GLORIA REYNAUD: NUOVE TECNOLOGIE E CULTURA A VALDIVIA

Intervista di Houda Bakkali

 

Valdivia, capitale della Regione dei Los Ríos in Cile, crocevia di eredità, città di un ricco meticciato e di un’intensa attività universitaria ed educativa, che arricchisce il panorama intellettuale e creativo attraverso continui incontri, dibattiti ed esposizioni, si apre alle culture francofone grazie alla leggendaria Alleanza Francese. Oggi la sua direttrice, Gloria Reynaud, ci avvicina a questo spazio educativo che fonde l’eredità francofona con le espressioni locali, affrontando al contempo la sfida della digitalizzazione come strumento di empowerment e di universalizzazione.

 

Ci parli delle principali attività dell’AF a Valdivia.

Le missioni di un’Alleanza sono molto ricche, poiché non si limitano soltanto all’insegnamento del francese nelle sue regole rigorose e nella grammatica, ma si vivono anche come un viaggio culturale. Inoltre, un’altra delle nostre missioni è sostenere la diffusione culturale della città.

 

La Francia vive a Valdivia attraverso l’Alleanza Francese: oltre alla proposta educativa, quale offerta culturale proponete alla comunità?

Al momento sono solo tentativi di creare una finestra culturale per la città di Valdivia. Poiché partiamo da zero, non disponiamo di un budget per questo tipo di attività; di fatto io stessa lavoro come volontaria. Tuttavia, grazie ai diversi strumenti che oggi la tecnologia mette a disposizione e, d’altra parte, al sostegno del governo francese, siamo riusciti a creare piccole attività culturali che senza dubbio continueranno a crescere.

 

Come confluiscono le culture locali con quelle francofone? In che modo si arricchiscono e si alimentano reciprocamente attraverso l’Alleanza Francese?

Una chiave della nostra presenza a Valdivia è creare connessioni con le istituzioni culturali presenti in città. Per questo abbiamo sviluppato accordi sia con l’Universidad Austral sia con il Comune di Valdivia. Siamo agli inizi, ma speriamo di continuare a sviluppare attività congiunte in cui unire le forze per sostenere la cultura in generale (intendendo ogni tipo di arte e iniziativa), sia a livello locale sia internazionale. Ad esempio, nel 2024 e 2025 abbiamo sostenuto l’organizzazione del concorso di danza afro-urbana Mashup, che ha registrato una grande partecipazione di ballerini provenienti da tutto il Paese, ma anche dalla Francia e da altri luoghi.

 

Quali sfide ritiene che affronti la formazione nell’era digitale in cui ci troviamo?

Le sfide sono anche opportunità. Le nuove tecnologie ci permettono sia di comunicare sia di mostrare e pensare in modo diverso. Non è la stessa cosa insegnare una lingua lontana dalla propria vita quotidiana che sperimentarla a distanza, certo, ma con il supporto di diversi mezzi (come film, video, restituzioni, IA, ecc.).

 

L’offerta educativa e culturale dell’Alleanza Francese si reinventa continuamente: quali sono i progetto del 2026?

Nuove collaborazioni a livello locale e internazionale. Si preannuncia un grande anno per la cooperazione franco-cilena, poiché avremo diverse attività culturali e sportive che si svolgeranno in città e, naturalmente, anche il nostro piccolo contributo da parte dell’Alleanza Francese di Valdivia.