MIART: MODEL OF THE MAIN ROOM
“Model of the Main Room”, organizzato da Santi, una galleria con sede a Londra – installazione che sarà inaugurata venerdì 17 aprile – riunisce un gruppo di artisti attivi tra Londra e contesti internazionali: Lorenzo Bucci, Benjamin Jones, M Lissoni, Sean Pearl, Edoardo Rito e James Sibley. Il progetto si sviluppa a partire da un dispositivo allestitivo che interviene direttamente nello spazio di lavoro dello studio, modificandone traiettorie e percezione. Una struttura autonoma in legno si inserisce negli ambienti esistenti senza sospenderne l’uso, generando un secondo interno che coesiste con la quotidianità operativa dell’ufficio. All’interno di questo sistema le opere prendono forma come interventi site-specific, la cui presenza si distribuisce tra interno ed esterno della struttura, attivando una relazione continua tra costruzione, spazio e uso.

Benjamin Jones, Fog
Le pratiche degli artisti coinvolti — dalle opere fotografiche analogiche di Benjamin Jones, informate dal rapporto mutevole con il mondo naturale, alle ricerche transdisciplinari di M Lissoni, che intrecciano religione, biopolitica e memoria — si collocano lungo un campo espanso in cui l’opera si misura con il contesto e con le condizioni della sua apparizione. Le acqueforti di Sean Pearl si confrontano con simboli che precedono l’artista, attingendo a immagini esistenti e alla loro continua circolazione. Le opere riconoscono una posizione all’interno di questa tradizione, contribuendo alle forme in evoluzione che i simboli assumono attraverso il loro uso e la loro reiterata rappresentazione da parte degli artisti.

M Lissoni, Maria, 2026
Allo stesso modo, il lavoro di Lorenzo Bucci e Edoardo Rito si sviluppa attraverso approcci eterogenei ma accomunati da una forte attenzione alla materialità, allo spazio e ai processi di produzione. Poste nel punto più alto, 300 copie in DVD di The Birds di Alfred Hitchcock costituiscono un intervento architettonico di James Sibley, sospeso sopra lo spazio come una battuta portata troppo oltre, che osserva silenziosamente tutto ciò che accade sotto. La mostra si ispira a una pratica tipica della progettazione architettonica: la costruzione di modelli in scala come strumenti di verifica e immaginazione. In questo caso, una riproduzione in scala 1:2,5 della stanza principale dello studio è collocata tra l’ingresso e l’area di lavoro, funzionando al tempo stesso come dispositivo espositivo e come riflessione sul rapporto tra originale e copia, uso e rappresentazione.

Edoardo Rito, Untitled (corridor) 2026
Costituito a Milano da Luca Bucci e Stefano Cellerino, FASEMODUS è uno studio di architettura la cui attività indaga i molteplici modi d’uso dello spazio contemporaneo per immaginarne nuove evoluzioni. Con un approccio progettuale basato sull’empatia, si concepiscono spazi, privati o pubblici, professionali, commerciali o ricreativi, capaci di accogliere e generare relazioni. Con partnership in Europa, US e Sud America, FaseModus elabora progetti che vanno dalla pianificazione territoriale alla corporate architecture: dai luoghi pubblici a quelli per il lavoro; dagli spazi per la cultura a quelli per la residenza.
MODEL OF THE MAIN ROOM
17 /19 APRILE
a cura di
Santiago Staib
FaseModus
Via Plinio 70
Milano
open
19:00/21:00
Cover: Lorenzo Bucci 2025 (dettaglio). Courtesy of Santi Gallery