CORTINA E MILANO SI INCONTRANO A TAVOLA AL GRAND HOTEL SAVOIA
Lo sport, in alcune occasioni, sa trasformarsi in un racconto che intreccia territori, culture e visioni, destinato a riflettersi anche nel linguaggio del gusto. In questo orizzonte, la cucina diventa narrazione e il piatto si fa manifesto. Il 1224 Bar Lounge & Terrazza, bistrot dell’iconico Grand Hotel Savoia Cortina, ha ideato un piatto che traduce in chiave gastronomica l’incontro tra la montagna dolomitica e la tradizione lombarda, milanese nello specifico, ovvero le due anime dei Giochi, anticipandone lo spirito attraverso tecnica, materia e memoria. Il piatto si chiama “Milano/Cortina 26”, reinterpretazione contemporanea del casunzieo ampezzano, il tradizionale raviolo a forma di mezzaluna. “Milano/Cortina 26” – casunziei con speck e patate, burro di malga, zafferano, ristretto di ossobuco in gremola – nasce da una riflessione gastronomica che trasforma una ricetta simbolo delle Dolomiti in una creazione capace di evocare i sapori meneghini per raccontare lo spirito di Milano Cortina 2026. A firmarlo è Luigi Sarsano, storico Corporate Chef e F&B manager di Dhom Collection, che spiega così la genesi della sua proposta:

Luigi Sarsano
“Questo piatto nasce da una rilettura consapevole del casunzieo ampezzano, uno dei simboli della cucina di Cortina, tradizionalmente farcito con rapa rossa. Per creare un dialogo gastronomico tra Cortina e Milano, ho scelto di intervenire sulla sua struttura, togliendo alcuni elementi originari e introducendone altri capaci di raccontare l’incontro tra due territori. Abbiamo sostituito la classica farcitura con un ripieno di patate mantecate con uova e Parmigiano Reggiano, rendendolo più rotondo e avvolgente, e aggiunto lo speck, che richiama la montagna e la cultura alpina. La sfoglia resta quella autentica, povera e pura, di acqua e farina, per preservare l’anima originaria del piatto. Il burro di malga rimane protagonista, espressione degli alpeggi, ma viene arricchito dallo zafferano, tipica spezia usata in Lombardia, che dona luminosità ed eleganza. Il ponte con la tradizione lombarda è affidato al ristretto di ossobuco, utilizzato come fondo, completato in uscita dalla gremolada, il trito aromatico di prezzemolo, rosmarino, salvia e scorza di limone, che aggiunge freschezza e profondità. Il risultato è un casunzieo che resta fedele alla sua origine, ma si evolve da preparazione prevalentemente vegetale a piatto più strutturato e sapido, dove la montagna ampezzana incontra Milano: lo speck e il burro di malga dialogano con l’ossobuco e la gremolada, in un equilibrio tra forza ed eleganza”.
“Milano/Cortina 26” fa parte della proposta gastronomica del 1224 Bar Lounge & Terrazza, il bistrot del Grand Hotel Savoia Cortina, aperto anche agli ospiti esterni, dalle ore 10 all’una di notte. Punto di riferimento super glamour per l’après-ski e per cene informali, il 1224 affianca alla cucina una proposta di cocktail signature come il Ginger Margarita o il Salt Basil Peach Mojito, in un contesto che unisce eleganza alpina e spirito contemporaneo. Il nome stesso del locale è una dichiarazione di identità: 1224 come l’altitudine di Cortina d’Ampezzo, proprio 1.224 metri sul livello del mare, a ricordare il legame profondo con la montagna e il meraviglioso territorio che lo circonda. Con questo piatto, il 1224 Bar Lounge & Terrazza trasforma l’attesa e le giornate di eccellenza sportiva in esperienza gastronomica, portando in tavola un racconto fatto di radici, visione e dialogo tra culture.