CHAMPAGNE E SALUMI, ABBINAMENTO PERFETTO
L’anno scorso erano i formaggi, quest’anno invece i salumi. Chiamiamolo pairing, oppure abbinamento, ma la serata milanese organizzata dal Bureau du Champagne questo ha visto. È stato un gioco, di complicità e contrasti per esperienze gustative inedite tra alcune tra le più celebri bollicine francesi e gli italici affettati, iniziato con grande serietà e fervore professionale e terminato, segno del successo dell’iniziativa, in maniera allegra e conviviale, pur mantenendo un alto profilo “tecnico”. Gran cerimoniere dell’evento, pensato in vista del 24 ottobre, giornata mondiale dello Champagne Day? Marco Chiesa, empatico e professionale Ambasciatore dello Champagne.

Non si pensi però che i due protagonisti, salumi e bollicine d’oltralpe, non fossero e siano sullo stesso livello qualitativo e che l’iniziativa potesse risultare forzata per mere motivazioni comunicative e d’immagine. Tutt’altro, le sorprese, e le conferme, sono state evidenti, pur in presenza di pareri, tra chi vi ha partecipato, differenti; ma si sa che i gusti dei singoli sono personali, quindi bene così. Assonanze e contrasti, si accennava, pensando ai diversi abbinamenti proposti: il lardo di Arnad trova in uno Champagne Blanc de Blancs mineralità acidità che esaltano il grasso e le erbe, mentre un brut sans année, dal dosaggio equilibrato e frutto dell’assemblaggio di parti uguali di Pinot Noir, Meunier e Chardonnay accompagna la dolcezza e l’aromaticità della mortadella; accostamento particolarmente indovinato, per chi scrive, per eleganza e armonia al palato, senza che nessuno dei due attori abbia prevalso sull’altro, anzi.

Uno Champagne Blanc de Noirs, ottenuto cioè solo da uve a bacca nera, si abbina a un classico salame gentile, giocando questa volta più che sul contrasto su una complicità che vede nella morbidezza l’alleato comune. Il Prosciutto crudo di Parma Dop 24 mesi, con la sua dolcezza e la tipica sapidità, trova un interessante accostamento con un rosé d’assemblaggio; notevole, a conferma di quanto si poteva presumere, ma occorreva la prova dell’assaggio…. Ma la versatilità dello Champagne si presta anche alla sperimentazione in abbinamenti inaspettati. La piccantezza della ‘Nduja di Spilinga può essere bilanciata dalla dolcezza di un Demi-Sec, giocando su equilibrio e dialogo tra zucchero e peperoncino; non è affatto detto che la combo, di importante impatto in bocca, possa essere gradita proprio a tutti, ma lo stupore, per chi scrive in positivo, è stato evidente.
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