sbuffo di erbe stecche. Al palato spicca immediato un gradevole equilibrio nel quale la freschezza accompagna la lunga persistenza condita da ritorni di frutto maturo che volge poi verso toni più scuri. Il tannino è fine e avvolge il palato.

 

2016

40% Cabernet Sauvignon, 35% Cabernet Franc, 15% Merlot e 10% Petit Verdot. Maturazione per 24 mesi in barrique di rovere francese di cui 80% di legno nuovo. Una bella annata con la vigna in equilibrio e la vendemmia, un poco posticipata, ha consentito di avere un’ottima maturità fenolica. I sentori volgono verso il balsamico, lo speziato, la frutta nera e il tabacco. Una maggiore evoluzione evidenziata anche dal colore che assume tonalità tendenti al granato. Ottima la struttura gustativa con un tannino ben presente che dà volume e riporta a sentori di spezie nere. Un vino dalla buona freschezza che lascia presagire ancora una lunga vita in bottiglia.

 

2021

45% Cabernet Sauvignon, 40% Cabernet Franc, 10% Merlot e 5% Petit Verdot. Maturazione per 24 mesi in barrique di rovere francese di cui 70% di legno nuovo. Annata danneggiata da una gelata ai primi di aprile che ha portato una vendemmia a settembre e una vinificazione con corte macerazioni. I riflessi sono ancora porpora per un olfatto di frutta rossa matura e di minuziose spezie nere. Il tannino ancora vivace, insieme alla buona acidità, rende il vino scorrevole anche se necessita ancora di tempo in bottiglia per potersi esprimere al massimo integrando maggiormente tutte le sue componenti.

 

2022

45% Cabernet Sauvignon, 40% Cabernet Franc, 10% Merlot e 5% Petit Verdot. Maturazione per 24 mesi in barrique di rovere francese di cui 70% di legno nuovo. Annata calda e siccitosa con una vendemmia leggermente anticipata. Ancora porpora nei riflessi del calice rosso rubino che lascia emergere all’olfatto le caratteristiche dell’annata con sentori di frutta nera. Un vino ancora tanto giovane che necessita di bottiglia per addomesticare il tannino ancora irruente e integrare la nota alcolica.

 

 

monteverro.com

 

Photo credits Leif Carlsson